Burgos-Real Madrid (J24) è ritorno della qualità madrilena

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Burgos-Real Madrid si decide col successo madrileno. Torna fiducia e si rivedono sprazzi di buona pallacanestro in casa madridista.

Real a 17/5, Burgos a 7/14: sfida sulla carta impossibile per gli uomini di Paco Olmos, tuttavia reduci dalla grande impresa di Murcia, un 83-89 che ha ridato fiato e speranze in una stagione iniziata sotto il segno della sfortuna e, va detto, degli errori.

Ci sono 9300 spettatori al Coliseum, a dimostrazione di una piazza che ha passione e competenza. Come ha giustamente detto Paco Olmos, Coach di Burgos, «Ovunque il tifo si scalda quando si vince, qui si scalda quando si perde».

Al Coliseum finisce 70-85: vince il più forte ma anche il migliore di questa gara.

I blancos, dopo essere tornati al successo in Eurolega senza assolutamente brillare contro Milano cominciano forte e mettono la freccia già nella prima parte, chiusa sul 30-41.

L’inizio della ripresa conferma la superiorità dei “blancos”, che offrono momenti di ottima pallacanestro, cosa che non si era vista spesso di recente.

TRIPLE E QUALITA’

Immagine chiave sono i primi 20′. 7/19 al tiro dall’arco per la squadra di Laso, ma questa volta, oltre alla discreta percentuale, si tratta di buoni tiri, fatte salve due conclusioni di Randoph e Heurtel. 13/32 a fine gara, con un grande divario a rimbalzo, 42-34 per la squadra del Coach vitoriano che ha ruotato 10 uomini, lasciando seduti Rudy e Thompkins.

Poter andare dentro con la palla apre praterie sul perimetro ed ecco che la disgraziata percentuale delle ultime settimane si trasforma in un 41% che risolve la gara. Madrid lo aveva fatto per mesi, poi si era fermato tutto, quasi inspiegabilmente. La partita di Burgos è la prima occasione in cui emerge quella grande qualità che pareva smarrita, cosa non certo accaduta nella mediocre gara di giovedì con Milano, dalla quale si è tirata fuori solo una grande iniezione di fiducia, sempre necessaria nelle ore più buie.

FOCUS E POST, LE BUONE NOTIZIE

Gli accadimenti di domenica scorsa, quando arrivò il crollo nel secondo tempo contro il Baskonia dopo essere stati in controllo nella prima parte di gara, sono ben chiari nella mente di Pablo Laso, che lo conferma nell’intervista dopo il riposo. E pare proprio che il messaggio sia arrivato bene ai suoi, dato che si tocca il +20 sul 33-53.

Nonostante i continui tentativi di rientro burgalesi, il Real mantiene dritta la barra e controlla con autorità e giocate assai gradevoli.

Arrivano buone nuove da Abalde, Randolph, Hanga ed anche da quel Poirier parso in grande difficoltà recente.

Il migliore è però Gaby Deck, finalmente “alla Deck”. Il suo post basso scava un solco profondo nella gara ed è nutrimento essenziale per la maggior parte dei possessi vincenti madrileni.

BURGOS E’ IN FONDO ALLA CLASSIFICA, MA…

Julian Gamble, Landry Nnoko, Jarell Eddie, Vitor Benite, Alex Renfroe, Xavi Rabaseda, Dani Diez…

In fondo alla classifica? Ma no dai… Ed invece è così e questo spiega bene il valore dell’intera Liga Endesa. Non ci stupirebbe una costante crescita di questa squadra nella seconda parte di stagione.

Gli uomini di Paco Olmos giocano bene e sono semplicemente meno forti, non certo di poco, rispetto agli avversari.

Sotto canestro c’è presenza e qualità, lontano dal ferro si vedono buone cose anche dall’ex Reyer Tarik Phillip, ben diverso da quello visto in laguna. La prestazione molto negativa di Vitor Benite è puro caso.

Serve fiducia, 12 gare sono un patrimonio su cui investire per un gruppo che vale veramente più della classifica odierna.

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alberto marzagalia

Due certezze nella vita. La pallacanestro e gli allenatori di pallacanestro. Quelli di Eurolega su tutti.
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