Il Baskonia fa il colpaccio, sbancato il WiZink Center

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La Jornada 23 della Liga Endesa regala una sorpresa nella gara dal sapore di Eurolega che ha visto fronteggiarsi Baskonia e Real, con l’inaspettato successo basco a Madrid

In Acb, lo sappiamo, i match di alta caratura sono all’ordine del giorno, ed è facilissimo inciampare. Il Real, dopo aver imbastito un buon inizio di gara, si è lasciato travolgere dall’entusiasmo dei ragazzi di Spahija, che si sono resi protagonisti di un’ottima seconda metà dell’incontro e hanno compiuto l’impresa.

Il punteggio di 80-72 chiude una gara che Eurodevotion analizza tramite la consueta struttura per punti.

L’andamento della gara

Una contesa che si spacca nettamente e assume nel tempo due volti precisi e definiti.

38-29 è il parziale a favore dei blancòs nei primi 20′, 51-34 invece quello per i baschi nei secondi.

I padroni di casa hanno infatti iniziato la partita con un buon atteggiamento, eseguendo discretamente e soprattutto chiudendo la luce agli ospiti in difesa. A partire dall’8-0 dei primi minuti, sono state così le merengues ad allungare le mani sulla partita con relativa sicurezza, senza per questo brillare eccessivamente.

Qualcosa cambia, però, e in modo rilevante, dopo l’intervallo. La solidità difensiva madrilena viene ora messa a dura prova da Vitoria, che riesce a sbrigliarsi dalle morse della retroguardia avversaria, agendo con tutta un’altra intensità.

I baschi arrivano al canestro in modo sempre più fluido, alzano i ritmi e impongono parziali importanti, break che mandano in bambola i rappresentanti della casa blanca, come ad esempio un perentorio 14-2 nella prima metà del quarto quarto.

Due sono i volti, ma il risultato è uno solo: è quello che segna il trionfo baskonista.

Il dinamismo dei lunghi del Baskonia

La chiave principale dell’arrembante cavalcata basca è stata senza dubbio la capacità di sfruttare tutto il dinamismo dei propri lunghi, una chiave forse prevedibile, ma che è stata tremendamente letale per le speranze di vittoria di Madrid.

La tendenza di cercare soluzioni per allontanare Tavares dal ferro o esporlo al di fuori della sua comfort zone si era già vista nella prima parte della sfida, ma è stata poi l’aumentata efficacia del loro coinvolgimento a determinare la svolta della partita.

Il tiro di Costello (13+6 con 3/7 da tre), le giocate di un diabolico Enoch (17+6), ma anche tutta la dedizione di Peters (8+7+4 con 20 di valutazione) sono stati elementi importantissimi nel devastare le difese del Real.

Baskonia - Eurodevotion

La capacità di questi giocatori di muoversi, di duettare talvolta, di accentuare la pericolosità di squadra da fuori, hanno incrinato le certezze delle merengues e hanno prodotto il copioso bottino offensivo della seconda metà di gara.

A queste si è aggiunta anche una notevole presenza a rimbalzo offensivo e una lotta complessiva sotto i tabelloni che viene spuntata dal Baskonia (38-34), nonostante i madrileni siano squadra particolarmente attrezzata nel fondamentale e posseggano una presenza fisica nettamente superiore.

Real, uno smalto da ritrovare

Continua il periodo di flessione del Real, che, se tralasciamo la delusione in Copa contro il Barça, ha previsto ben tre sconfitte nelle ultime quattro partite in Liga. Tra l’altro unica vittoria è stata quella di misura contro l’Unicaja per un solo punto di scarto…

Ieri c’è stata una mancanza di un consistente ritmo offensivo, la manovra madrilena non è riuscita a mordere con la giusta aggressività la difesa baskonista, ne è esempio l’agghiacciante 17% prodotto al tiro dall’arco. La difesa invece, come abbiamo raccontato, si è lasciata mettere in difficoltà da un tipo di caratteristica, quello dei lunghi “di movimento” di Spahija, che era ampiamente nelle premesse e unica possibilità che i baschi avevano per sparigliare le carte. Eppure le merengues sono andate in netta difficoltà.

La fotografia della serata sono i 16 punti di Tavares, che produce e realizza numeri sulla carta rilevantie, ma che è anche particolarmente in difficoltà difensiva quando la squadra subisce la tempesta basca.

Fortunatamente per Laso, anche il Barcellona è scivolato contro il Valencia, quindi il primato rimane ancora nelle mani dei blancos con immutati equilibri (recuperi permettendo), ma l’ultimo periodo ha regalato una versione troppo opaca della squadra che era sembrata per ampi tratti la dominatrice del basket spagnolo ed europeo. L’innesto di Deck e qualche ritorno dagli infortuni non hanno per ora portato un contributo immediato, nè hanno garantito una ulteriore crescita del rendimento di squadra, perciò forse proprio dalla stabilizzazione di questi profili passa tanto della necessaria crescita merengue in vista del rush finale.

Photo credit: Baskonia Twitter e realmadrid.com

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