La lavagnetta delle F8 #5: un drag attack di Trieste

Il terzo quarto di finale della #LBAFrecciaRossaF8 è un match senza un pronostico ben preciso. Andiamo a scoprire insieme Trieste e un suo gioco con drag attack disegnato da coach Franco Ciani

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Dopo la schiacciante vittoria di Milano alle 18 e la vittoria della Leonessa Brescia che sembra non volersi proprio fermare, la LBA Frecciarossa Final Eight continua quest’oggi con gli altri due quarti di finale restanti nel tabellone. Alle 18:00 alla Vitfrigo Arena di Pesaro, va in scena la sfida più interessante e indecifrabile dei quattro confronti inizialmente in programma. Se da un lato coach Ramondino e la sua Derthona ha ricevuto i suoi più splendidi complimenti nelle ultime settimane dentro e fuori dal campo, il suo avversario non è da meno. L’Allianz Pallacanestro Trieste è alla sua seconda Final Eight consecutiva, dimostrando che il lavoro fatto da coach Franco Ciani e il suo staff si sta distinguendo in maniera eccelsa nella massima serie nazionale.

La quinta lavagnetta delle F8 parla proprio dei friuliani e di un drag attack che mette in mostra le qualità delle guardie triestine.

Il drag Attack di coach Franco Ciani: com’è strutturato questo gioco

Se c’è un uomo consapevole di quanto Trieste possa spingersi in là a livello di energia ed intensità è proprio coach Franco Ciani, un coach che nelle categorie inferiori è stato capace di veri e propri miracoli sportivi.

Il suo percorso che lo ha portato a Trieste è costellato di campionati dominati partendo da situazioni disastrate vedasi l’allora Cisa Massafra portata a spalla alla promozione nell’allora A dilettanti, ma soprattutto la promozione in A1 sfiorata nell’esperienza con la Fortitudo Agrigento, qualificatasi con l’ultimo slot disponibile ai playoff e arrivata ad una partita dalla promozione persa poi con l’Auxilium Torino.

Il suo ritorno a casa prima come assistente di coach Dalmasson e poi come capo allenatore di Trieste ha fatto più che rinvigorire l’ambiente friuliano, uscito da scandali dirigenziali e ora in acque tranquille sia dentro sia fuori dal campo. I risultati messi in mostra nelle ultime settimane (ultima giornata con Sassari da recuperare, ma ultima partita giocata vinta contro Treviso fuori casa) si evidenziano negli alti punteggi, ma anche nella qualità tecnica dei giocatori a disposizione.

La pallacanestro messa in mostra dal coach di Pordenone è una pallacanestro energica, intensa ricca di ricerca nella perfezione dell’esecuzione dei fondamentali e la crescita dei vari giocatori presenti dall’annao scorso, non fa che evidenziare il buon lavoro evidenziato anche in giochi semplici come questo drag attack.

L’attacco alla uomo di coach Ciani essenzialmente vede sempre protagonisti i lunghi, che come le guardie devono saper far tutto in campo e devono dettare loro il ritmo dell’attacco. In questo tipo di attacco si parte da un doppio blocco alto dei lunghi per il portatore di palla, e dopodiché è proprio il lungo a far proseguire questo drag attack per Adrian Banks, che è messo nelle condizioni di fare quello che vuole grazie al suo talento.

Il drag attack semplice ed efficace dell’Allianz Pallacanestro Trieste

Come si difende il drag attack di cocah Ciani?

Che sia da un lato il massimo risultato raggiunto o eguagliato che dir si voglia della storia della Allianz Pallacanestro Trieste, la Derthona di coach Ramondino è la cenerentola ufficiale di questa Final Eight.

La squadra piemontese all’esordio assoluto nella competizione, ha un ostacolo ostico da affrontare ma sulla carta allo stesso livello di basket espresso in tutta la stagione sin qui disputata, eccetto per l’inizio di stagione dove Tortona sembrava lontana anzi lontanissima dalla squadra che vediamo oggi.

Il drag attack di Trieste è solo una delle rapide situazioni offensive che il coach dei piemontesi dovrà fronteggiare, ma se i pregi di Trieste sono l’intensità e la striscia prolungata positiva delle guardie, serve una difesa attenta e preparata per fermare il momento positivo dei rispettivi avversari.

Su questo gioco offensivo (che parte con un doppio blocco alto, ndr), bisogna assolutamente lasciare spazio al play che deve seguire il portatore di palla avversario. Dopodiché, come vale per Trieste, anche per Tortona i lunghi ricopriranno un ruolo cruciale. Innanzitutto serve cominuciazione tempestiva, e bisogna rispondere con la stessa ricetta della pallacanestro di Trieste: intensità e aggressività. Intensità e aggressività da mostrare subito con gli switch su Banks, capace di attaccare subito il ferro grazie al suo ottimo primo passo. Tutto ciò deve essere fatto soprattutto sul lato debole, perchè Trieste ha buoni tiratori e sa far muovere e mettere in ritmo tutti i giocatori a propria disposizione.

Alle 18:00, dunque, Pesaro mette in palio un posto per la storia. Chi sarà la terza semifinalista delle LBA Frecciarossa Final Eight? Tortona o Trieste?

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