F8 2022: Troppa Virtus per Brindisi, i bianconeri volano in semifinale

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I quarti di finale di questa F8 di coppa Italia, dopo le vittorie di Milano, Brescia e Tortona, si concludono con la vittoria della Virtus Bologna contro una coriacea Brindisi.

I bianconeri vincono 93-81. MVP Kyle Weems con 17 punti e 9 rimbalzi.

La Virtus sfata il tabù dei quarti di finale

Dal ritorno in A bianconeri, prima di questa sera, son riusciti a superare i quarti di finale soltanto una volta, nel 2019 (l’anno della vittoria della Champions League), quando i bolognesi sconfissero la Milano di Mike James. Poi, nelle altre edizioni, soltanto sconfitte all’alba della competizione – contro Brescia e due volte contro Venezia.

Statistiche che, oltre all’ultimo periodo condito da risultati negativi, alla vigilia fanno gelare il midollo dei virtussini. La vittoria di questa sera significa la conquista della semifinale e la fine di un incubo, che aveva fatto diventare i quarti di finale delle F8 letali quanto una pestilenza.

La felicità per il tabù sfatato fluisce nei polmoni dei campioni d’Italia come balsamo. Un balsamo rilassante che proietta le Vu nere verso la sfida che tutti attendono per il secondo titolo stagionale.


…e poi entra il mago di Valjevo…

La Virtus entra in campo solida, tesa come una molla, concentrata; pronti e via ed é subito più nove. La chiave difensiva degli uomini di Scariolo é chiara: raddoppiare il totem di Brindisi, Perkins, il centro massiccio come il fianco di una montagna viene costantemente raddoppiato dai bianconeri e circondato come api intorno all’alveare.

Weems e Belinelli (23 punti 5/10 da tre) sono caldi come brace ma Brindisi riesce a trovare soluzione alternative al suo totem in gabbia e prima con Clarck e poi con Visconti riesce a trovare punti pesanti impattando la gara.

Nel prepartita il coach della Virtus aveva detto: “Teodosic e Hervey giocheranno in caso di massima necessità”. Allora, nel primo mento di difficoltà bianconero, entra il mago di Valjevo; il talento serbo , accolto da un’ovazione del suo popolo, fin dalla prima palla domina il parquet, attira su di sé tutta la luce, rendendo quelli che gli stanno intorno esengui e smorti come champignon de paris. Tocca quattro palloni e smazza tre assist – di cui due bowling – ed una tripla; la Virtus, come per magia, magia serba, riprende subito il largo.

Il numero 44 si sente pervadere da un sacro furore, ma é il collettivo bianconero a fare la differenza nel finale di primo tempo. Brindisi non molla ma la Virtus chiude il primo tempo 51-42.

I lunghi bianconeri cancellano i dirimpettai brindisini

Le caratteristiche principali dei pugliesi sono tre: il tiro dalla lunga, l’apporto di Perkins ed i rimbalzi offensivi di squadra. Il reparto bianconero, specialmente con il prezioso contributo del rientrante Kevin Hervey, cancella Perkins ( 8 punti, 2/7 dal campo) e Gaspardo, i due maggiori pericoli sottocanestro della squadra di Vitucci. La staffetta Sampson/Jaiteh rende la vita impossibile al centro americano di Brinidisi, probabilmente alla peggiore prestazione stagionale.

La vivacità di Clarck (19 punti 4/7 da tre), probabilmente responsabilizzato dalla partenza di Perkins, rende ancora viva la partita; Brindisi arriva a -7 a tre minuti dal termine, ma prima una tripla e poi un 2+1 di Weems chiudono definitivamente i giochi. La vecchia guardia bianconera apre e chiude il match.

La Virtus vince 93-81 e vola in semifinale.

Lega Basket Serie A – Quarti di Finale Virtus Segafredo Bologna – Happy Casa Brindisi 91-79

Credit photo Facebook Virtus Segafredo Bologna

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