Euroleague Weekly: Sincerità Trinchieri, Shved alla Shved e le percentuali dell’Efes

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Euroleague Weekly, l’appuntamento del sabato con i 10 flash che hanno caratterizzato la settimana di Eurolega.

Trinka: «Siamo stanchi morti, le due squadre hanno giocato una partita terribile, ma ci prendiamo la W felici di aver imparato a vincere giocando male». Meno male che c’è qualcuno che ha il coraggio di dire le cose come stanno.

Alexey Shved fa lo Shved e guida il Cska ad una vittoria importante contro l’Unics. Primo ventello stagionale al 28 gennaio, quando ne aveva già 67 in carriera (Twitter Marco Pagliariccio). Vatutin ha chiamato in settimana, Alexey ha risposto. Il play menzionato dal Presidente però arriverà…

22/100 da tre nelle ultime quattro partite (1W 3L) per l’Efes. Ataman parla di «pallacanestro da terza divisione tirando così». Tutti i torti non li ha ma bisogna andare più a fondo. Peggiorate le percentuali, ok, ma la qualità dei tiri siamo sicuri sia la stessa?

L’Efes nel 19/20 ha chiuso col 42,1% su 26,21 tentativi a gara. Nel 20/21 col 39,96% su 25,51 tiri. Oggi è al 33,39% su 26,38 triple tentate.

Rudy è un campione che non smetterà mai di esser decisivo. Occhio alla sequenza di questo video (sempre Twitter Marco Pagliariccio): difesa perfetta su MJ e poi tripla “difficilina” per pareggiare.

I 65 punti segnati dall’Olimpia contro lo Zalgiris sono il peggior bottino offensivo di una squadra di Eurolega contro i disastrati lituani quest’anno. Di media gli uomini di Shved ne subiscono 78,89.

8 partite nel Round 23 con solo due squadre (Barça e Cska) oltre gli 80 punti (Monaco e Real pure ma con due OT). 8 squadre entro i 67 punti, 2 entro i 58. Insisto, va bene le difese, ma questa è pallacanestro che non è né buona né attraente.

Proseguo? 3 partite inguardabili, una chiusa dopo un quarto, i campioni in carica che offrono un rendimento decisamente basso (torniamo alle parole di Ataman…). Qualche emozione qua e là, nulla di più. Si vende un prodotto così?

Il Real sembra che proprio non riesca a perdere. Monaco sostanzialmente la getta alle ortiche (fa bene MJ ad incazzarsi con Thomas che gli porta un blocco inutile e lo fa tirare contro Tavares), ma la solidità dei “blancos” non fa sbagliare mai quando conta. 35/5 in stagione, ultima sconfitta datata 29 ottobre in EL e 24 ottobre in Liga. Ameno che non ci sia di mezzo il Barça, unica squadra che negli ultimi tre mesi ha superato gli uomini di Laso per ben due volte. La sfida più importante, la finale di Supercopa, però è stata “merengue”. Duello mai così eterno.

Tutte le gare di qui alla sosta per le coppe nazionali stanno decisive. 7 squadre sembrano solidamente in quota Playoff, poi c’è il “bug” Efes, oggi sopravanzato dal Bayern in ottava posizione. Se da dietro qualcuno vuole spingere urge una serie da 3-4 W per riagganciare il treno.

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alberto marzagalia

Due certezze nella vita. La pallacanestro e gli allenatori di pallacanestro. Quelli di Eurolega su tutti.
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