La lavagnetta di Ed #18: il side spain pnr del Barça

Andrea Ranieri
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Dopo lo sfortunato tentativo di settimana scorsa, la lavagnetta di Eurodevotion spera di presentarvi una partita che effettivamente si giochi. Parliamo di Barcellona-Milano, match di cartello di quel che resta nella ventesima giornata. Oggi vi racconteremo, in particolare, del side spain pick and roll dei Blaugrana, ma nei dettagli entreremo dopo.

Aldilà delle assenze, di cui ambedue le formazioni sono vittima, questa resta una partita tra due delle principali forze delle competizione. All’andata fu trionfo della difesa meneghina, capace di issarsi sulla vetta solitaria della classifica. Adesso, tanto è cambiato, con la squadra di Ettore Messina che ha attraversato alcune difficoltà, ma resta a contendersi i piani alti. Addentriamoci dunque nel pantano del side spain pick and roll, con il contributo di coach Brent Tipton.

Come funziona: il side spain pnr del Barça

Un esempio di side spain eseguito al termine di un set molto dinamico

Innanzitutto, per spain pick and roll si intende un pick and roll in cui il rollante riceve anche un blocco cieco (sulla schiena del suo difensore) da parte di un esterno, che di solito si apre poi per tirare. Nel caso del side spain, trattasi della medesima situazione, giocata però su un lato anziché centralmente. Piccola postilla patriottica: questa azione, ormai celeberrima, è opera di coach Sergio Scariolo.

Entriamo nell’analisi video. Nicolas Laprovittola conduce la palla centralmente, mentre Rokas Jokubaitis, che parte sotto canestro, sembra dover sfruttare una situazione di single double (da un lato un singolo blocco di uscita, dall’altro uno stagger). Il giovane lituano va dalla parte di Brandon Davies e Pierre Oriola. La difesa passa in mezzo sul primo blocco e insegue sul secondo e l’aggiustamento di Oriola permette una buona ricezione in ala destra.

A questo punto, Laprovittola fa una cosa in apparenza banale, ma in realtà fondamentale: libera spazio andando in allontanamento. E, nello stesso tempo, si muovono anche gli altri: Kyle Kuric, che partiva sulle tacche di lato debole, si porta sotto la retina. Oriola, dopo aver bloccato per Jokubaitis, va a fare lo stesso per Davies, in modo che questi abbia un vantaggio di tempo e spazio mentre va a giocare pick and roll (situazione di ram screen, in gergo).

Dopo aver bloccato, Oriola si apre per liberare l’area. Davies sprinta a giocare un pick and roll laterale (il nostro side spain) con Jokubaitis. La scelta della difesa è di inseguire il palleggiatore e fare contenimento con il lungo. E qui fa la differenza il blocco cieco di Kuric: il difensore di Davies, che dovrebbe prevenire facili canestri al ferro di Jokubaitis, ci si stampa, lasciando al lituano un’autostrada, anche perché il lato debole è in movimento.

Un set rapido ed estremamente dinamico, che in pochi secondi mette in mostra diversi elementi interessanti. Un side spain pick and roll con l’angolo di lato forte vuoto giocato con un flusso simile è veramente un capolavoro di Sarunas Jasikevicius.

Come si batte: il side spain pnr del Barça

Partiamo da un amaro presupposto. Difendere su un side spain pick and roll con angolo vuoto è difficile; se poi il tutto si genera da un’azione tanto dinamica, è impossibile. Quindi le priorità sono rompere quel dinamismo e mantenere il più possibile degli accoppiamenti difensivi. Pensando alle caratteristiche milanesi tutto ciò si traduce in un’unica magica parola: cambi.

Innanzitutto, lo stagger di ingresso. Vogliamo mettere massima pressione su Jokubaitis quando riceve il pallone, quindi inseguiamo sia sul primo sia sul secondo blocco, generando da subito contatto fisico con l’attaccante. Anche se riceverà, dovrà farlo in condizioni più complesse rispetto al video. Ed eventuali blocchi aggiustati dovranno essere resi evidenti agli arbitri con l’aggressività difensiva.

Segue il ram screen, che in questo set è un blocco fra due lunghi. Non vogliamo ritardi di chi difenderà sul bloccante del side spain, quindi cambiamo immediatamente a due, mantenendo contatto con chi poi giocherà il pick and roll.

Ed eccoci arrivati al punto focale. A nostra opinione, l’angolo di lato forte vuoto esclude due tipi di difesa: il contenimento e la difesa “fondo” (indirizzando il palleggiatore dal lato opposto del blocco). Si diceva che vogliamo restare accoppiati, quindi diamo via al festival dei cambi, fatti come segue.

Si comincia con quello che in origine è un cambio a due sul pick and roll, evitando che il palleggiatore si possa sparare dritto al ferro e che il rollante si trovi solo in area, non essendoci aiuti. Dopodiché, nel momento del blocco cieco, senza mai perdere il contatto fisico (questo è fondamentale), ci sarà un altro cambio fra chi ha preso il lungo e chi marca il tiratore. Questi eviterà ricezioni in corsa del rollante, l’altro metterà il corpo contro l’uscita del tiratore, altro grande focus di questo side spain pick and roll. In pratica, trattasi di cambio a tre.

Abbiamo scelto una via complessa? Probabilmente sì. Ma di fronte c’è un attacco complesso. E poi, parliamo di Eurolega e di una delle migliori difese della competizione. Il contesto richiede questo livello di complessità. E in campo sarà guerra tattica tra i due Coach. Alle ultime Final Four e all’andata, Sarunas Jasikevicius pagò contro Ettore Messina, andrà diversamente questa volta?

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