Torniamo su Olimpia-Virtus, tra bello e meno bello…

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Euroleague Weekly ovviamente sospesa vista la settimana senza gare ed alla vigilia di un doppio turno assai complicato. Ed allora torniamo su Olimpia-Virtus, sfida interessante nonostante le premesse.

10 flash, per non dimenticare la struttura di Euroleague Weekly. In fondo la speranza è che Milano-Bologna diventi realmente gara da Eurolega il prima possibile: per valori reali lo è già oggi.

Messina e Scariolo: chapeau! Le premesse per uno spettacolo scadente c’erano tutte, loro hanno saputo ricavare il massimo dai propri uomini in condizioni assai particolari. Come sempre, chi ci stupisce di più sono i grandi allenatori.

Ogni 100 possessi Milano ha 26 assist ed 11 perse, Bologna 29,7 assist ma 20,2 perse. Piccole ma significative differenze in una sfida dalle tante statistiche simili.

Spot per il basket italiano? Gli spot che contano vanno in “prime time”, non alle 4 del pomeriggio del mercoledì…

Partita attraente, perchè 102-99 ai supplementari è certamente meglio di una gara ai 70 se si vuole avvicinare più gente al basket. Qui sta il punto che in Italia non si sa gestire: equilibrio tra la promozione di uno spettacolo che attragga un publico nuovo e crescita della capacità di analisi del gioco, cosa che ovviamente si rivolge ad una platea più tecnica. Basterebbe guardare alla NBA per imparare, almeno qualcosina.

Ed a proposito di tutto ciò… Letti diversi giudizi assai celebrativi di una grande partita. Interpellati poi una decina di addetti ai lavori, il giudizio è unanime: ritmi ed intensità da amichevole, non si poteva fare di più. Entrambe posizioni giustificate, anche se per nostra natura ci piace sempre di più chi non teme di dire ciò che pensa.

Arbitri? A Milano si lamentano, a Bologna si lamentano. E’ sufficiente così, nelle grandi rivalità accade da sempre.

I tecnici di Milos e le “invasioni di campo” di Messina? Che noia se non ci fossero… La pallacanestro era molto più bella quando i buonisti “alla bisogna” si occupavano di altro.

Marco Belinelli ! Marco Belinelli ! Marco Belinelli ! 34 in 32 minuti di pura, unica bellezza cestistica.

Dati di ascolto televisivo più o meno come previsto: inutile pensare a qualcosa di diverso per un evento non promosso, nemmeno minimamente. Noi la nostra l’avevamo già detta, con diversi dettagli. Condivisibili o meno, ma dettagli chiari.

Ed anche qui, i dati di ascolto… C’è chi analizza e lo fa molto bene, criticando e proponendo, come nei recenti casi di Backdoor Podcast ed Il Pallone Gonfiato, a firma Massimiliano Bogni e Luca Corsolini, poi c’è chi ha invece tempo per ironizzare su chi è capace di esercitare i diritto di critica onestamente e professionalmente. Ci permettiamo di consigliare un ritorno al “core business” del click, che con la passione per questo gioco non ha nulla a che fare. E nemmeno con la conoscenza dello stesso.

(Foto: Twitter Olimpia Milano)

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alberto marzagalia

Due certezze nella vita. La pallacanestro e gli allenatori di pallacanestro. Quelli di Eurolega su tutti.
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