Il Real Madrid batte anche infortuni e Covid: è la vera favorita al titolo?

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Il Real Madrid continua ad ammassare vittorie nonostante i gravi problemi di infortuni e coronavirus: chi potrà batterlo quando sarà finalmente al completo?

15-1. 8-1 in Eurolega, 7-0 in campionato. Tra novembre e dicembre, il Real Madrid ha perso una sola partita, per quanto estremamente sentita: il Clasico di Eurolega contro il Barcellona. La striscia non ha soltanto sgretolato ogni avversaria incontrata sul percorso, ma ha anche superato una serie di difficoltà interne che avrebbe probabilmente ammazzato la stragrande maggioranza delle squadre d’élite in Europa. Gli infortuni, già presenti a inizio stagione come amaro lascito di quella precedente, non hanno mai mollato la presa. E, negli ultimi dieci giorni, il coronavirus ha assottigliato ancor di più un roster già molto sfilacciato. Eppure, il Real Madrid ha infilato altre tre vittorie tra coppa e campionato, compreso il big-match del Forum contro l’Olimpia Milano.

Nonostante il primo posto in ACB (13-1) e il secondo in Eurolega (13-3), la vera forza del Real è un’incognita. Finora, non abbiamo ancora potuto assaporare il pieno potenziale della squadra. Ma, se le premesse sono queste, è lecito pensare che, il giorno in cui avrà l’intero roster finalmente a disposizione, il Real possa diventare a tutti gli effetti la maggior superpotenza a livello continentale. Anche superiore a quel Barcellona con cui sta combattendo una guerra durissima su entrambi i fronti e che, proprio come lo stesso Real, sta continuando ad ammassare vittorie nonostante l’assenza dell’intero back-court titolare (Nick Calathes, Corey Higgins e Alex Abrines).

Rudy Fernandez in palleggio contro Nikola Mirotic nel Clasico tra Barcellona e Real Madrid

La ricostruzione dopo una stagione “oscura”

L’anno scorso, il Real Madrid chiuse la regular-season al sesto posto appaiato a Fenerbahçe e Zenit, si qualificò ai playoff per una sola vittoria di margine, scese in campo contro l’Efes in condizioni fisiche disastrose e, nonostante due successi rocamboleschi, fu costretto ad alzare bandiera bianca, mancando l’accesso alle Final Four per la prima volta nell’epoca del’Eurolega a girone unico. Complessivamente, è stata la peggior stagione blanca degli ultimi cinque anni. Quella che ha chiuso virtualmente un ciclo lunghissimo, coronato dal trionfo del 2018, che aveva tenuto il Real Madrid al top in Europa non solo per risultati, ma anche per l’età media più alta del roster.

Le stagioni del Real Madrid nell’epoca dell’Eurolega a girone unico

Stagionerecord in RSpiazzamentoplayoff
2016-1723-7
2017-1819-11
2018-1922-8
2019-2022-6cancellati
2020-2120-14quarti di finale

Le operazioni di svecchiamento e ricostruzione sono cominciate in un continuum volto a tenere la squadra super-competitiva. Anzi, ancor più competitiva rispetto al recente passato. E questo è stato possibile grazie a una campagna acquisti di livello eccellente, capace di assemblare un roster ampio e senza punti deboli. Il Real Madrid può schierare potenzialmente 14 giocatori di livello internazionale, esperti di Eurolega e in grado di tenere sempre altissima la qualità del gioco. E con Juan Nuñez e Tristan Vukcevic sta già apparecchiando, contemporaneamente, la tavola per il futuro. Una tavola a cui siederanno anche Carlos Alocen (che abbiamo già inserito nel gruppo iniziale dei 14) e il nostro Matteo Spagnolo, una volta rientrato dal prestito a Cremona.

Il Real Madrid festeggia dopo la vittoria casalinga sul Maccabi PlayTika Tel Aviv

Back-court: Heurtel è una certezza, i veterani producono ancora

La cabina di regia fu il grosso punto dolente dello scorso anno dopo l’addio di Facundo Campazzo. Ora, con il matrimonio finalmente consumato con Thomas Heurtel, è tornata una delle più brillanti d’Europa. Sono pochissimi i playmaker di Eurolega che vantano le stesse letture del francese nelle situazioni di pick’n’roll. E le spalle sono ben coperte. Nigel Williams-Goss fornisce rapidità, fisicità e presenza difensiva, fungendo da grande upgrade atletico sulla vecchia coppia Laprovittola-Llull. E, assieme ad Adam Hanga, ha risistemato gli equilibri nella metacampo difensiva che Walter Tavares non poteva più reggere in solitaria. Quest’anno il Real Madrid è la terza miglior difesa d’Europa per punti subiti, 72.19 a gara, un battito di ciglia peggio di Milano (71.88) e Zenit (71.69). L’anno scorso ne subiva 78.36. Si tratta di un miglioramento di 6.17 punti, pari a circa l’8%. Niente male.

L’utilizzo migliore delle rotazioni sta favorendo un rallentamento nella consunzione dei veterani. Sergio Llull e Rudy Fernandez stanno giocando ancora un basket competitivo e di livello, mentre Fabien Causeur, a 34 anni, sta vivendo la sua miglior stagione di sempre al Real Madrid, con quasi 9.0 punti di media a partita e il 42.4% dall’arco. Numeri che riportano l’orologio indietro di 6-7 anni, quando fungeva da pezzo di lusso nello scacchiere del Baskonia.

Fabien Causeur in palleggio contro Kyle Hines nel match tra AX Armani Exchange Milano e Real Madrid

Front-court: la maturazione di Poirier, l’esplosione di Yabusele

Ma il mix più intrigante, e ancora da assaporare, è quello che sta nascendo nel front-court. Perché il Real Madrid ha dovuto sì dare l’addio a Ousmane Garuba, pronto a cogliere il sogno NBA, e all’intramontabile capitano Felipe Reyes, ma sta affiancando a Walter Tavares un reparto che unisce qualità eccezionali sul piano tecnico e fisico. Vincent Poirier sta mostrando una maturità e una capacità di letture che non aveva ai tempi del Baskonia, quando lasciò l’Europa per tentare un’avventura poco fortunata negli States. Ma la sorpresa più straordinaria è lo sviluppo di Guerschon Yabusele. Calato per la prima volta all’interno di un contesto da contender, sta mostrando una personalità e un’efficacia insospettabili. Con 12.4 punti di media è il miglior marcatore della squadra, in crescita rispetto all’Asvel, dove aveva ben altro spessore all’interno del sistema offensivo. Con il recupero a pieno regime di Anthony Randolph e il rientro di Trey Thompkins, il front-court blanco non avrà rivali in Europa.

Guerschon Yabusele contro Tadas Sedekerskis nella partita tra Bitci Baskonia Vitoria-Gasteiz e Real Madrid
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