L’Olympiacos si vendica e viola OAKA nel derby greco

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Non c’è partita più magica della stra-cittadina ateniese, un contorno e una sapore storico che solo El Clásico può vantare. Tornato alla ribalta finalmente anche nella A1 greca, dopo il ritorno dall’Aventino dell’Olympiacos, aveva già regalato il suo primo capitolo un mese fa con la vittoria degli uomini di Priftis.

Sebbene sia solo la cornice ad essere più che mai esaltante – il Pana limitato di questa stagione è quello che è – stiamo parlando di una signora cornice. OAKA ha alimentato le speranze dei greens, ha talvolta trascinato la squadra, in un meccanismo quasi inverso rispetto al solito, che vorrebbe i giocatori ad arringare la folla, qua invece i tifosi hanno spinto i propri beniamini alla rimonta.

Un ambiente semplicemente straordinario, che in momenti di ansie e preoccupazioni come quelle di questi giorni nei riguardi del riacutizzarsi della crisi pandemica, ci ricordano ancora di più quanto il pubblico sia prezioso nel grande spettacolo della pallacanestro.

Tanto di cappello ai tifosi del Pana, sono fantastici. Mi è piaciuta tanto l’atmosfera

Parole e musica di Shaquille McKissic, mattatore della serata e non certo risparmiato dalle mire del pubblico greens. Serve altro?

Ora però buttiamoci a capofitto nel clima derby, voliamo con l’immaginazione sui gradoni di Oaka tramite i punti chiave che abbiamo scelto per raccontare la vittoria Oly per 84-65.

olympiacos - eurodevotion

I TIRI APERTI REDS E LA TRANSIZIONE GREENS

Le due più evidenti tendenze offensive delle due squadre nel primo tempo, che hanno permesso loro di sfruttare le carenze difensive avversarie e produrre attacco.

Una però è molto più evidente e decisiva, l’altra invece rappresenta più che altro l’unico appiglio possibile al Pana per rimanere a galla nella partita: quando ha attaccato la difesa schierata le difficoltà sono state evidenti.

I 45 punti del Pireo nel primo tempo sono il risultato di una squadra che esegue sempre bene, ma che è anche favorita da una difesa, quella di Priftis, che concede puntualmente gli spazi e possibilità di tiri aperti all’Oly.

Dorsey, Sloukas e Vezenkov ne approfittano alla grande, e le percentuali biancorosse lievitano.

IL TERZO QUARTO

La gara del Pana, che ha valori tecnici inferiori, non può che essere svoltata da energia, grinta e coraggio.

E tutto ciò arriva nel terzo quarto. Nel momento in cui i greens sembrano lì lì per prendere un imbarcata, invece è proprio l’attimo in cui attaccano la spina, con la complicità del pubblico, e lanciano la più classica delle rimonte.

panathinaikos - eurodevotion

Finalmente comincia a funzionare la difesa, che concede soltanto 9 segnature agli ospiti nel corso del quarto, ed emergono valori importanti come l’intensità di Okaro White, la leadership e il talento di Nedovic, la rim protection di Papagiannis. Il Pireo perde qualche certezza – vedi le parole di Jasi di ieri sull’abc delle rimonte – e appare intimorito da un OAKA tambureggiante.

Contro ogni aspettativa, c’è ancora partita.

L’ULTIMA FRAZIONE E’ MONOLOGO OLYMPIACOS

Tutto il castello costruito dal Pana nel terzo quarto, viene spazzato via nel corso dei minuti dell’ultimo.

30-14 è un verdetto severo che la dice lunga sulla solidità dei ragazzi di Bartzokas, capaci di riprendere il filo del discorso, dopo il momento di sbandamento. Dopo il mini-break sono infatti tornati a giocare come i primi 20′ ed è stato l’ennesimo trionfo. La differenza tra le due squadre, se escludiamo il parziale del terzo quarto, è stata un netto 75-46.

McKissic decisivo nel donare fiducia alla squadra con le sue giocate al rientro, i reds hanno così ripreso a vedere il canestro con continuità e tutto è tornato a girare per il verso giusto.

Emotivamente era una vittoria importante, conosciamo il valore psicologico di questi confronti così speciali, inoltre questo successo ricalca una tendenza per cui la squadra del Pireo ha conquistato 4 delle ultime 5 vittorie con uno scarto intorno ai 20 punti… Il loro è un terzo posto sempre più saldo e meritato.

Photo credit: eurolague.net

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