LOKO-PARTIZAN: i russi battono gli uomini di Obradovic e vanno in testa al Girone A

mfiorda26
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Si è da poco conclusa la sfida al vertice del Girone A di 7Days EuroCup tra Lokomotiv Kuban e Partizan Belgrado, con i russi che hanno sconfitto Punter e soci per 101-94 e si sono presi la testa della classifica.

LOKO

L’ALTO RITMO

Prima della partita avevo grosse difficoltà a trovare una favorita, se non altro per il fatto che due tipologie di partite diverse definivano, nella mia testa, due favorite diverse.

Da un lato, in caso di ritmo alto, tanti possessi e, conseguentemente, tanta corsa e tanti tiri, ero abbastanza convinto che il Loko l’avrebbe portata a casa, per di più in casa propria. Vero che ultimamente i russi non avevano espresso un gran gioco, ma pensare di andare alla Basket Hall di Krasnodar e vincere segnandone uno in più è qualcosa di diffcilmente realizzabile.

Dall’altra parte, invece, una partita sporca, fisica e a basso ritmo sarebbe dovuta essere, a mio modo di vedere, l’obiettivo numero 1 del Partizan, capace nelle scorse giornate di mettere in campo una difesa a tratti asfissiante. In aggiunta, fa sempre bene ricordare che sulla panchina siede il migliore di tutti, ed è lecito, per non dire doveroso, aspettarsi sempre una sorpresa.

Il match che è venuto fuori aveva ben poco di simile a quest’ultima opzione, molte più somiglianze con la prima invece, ed ecco allora il Loko ha preso ritmo, ha preso fiducia, e ha potuto correre, complici rientri difensivi del Partizan da mani nei capelli.

Una cosa bisogna fare quando si va a Krasnodar: non pensare di scambiare canestro per canestro perché non funzionerà. Questa sera, da Obradovic, ammetto che mi sarei aspettato una gestione totalmente diversa del ritmo gara.

BASKET MODERNO?

Spesso si parla di basket moderno. Ma che cos’è il basket moderno?

Tendenzialmente si usa questo termine per riferirsi ad un gioco più perimetrale rispetto anche solo ad un decennio fa, un basket, dunque, caratterizzato da un maggiore utilizzo del tiro da 3 punti e, solitamente (non si può mai generalizzare nello sport), giocato ad alto ritmo, chiaramente subendo l’influenza della NBA.

Se così si vuole definire basket moderno, allora quella tra Loko e Partizan è stata per definizione una partita di basket moderno, dove le conclusioni da 3 punti hanno rappresentato rispettivamente il 51.52% e il 42.86% di quelle totali. Numeri folli se si pensa anche solo a qualche anno fa, e se ci aggiungiamo che il tiro da 3 è, per natura, una conclusione più soggetta a volatilità (non a caso i parziali fatti con alte percentuali da fuori non sono mai facili da gestire), ecco allora che la precisione con cui si mandano a bersaglio le conclusioni dalla lunga distanza gioca un ruolo cruciale.

Il Partizan tira 10/27, 37%, una percentuale media, senza lode e senza infamia si direbbe. Il Loko risponde con un 16/34, 47.1%, che è clamorosamente più alto e, in un match del genere più che mai, vuol dire oro.

Ed oro è stato.

MCCOLLUM

GLI ESTERNI DEL LOKO

Johnathan Motley fa fatica nel primo tempo e poi non rientra per un probabile infortunio? Nessun problema, sicuramente il Loko non pecca di talento, e il trio McCollum-Thompson-Cook di talento ne ha da vendere.

Farei un discorso a parte sull’ultimo di questi tre, Quinn Cook, ultimo arrivato tra le fila dei russi, perchè voglio dargli ancora qualche giornata di ambientamento. Stasera ne mette 15 in poco più di 18′, segnandone la maggior parte nel momento più importante della serata, ma il primo tempo è oggettivamente tragico, con una interpretazione dei rientri difensivi quantomeno “personale”.

Sugli altri due, invece, non si può far nulla che non sia osservare, ringraziare ed applaudire. Thompson registra una clamorosa simil-tripla doppia da 10 punti, 9 rimbalzi e 11 assist, per un totale di 28 di valutazione, che non rende neanche fino in fondo il controllo che ha avuto sulla gara. Ha deciso lui quando accendere, quando accelerare e quando spegnere il motore del Loko.

McCollum è invece lo scorer del Loko: è stato preso per questo e questo fa, senza giorni di riposo. Anche oggi sono 33, col 50% da 2 e il 71.43% da 3, oltre a 7 falli subiti che portano il suo PIR ad un clamoroso 37. Gli esterni del Partizan non sanno come marcarlo, prima gli concedono spazio (non una gran idea…) e lui punisce (…ovviamente), poi gli contestano i tiri lateralmente e lui fa side-step, infine decidono che è il caso di togliergli del tutto il tiro, e lui allora fa due o tre canestri surreali tuffandosi letteralmente in avanti.

A proposito, fossi il Partizan, nella gara di ritorno sul “doppio stagger” per far ricevere in uscita McCollum cambierei difesa. Il “passo dietro e cerco di inseguire” col lungo che fa contenimento sul secondo blocco è un qualcosa che, a livello EuroCup, non si può francamente vedere, men che mai su Errick McCollum.

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