LBA: arriva il primo KO per l’Olimpia, la Virtus si prende il derby di Bologna

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Due vittorie e due sconfitte in LBA per le quattro squadre italiane impegnate tra Eurolega ed EuroCup. Una giornata in cui non sono mancati colpi di scena e risultati imprevisti alla vigilia con due compagini che confermano il loro stato di forma ed altre due che, invece, continuano a galleggiare sull’altalena di risultati positivi e negativi.

LBA: Bertram Tortona-Reyer Venezia 77-65

Continua la crisi profonda per la squadra di coach De Raffaele. Sembrava che dopo l’importante vittoria in EuroCup contro il Cedevita le cose fossero almeno tornate parzialmente nei binari giusti, ma così non è. Raramente negli ultimi anni abbiamo visto i lagunari in questo stato di confusione e smarrimento per un periodo di tempo così prolungato. Ed ora in questo senso preoccupa anche il record in campionato (5/7) che potrebbe compromettere la qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia.

La gara di sabato sera racconta ancora la disfatta di un gruppo che si è completamente sciolto e perso nell’ultimo quarto vinto dalla squadra di casa 27 a 11. Gli unici a salvarsi sono Watt e Daye con 17 punti; per tutti gli altri bocciatura immediata (con attenuante ovviamente per Bramos, non ancora in condizione). L’impressione è che il problema sia mentale e che sia anche profondo, altrimenti non si spiegherebbero tutti questi crolli improvvisi e netti. Urge una svolta.

Lba Reyer Vene

Allianz Trieste-Olimpia Milano 71-68

Dopo 11 vittorie consecutive in campionato ecco che arriva il primo KO per gli uomini di Ettore Messina anche in territorio nazionale. I presupposti perché ciò accadesse c’erano tutti: indisponibili per infortunio Mitoglou e Shields, e fuori per turnover Delaney, Rodriguez e Hines. Dentro quindi per i meneghini le seconde linee chiamate a dimostrare di poter avere minuti importanti in campionato per poter sostituire e far rifiatare i big.

Tutto questo oggi non è avvenuto. Milano ha fatto fatica a trovare ritmo e continuità e non è mai riuscita a dare uno strappo decisivo alla partita. Trieste è rimasta sempre attaccata al punteggio per poi mettere a segno il sorpasso finale da cui l’Olimpia non ha saputo rialzarsi. Tanti minuti per i vari Grant, Alviti, Baldasso, Tarczewski, Biligha e Ricci ma riposte poco soddisfacenti. Il problema di Milano è sempre lì, in attacco, e in una giornata con ancora meno qualità a disposizione la fatica per trovare la via del canestro è ancora più evidente. Migliore della sfida Troy Daniels con 16 punti (4/11 dall’arco).

Tuttavia, è una sconfitta normalissima che non deve suscitare nessun timore in ottica nazionale. Queste partite di stagione regolare sappiamo quanto contino il giusto. Devono far riflettere, invece, alcuni problemi strutturali.

LBA Olimpia Milano Daniels

Gevi Napoli-Aquila Trento 72-81

Altra vittoria pesante e convincente di Trento: questo gruppo non smette di sorprendere per la continuità di risultati che sta dimostrando. I dubbi sulla composizione del roster ad inizio stagione erano tanti, ma ad oggi pare proprio che la società trentina abbia vinto tutte le scommesse fatte.

La vittoria al PalaBarbuto non era affatto scontata, contro una delle squadre più in palla del campionato (anche se oggi mancava forse il migliore delle ultime uscite dei partenopei, ovvero Jason Rich). Trento, in ogni caso, continua a giocare come ormai ha imparato a fare e sembra essere un ingranaggio oliato alla perfezione che sa esattamente cosa fare in campo. Quando c’è questa chiarezza, molte delle altre cose vengono più naturalmente.

Anche oggi spadroneggia la coppia Reynolds-Caroline con 30 punti (15+15) che lancia l’Aquila al terzo posto in solitaria con 8 vittorie e 4 sconfitte alle spalle di Milano e Virtus Bologna. Chi l’avrebbe mai detto.

Virtus Bologna-Fortitudo Bologna 76-70

Era il match di cartello di questa dodicesima giornata ed ha ampiamente ripagato le aspettative. Quando c’è il derby ogni tipo di previsione a priori viene meno; la classifica non dice più assolutamente nulla e il campo ha confermato proprio questo. Alla Segafredo Arena si è svolta una delle partite più belle ed intense della stagione di LBA, con due squadre che si sono sfidate a viso aperto per tutti e 40 i minuti.

La Effe grazie agli ispirati Durham e Feldeine prova a scappare nel terzo quarto, poi la Virtus riacciuffa la gara e la vince negli ultimi minuti con una tripla di Teodosic che riscatta così una prova incolore. Ma i veri eroi della serata virtussina sono le seconde linee, in particolare Ty-Shon Alexander e Michele Ruzzier che stanno crescendo di partita in partita facendosi trovare pronti e conquistando la fiducia di coach Scariolo.

Non è stata una bella Virtus quella andata in campo oggi, ma non doveva esserlo. Nonostante l’importanza simbolica di questa gara, la vera sfida cruciale è quella di mercoledì contro Gran Canaria ed a quella bisognerà arrivare con il coltello fra i denti vista anche l’emergenza in cui verte il gruppo. Come se non bastasse oggi durante il derby è arrivata anche una distorsione alla caviglia per JaKarr Sampson, che fino ad allora stava dominando sotto canestro.

In ogni caso la vittoria di oggi continua a tenere altissimo il morale e unito un gruppo che sembra sempre più coeso. Basket city è ancora bianconera!

(Credits: foto selezionate dai profili twitter delle squadre)

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