La freddezza ai liberi spegne la rimonta del Betis e salva il Baskonia

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E’ un finale concitato quello di Siviglia nella Jornada 14 della Liga: il Baskonia spreca un +17 ed è costretto a sudare sette camicie per battere il Betis.

I ragazzi di Spahija agguantano con questo successo per 87-83 il quarto risultato positivo in fila, che li rilancia ulteriormente in classifica, al contrario il Betis rimane ancorato in solitaria al fondo della graduatoria, subendo la sesta sconfitta di fila, nonostante l’arrivo in panchina da ormai un mese di Luis Casimiro.

Sono i tre punti di Eurodevotion come sempre ad accompagnarci nell’analisi della partita.

Baskonia - Eurodevotion

Il secondo quarto e le percentuali

Dopo un inizio caparbio della squadra andalusa, è la seconda frazione a segnare le sorti della gara, con un 27-10 basco pesantissimo.

Infatti l’attacco di Casimiro si impasta, non trova alcuna soluzione convincente, mentre gli ospiti si fanno beffe della retroguardia avversaria.

La difesa del Betis subisce infatti 86,1 punti medi a gara ed è spesso propensa a concedere ottime percentuali alle oppositrici. Si capisce bene come questo possa accadere così frequentemente se, dopo il primo blocco sulla palla, l’organizzazione posta a difesa del ferro andaluso è già di fatto battuta.

Lo short roll di Enoch o la stessa penetrazione del portatore di palla producono immediatamente ampie praterie su tutto il perimetro che sono soltanto da esplorare, cosa che i baschi fanno spesso e con profitto.

Il pallone danza e la circolazione di Granger e compagni favorisce percentuali ottime, addirittura vertiginose nel primo tempo. E’ così che il Baskonia costruisce il suo vantaggio e, di fatto, si assicura la gara, mettendo in cascina un vantaggio che permette loro di mantenere una distanza di sicurezza tutta la gara e persino di sopravvivere all’inspiegabile blackout finale.

I reiterati parziali del Betis

Se ci sono stati dei momenti di mancanza evidente da parte degli uomini di Casimiro, non si può però dire che questi abbiano mai dato su la gara.

Nel terzo periodo hanno sfruttato un primo calo di intensità degli ospiti, seguendo una logica abbastanza semplice. Hanno stretto le maglie in difesa e hanno iniziato a carburare in transizione. Questo ha prodotto un 17-7 che ha riportato in zona pericolosa il Betis, ma il Baskonia, che aveva comunque mantenuto grosso modo la doppia cifra di vantaggio, ha risposto, riprendendo il pallino della sfida senza eccessiva difficoltà.

Non così all’acqua di rose è stato invece il secondo parziale, di nuovo scaturito dalla confusione basca in attacco, con qualche persa di troppo che ha propiziato un incredibile 18-2 nella seconda metà dell’ultimo periodo a favore dei sivigliani. Dal 77-60 basco, gli andalusi si sono fatti sotto fino al 79-78 raggiunto grazie alla bomba di Dairis Bertans e sulle ali di un ispiratissimo Pasecniks (18 a fine gara).

L’affanno del Baskonia non promette nulla di buono, ma Baldwin si inventa un canestrissimo in penetrazione e la roulette nervosa dei tiri liberi è portata a compimento dalla triade Fontecchio-Enoch-Giedraitis.

Simone, simone, simonee

Esclama il cronista di Acb Tv a ogni prodezza dell’ala pescarese, scimmiottando la grande Mina nel successone del ’72 “Parole Parole“. E allora, per citare di nuovo la Tigre di Cremona, caro Simone, che cosa sei, che cosa sei !?

Nonostante sia un po’ sparito nel momento peggiore dei suoi, per poi ritornare con la freddezza dalla lunetta sul finale, è doveroso registrare, dal nostro osservatorio privilegiato e anche un po’ campanilistico, la miglior partita disputata finora in Liga dall’ex Alba. Prestazione che ha superato tra l’altro quella della settimana scorsa, che fino a quel momento era stata la più sostanziosa del suo campionato, evidenziando un intrigante progresso.

A Siviglia è stato letale dalla lunga distanza, interprete principale della tendenza di squadra del primo spaccato di gara nei riguardi del tiro da fuori. Ha concretizzato un mortifero 4/5 dall’arco, ma non solo. A rimbalzo è stato una furia, bravissimo nel collaborare coi lunghi e nel presentarsi sotto i tabelloni con la giusta aggressività. Sono sue ben 9 carambole e la doppia doppia è solo sfiorata.

Come sempre, quando l’attacco basco gira, quando la palla circola, è uno dei migliori interpreti della squadra, soprattutto nella finalizzazione, ma anche nella facilitazione della manovra.

Il Baskonia cavalca una striscia di quattro successi consecutivi, e finalmente presenta un cammino soddisfacente nei confini nazionali, che possa essere lui il volto della ritrovata vitalità basca?

Photo credit: Real Betis Twitter / Baskonia Twitter

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