Sussulto Baskonia! La miglior prestazione stagionale dei baschi sorprende il Barcellona

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Il match al sapore d’Eurolega della Jornada 12 si chiude in maniera inaspettata, con il Baskonia corsaro al Palau, sancisce così la perdita del primato da parte del Barcellona.

La squadra di Spahija performa sin dal primo quarto, supera in energia e concentrazione il Barça e riesce a resistere a tutti i tentativi dei padroni di casa di riprendere in mano il pallino della gara. Il risultato è quindi un clamoroso 78-91.

Ripercorriamo la sfida d’eccezione del campionato spagnolo nell’analisi per punti di Eurodevotion.

Baskonia vs Barça - Eurodevotion

La transizione offensiva basca

Granger e compagni hanno sorpreso i blaugrana sin dall’inizio con un approccio completamente inatteso da una squadra che aveva confermato le sue difficoltà in settimana, vista la sconfitta contro il fanalino di coda d’Eurolega, lo Zalgiris.

Soprattutto nel primo tempo, questa grande differenza di grinta e atteggiamento tra le due squadre è stata evidenziata dalla possibilità finalmente concretizzata per i baschi di correre in campo aperto, di velocizzare il gioco e di volare sulle ali di un high tempo reso possibile dalla aggressività a rimbalzo (battaglia sotto i tabelloni vinta 37-29) e dalla inconsistenza del Barcellona.

L’impedire di far schierare una difesa così ben organizzata come quella catalana ha contribuito molto a esaltare la squadra ospite, che ha così potuto mandare in bambola i suoi avversari e portarsi sul +18 già nella seconda frazione di gioco.

Un’inclinazione, quella verso i ritmo alti, che è propria sia del nuovo coach di Vitoria, sia della vocazione immaginata in estate per questa squadra. Dalla realizzazione continuativa di tutto questo passa molto della stagione del Baskonia.

Enoch e i suoi fratelli

La furia agonistica dei baschi è incarnata in particolare nelle prime battute da uno scatenato Steven Enoch, che colpisce in tutti i modi possibili la retroguardia catalana. Vista anche la sua precedente prova al Palau, possiamo proprio dire che il giovane statunitense veda davvero rosso quando vede blaugrana… 7 punti nel break iniziale, 23+6 a conclusione dell’impresa dei suoi.

Liga Endesa

Nell’impeto lo segue Nnoko, poi invece la scena se la prende Matt Costello. Il classe ’93 è letale dall’arco con un 4/4 da chirurgico e capace di respingere puntualmente ogni tentativo di ritorno del Barcellona. Insieme alle iniziative di Baldwin, rinvigorito nell’ultimo quarto, è infatti ancora opera sua la decisiva e definitiva risposta alla compagine di Jasikevicius affiorata dall’abisso fino al -6 e ricacciata con la testa sotto l’acqua poco dopo.

Non basta Mirotic al Barça

L’inizio è un inizio di chi è rimasto, con la testa e non solo, a Istanbul… Affrontare partite del genere, in un campionato così difficile, dopo uno sforzo mentale e fisico così importante come quello del Bosforo non è senza dubbio facile. Ma Jasi lo ha detto in settimana: non ci sono scuse, il Barcellona deve vincere.

E allora parliamo pure di una difesa blaugrana per larghissimi tratti arrendevole e pigra, che lascia terreno fertile all’incalzante entusiasmo ospite, parliamo di una mano ghiacciata da tre – il dato finale di squadra è un insoddisfacente 7/29 – e, di conseguenza, parliamo di un primato che viene abbandonato al monopolio del Real, che al contrario ha vinto contro Saragozza.

I tentativi di rientrare ci sono stati, ma si sono rivelati tutti inefficaci. Ad esempio, il timeout dell’allenatore di Kaunas, oltremodo furente, che ha richiamato una prima reazione a metà secondo quarto, così che i blaugrana hanno segnato 15 punti nei minuti rimanenti all’intervallo dopo averne realizzati solo 20 fino a quel momento. Similmente è accaduto dopo il buon inizio della ripresa dei baschi, fino allo sforzo più credibile dell’ultimo quarto, quando i punti a distanziare le due squadre sono diventati davvero pochi. I giocatori di Vitoria però sono stati più bravi.

Non è bastata la produzione di un propositivo Mirotic, al cui ventello è mancata solo la mano da fuori (1/5), per salvare un Barcellona sempre dietro nel punteggio e oscurato dall’inaspettata dimostrazione di garra degli ospiti.

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