Reyer Venezia, alti e bassi tra Eurocup e LBA

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Campionati e coppe Europee fermi per la pausa Nazionali, tranne l’Eurolega che continua il suo percorso. A poco meno di una settimana dalla ripresa dei tornei nazionali analizziamo la prima parte di stagione della Reyer Venezia tra LBA ed Eurocup, le due competizioni che vedono impegnati gli oro-granata. 20 le partite disputate dal team di coach De Raffaele tra Supercoppa, Campionato ed Eurocup con 12 vittorie e 8 sconfitte da suddividere nelle tre manifestazioni. Per quel che riguarda la Supercoppa pre-campionato l’unico ko è arrivato contro la Virtus Bologna in semifinale dopo aver asfaltato Pesaro nei quarti; in Campionato dopo un avvio balbettante Tonut e compagni hanno messo insieme tre vittorie consecutive contro Reggio Emilia, Fortitudo e Trieste risistemando almeno parzialmente la classifica. Per quel che concerne il cammino europeo i lagunari hanno perso in maniera davvero rocambolesca contro Bursaspor in casa ed Ulm in trasferta, vincendo in Francia contro Bourg ed in casa nel big-match contro i montenegrini del Buducnost grazie ai 25 punti di Watt, prima di perdere il derby tricolore contro la Virtus Bologna, al termine di una sfida combattuta e vissuta a strappi. Per quel che riguarda le chiavi di questa prima parte di stagione della Reyer Venezia sicuramente il (finora) deludente Tarik Phillip, la fase difensiva e l’impatto degli italiani, di Sanders e della vecchia guardia. A chiudere un breve cenno sul mercato.

Tarik Phillip: più ombre che luci

La delusione più grande di queste prime 20 uscite stagionali è probabilmente Tarik Phillip: il play americano ma di passaporto inglese viaggia a medie da 7.2 punti e 3 assist in Eurocup e 7.4 punti e 3 assist in campionato, ma quel che non convince è la gestione dei possessi offensivi oltre alla scarsa personalità mostrata fino ad ora. Il giocatore britannico ex Tofas Bursa non è mai stato capace di mettere in ritmo le bocche da fuoco oro-granata ed ha troppo spesso passato buona parte dei secondi offensivi a pompare il pallone prima di scaricarlo in emergenza o di forzare conclusioni abbastanza insensate. Un avvio di stagione oltremodo difficoltoso per il numero 12 oro-granata, apparso fino a questo momento parecchio confusionario. Le difficoltà in fase di costruzione di gioco mostrate dalla Reyer Venezia passano soprattutto dalle problematiche in fase di inserimento del play moderno voluto da coach De Raffaele: un problema in più per il tecnico livornese, alle prese con un De Nicolao in non perfette condizioni fisiche per problemi alla vista e costretto agli straordinari in queste ultime uscite. Per quel che riguarda Phillip, il timido miglioramento mostrato nelle ultime partite uscendo dalla panchina ed impegnato più da guardia che da play è stato rallentato dalla prova opaca a dir poco contro Trieste: dopo questa sosta è chiamato ad un’importante risposta, iniziando a prendere per mano la squadra lagunare.

Fase difensiva: Sanders e Stone su tutti, aspettando Bramos…

Uno dei punti cardine di coach Walter De Raffaele è sicuramente la fase difensiva, fondamentale per sviluppare un gioco di transizione e tiri ad alta percentuale con gli esterni. Nelle prime uscite è stata preoccupante tanto in Eurocup quanto in Campionato, con dei momenti di vuoto molto preoccupanti: nel ko di Treviso troppo morbido l’approccio nel primo e terzo periodo, con Bologna (in LBA) pesante tracollo nel terzo quarto e nella sfida a Milano approccio alla partita a dir poco difficoltoso ed insufficiente. In Europa le difficoltà sono arrivate nel momento in cui gli avversari hanno alzato l’intensità, con la Reyer che ha letteralmente gettato alle ortiche vantaggi ampi con Bursaspor (+11 al 30′) ed Ulm (+23 al 22′), sparendo dal campo ed incapace di pareggiare fisicità ed intensità avversarie. Nelle ultime uscite – tuttavia – coach De Raffaele ha apportato qualche cambiamento tattico ed è riuscito a limitare i momenti di black-out, che stavano allarmando la squadra: la fisicità di Stone e l’intensità di Vitali sono lievitate, permettendo al tecnico oro-granata di gestire al meglio i vari momenti delle sfide, anche grazie all’uscita dalla panchina di un ottimo difensore come Victor Sanders. L’esterno ex Trento è sicuramente uno dei più positivi in questo scorcio di stagione, tra personalità, intensità e talento offensivo (specialmente nei giochi in campo aperto ed attaccando il ferro): se riuscirà a limitare i momenti di “follia cestistica” come sembra poter fare potrebbe essere un’importante chiave di volta per la Reyer Venezia. Il team lagunare vanta la terza miglior difesa in Eurocup con 365 punti subiti in 5 partite (73 a serata, di cui una chiusa ai supplementari), dietro soltanto ai 327 di Badalona (Gruppo A) ed ai 363 di Buducnost (Gruppo B, quello degli oro-granata), mentre in campionato i punti subiti sono 705 in 9 uscite (78.3): una differenza che sicuramente dovrà essere sistemata dalla squadra veneziana, che pare mettere maggior fisicità ed intensità nella coppa europea. Numeri che stanno emergendo senza un giocatore cardine come Mike Bramos, ormai prossimo al rientro.

L’impatto azzurro, di Sanders e della vecchia guardia

Se fino ad oggi il 50% dei nuovi acquisti ha deluso, lo stesso non si può dire della vecchia guardia e del pacchetto azzurro, capace di rispondere presente sempre o quasi. Tra i nuovi sicuramente negativo e deludente l’impatto di Phillip ed Echodas, mentre in grande crescita ci sono Michele Vitali e Victor Sanders, con Jeff Brooks che ha alternato partite di grande solidità ad altre un po’ più opache, anche condizionato da qualche problemino fisico. Differente il discorso per Vasilis Charalampopoulos, ormai tagliato fuori dalle rotazioni ed in cerca di sistemazione, come confermato dagli oro-granata nelle scorse settimane. Per quel che riguarda gli italiani è importante l’apporto di Stefano Tonut: il numero 7 MVP dell’ultimo campionato non è neancora sui livelli della scorsa stagione, ma sta crescendo partita dopo partita trascinando i suoi ad importanti successi. Numeri non positivi per Andrea De Nicolao, ma il play padovano è condizionato da tempo da una borsite all’occhio che – di fatto – lo costringe a giocare a “mezza vista”: un problema non di poco conto considerando che la vista è fondamentale per chiunque, figuriamoci per un giocatore di basket ed un playmaker. Nonostante tutto il numero 10 si è reso disponibile a giocare, dando il suo apporto e mettendo in campo ogni singola stilla di energia: un grande esempio per i compagni, che cercano di seguirlo per risalire la china. Importante anche l’apporto di Michele Vitali e Valerio Mazzola: l’ala piccola ex Bamberg ha messo a referto una prova maestosa da 26 punti contro la Virtus Bologna in Eurocup, ma – nel complesso – sta crescendo di colpi dopo un approccio alla realtà reyerina reso più complicato dalle Olimpiadi e, dunque, da un’estate infinita e sempre in campo; l’ala forte ex Torino si sta ritagliando uno spazio importante grazie a prestazioni di rilievo, tra cui l’ultima da 14 punti contro Trieste: il numero 22 pareva potesse uscire dalla Reyer in estate ma sta legittimando la conferma con buone prestazioni utili a dare fiato a Daye e Brooks. Proprio Daye è uno dei punti cardine della risalita lagunare grazie a prestazioni convincenti e molto positive: se il giocatore ex Pesaro resterà questo si può dire che è un ulteriore successo per De Raffaele, capace di recuperarlo dopo che in estate si vociferava da più parti una separazione tra il numero 9 e la Reyer. Tra i migliori naturalmente Julyan Stone e Mitchell Watt: l’esterno all-around lagunare è tornato ad essere insostituibile nelle ultime settimane dopo che è stato confermato come “straniero di coppa”, fondamentale per intensità, aggressività, versatilità e capacità di difendere su 3 o 4 ruoli, mentre il centro di Goodyear è il miglior marcatore in Italia ed in Europa dei suoi, con giocate importanti vicino al ferro e dalla media, con un tiro sempre più affidabile anche dai 5 metri. Il numero #50 al momento ha sbagliato davvero poche partite e spera in una crescita di Echodas per avere un back-up importante e più affidabile di quanto visto fino a questo momento.

Mercato: Charalampopoulos in uscita, in entrata tutto fermo

Nessun movimento in vista per la Reyer Venezia, almeno nell’immediato: non ci sono voci riguardanti la società lagunare, che però resta sempre vigile e pronta a cogliere l’occasione, come sempre fatto. Se non ci sono movimenti da segnalare in entrata, in uscita si registra l’esclusione dai 12 e l’assenza di Vasilis Charalampopoulos: l’ex Oly e Pana non viene messo a referto da diverso tempo ed è spiegabile con l’intenzione della società lagunare di liberarlo, anche se non è chiaro se si arriverà ad una transazione o ad un prestito. Una scelta confermata sia da coach De Raffaele che dal Presidente Casarin dopo la sfida con il Buducnost, ai giornali veneziani. Se non si registrano movimenti o interessamenti è però possibile che il team oro-granata inizierà a guardarsi intorno se Echodas e Phillip continueranno ad avere un rendimento lontano dall’affidabilità e dalla sicurezza che chiede coach De Raffaele, per un ruolo che sia di play-making o di rinforzo del settore lunghi, nel particolare tra i “5”.

Qua le statistiche in Legabasket della Reyer

Qua le statistiche in Eurocup della Reyer

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Lele

Atleta amatoriale e giudice di gara, appassionato di atletica e basket
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