Euroleague Weekly: Reali di Spagna ed eroi di Francia, Oly da urlo e Milano si interroga

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Euroleague Weekly, la settimana di Turkish Airlines Euroleague in 10 flash. Dal dominio spagnolo ad un Asvel eroico. Poi Milano, Daniel Hackett…

«Giocare un campionato difficile ed allenante è molto meglio per le squadre di Eurolega». Parole di Gianluca Basile (ad AREA 52, da risentire se ve lo siete perso), musica di Pablo Laso e Sarunas Jasikevicius.

William Howard da 23 con due soli errori dal campo, 11 rimbalzi, 3 recuperi e due assist. Poi ci sarebbe quella “cosina” con cui vince la gara… Lo Scottie Pippen del vecchio continente cresce.

TJ Parker arriva al Gaston Medecin con 10 giocatori, ne ruota 8 e vince una gara di altissima intensità, dura ed appassionante. Alla faccia delle rotazioni corte!

double drag | Eurodevotion

Daniel Hackett, leader unico, campione che se pesassero i suoi attributi probabilmente si romperebbe la bilancia! nel momento più duro, quando non va bene nulla ed il Bayern vola a +13, prende in mano la squadra in attacco ed in difesa, alza l’asticella e trascina la squadra ad un successo chiave emotivamente parlando. I due sforzi sull’ultimo pallone sono… tutto!

Vatutin “invade” il campo per abbracciare DH

Georgios Bartzokas arriva al Forum con 0 W esterne, ma con sconfitte come quella di Barcellona, Mosca e San Pietroburgo che parlavano di una squadra vera. Domina la gara attaccando magistralmente una difesa che cambia su tutto e tutti e mette in difficoltà l’attacco milanese ruotando alla perfezione dietro, come già visto ad esempio proprio a Mosca.

ATO di Bartzokas

Che Unics! 6 W nelle ultime 7 con scarti, nelle ultime 3, di 26, 14 e 20. La squadra di Perasovic difende eccome e il Coach croato è bravissimo nel lasciare briglie sciolte ad un attacco che ha solo bisogno di quello.

Perasovic

53 di valutazione nelle ultime due, un rendimento in costante crescita ed un impatto notevole lasciando il giusto spazio al talento che lo circonda. Se Mario Hezonja è questo, in Tatarstan si può sognare.

Barcellona nettamente primo per OFFENSIVE RATING, il vero dato qualitativo di un attacco. 119,1 è tanta roba, il Real segue a 115,9 davanti ad un Efes che cresce (115,5). Qualità catalana in netta crescita dopo la settimana nera tra Tel Aviv e Milano.

Milano è prima, insieme all’Olympiakos, nel dato che riguarda il rapporto ASSIST/PERSE. 1,6 è notevolissimo, ma rappresenta anche una possibile chiave di lettura sul gioco milanese: funziona solo se la squadra gira a mille e l’uomo che toglie le castagne dal fuoco manca? Situazione da tener sotto controllo. Lo scorso anno la squadra di Messina chiuse la stagione al 139,26%.

Il Real Madrid, ad oggi, controlla il 56% dei rimbalzi possibili, primissimo davanti a Zenit (55%) e Barça (53%). I Blancos raccolgono il 77% delle carambole sotto il proprio canestro ed il 35% sotto le plance offensive.

Real Madrid Efes Tavares

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alberto marzagalia

Due certezze nella vita. La pallacanestro e gli allenatori di pallacanestro. Quelli di Eurolega su tutti.
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