Monaco-Asvel (R12): la preghiera di Howard realizza il miracolo degli ospiti

Balbo
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Monaco e Asvel, nel round 12 di EuroLega, si affrontano in un avvenimento storico per il basket transalpino, infatti l’ultimo confronto europeo tra due squadre francesi risale alla coppa Korac del 1975.

I padroni di casa, con 5 vittorie e 6 sconfitte, puntano ad agganciare gli uomini di Parker che vantano, a loro volta, 6 vittorie e 5 sconfitte. La squadra di coach Mitrovic, dopo tre capitomboli nelle ultime quattro giornate, fa affidamento sul fattore campo (4/1) per riprendere la rincorsa ad un posto tra le magnifiche 8.

Alla Gaston-Médecin l’Asvel vince il derby dell’hexagone 84-85 confermando il periodo nero dei padroni di casa. Gli ospiti tornano sulle rive del Rodano con una vittoria che aumenta le ambizioni di una squadra che non può essere più dichiarata sorpresa. L’equipe di TJ Parker, che ritrova la vittoria dopo tre sconfitte consecutive, emana freschezza e un vigore atletico allettante per il palato di qualsiasi appassionato di pallacanestro. Villeurbanne c’è e da l’impressione di poter lottare fino alla fine per raggiungere un traguardo storico.

L’Asvel non paga nemmeno l’infinita diatriba tra Fiba e Eurolega

Il 26 novembre, alle ore 20, nella splendida cornice della costa azzurra, in Eurolega si gioca uno storico derby per il basket transalpino tra Monaco e Asvel; le due squadre che, grazie anche a cospicui investimenti, stanno rilanciando le ambizioni del basket francese a livello di club.

Il 26 novembre, alle ore 20:30, a Pau, nei Pirenei atlantici, per le qualificazioni alla Coppa del mondo 2023, si gioca Francia-Montenegro. In chiaro sui canali nazionali transalpini.

Una situazione ai limiti del grottesco.

Quindi l’Asvel si presenta al derby con quattro giocatori fuori per infortunio, due (tra cui l’ex di turno Knight) out per Covid e un giocatore (Paul Lacombe) più quattro membri dello staff tecnico impegnati con la nazionale per un match delicato per le sorti dell’equipe de France.


Monaco-James: pace fatta o tregua temporanea?

Dopo un inizio di stagione con addosso l’etichetta del sesto uomo di lusso, coach Mitrovic calma i venti tempestosi della bufera James gettando l’ex Cska sul parquet fin dal primo minuto.
Il viso della stella dei monegaschi è tirato, segnato da occhiaie scure come lividi; Mike James ha appena trascorso la settimana più difficile da quando si trova nel principato.

L’Asvel inizia forte, gettando sul parquet la sua euforia atletica. Gli ospiti, oltre i soliti noti Okobo e Jones, trovano in Howard e Antetokounpo due terminali offensivi scomodi per la difesa degli uomini di coach Mitrovic.

Per descrivere il primo tempo di James bisogna scomodare Van Gogh per ricordare una sua citazione: “Volevo uccidermi, ma ho fatto cilecca, nel caso dovessi sopravvivere ci riproverò“. 4 punti con 0/5 dal campo il triste bottino dell’ex Olimpia nella prima frazione.

L’Asvel, dopo venti minuti, conduce 48-40

Il dominio a rimbalzo dell’Asvel e la ciliegiona di Howard

Nel secondo tempo Mike si ricorda di essere James, nel bene e nel male; da segni di vita, la sua pacatezza inizia ad avere il rumore di una pentola che si crepa, almeno veste i panni del giocatore che ha scelto Mitrovic, con tutti i pregi e i difetti, lascia nello spogliatoio i panni del “finto timido” e si spalanca gli orizzonti della sua realtà: tira (tanto e male), crea e si getta in area alla ricerca di viaggi in lunetta. Insieme alla vena di Paris Lee guida l’attacco alla rimonta e al sorpasso.

L’Asvel termina la benzina e vede sgretolarsi il castello del vantaggio creatosi nel primo tempo. Regge l’urto dei monegaschi con un predominio sotto le plance (30-23 rimbalzi).

Quando Paris Lee (20 punti, 5/8 da tre) sembra aver messo il punto sull’ennesima vittoria casalinga di Monaco, mister William Howard (23+10 con 5/5 da tre) cerca la sua voglia di vittoria e se la culla come se fosse un neonato, si alza da più di otto metri con una caparbietá che rasenta la rabbia e manda in aria una preghiera…

…la luce della Gaston-Medecin è mite, ha i riflessi del topazio ed è pronta ad accogliere l’urlo liberatorio dei presenti; ma nel tiro di Howard non c’è nessuna traccia di paura o disperazione, soltanto volontà cruda e schietta, allora la preghiera non può che andar a buon fine.

Il miracolo è compiuto, l’Asvel, con soli dieci uomini a disposizione, sbanca il principato e si porta a casa una vittoria pesante e preziosa.

Pesante perchè vince uno scontro diretto, oltre che un derby, in chiave playoff, approfittando anche di qualche passo falso (Maccabi e Zenit).

Preziosa perchè ottenuta in condizioni critiche, accentuate dalla prestazione normale di Okobo (11 punti, 3/12 al tiro).

https://www.euroleague.net/main/results/showgame?gamecode=106&seasoncode=E2021

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