Il Barcellona riprende il suo cammino, il Burgos si inchina a Jokubaitis e Sanli

Jean Claude Mariani
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Non è una vittoria semplice quella che consegue il Barcellona al Coliseum valida per la Jornada 11 di Liga. I blaugrana rispondono così alla vittoria del Real contro il Betis.

Il punteggio di 69-83 sancisce per la truppa di Jasikevicius un successo di buona fattura, contro un San Pablo Burgos che ha resistito con forza ai tentativi di sopraffazione della co-capolista.

I tre punti di Eurodevotion ci consentono di analizzare l’ultima gara del turno di Acb.

Barcellona - Eurodevotion

Un inseguimento senza fine

L’andazzo della partita è un continuo inseguimento: il Barcellona che cerca di scappare e il Burgos che non molla la presa, così fino all’ultimo quarto. I tentativi di strappo della squadra ospite sono frequenti, così come le reazioni dei padroni di casa non si fanno attendere.

Tutto il primo tempo scorre sotto il predominio catalano, limitato però dal tallonamento a breve distanza dei castiglianoleonesi. L’inizio del terzo quarto sembra segnare una linea di discontinuità quando gli uomini di Jasi prorompono dagli spogliatoi con un 8-0 di parziale.

Però un tecnico dello stesso allenatore lituano, un timeout di Felix Alonso, e il coinvolgimento del pubblico rimettono tutto in gioco, e allora il Barcellona è costretto a vincerla ancora. Nell’ultimo quarto la pressione blaugrana morde, si replica un parziale positivo, ma questa volta Burgos non riesce a rispondere, perde un po’ di palloni e la vittoria scivola nelle salde mani ospiti.

Jokubaitis e Sanli

I grandi mattatori della sfida sono proprio questi due giocatori, quasi mai protagonisti centrali per motivi diversi nell’inizio di stagione catalano, che trovano stasera un exploit positivo.

Il giovane lituano prende in mano la squadra e non fa rimpiangere la mancanza di Calathes, in coppia con un vispo Laprovittola (10 punti+8assist). L’ex Zalgiris fa malissimo alla difesa casalinga in penetrazione e intasca la sua migliore prestazione stagionale con 18 punti prodotti dall’ottimo dato di 7/10 da due.

Per il centro turco invece è determinante l’apporto dell’ultimo quarto, in cui è coinvolto nelle situazioni di pick and pop e spacca la gara con due importantissime triple centrali. Nell’ultima frazione realizza in totale 10 punti, e risulta oltremodo determinante per il successo del Barcellona, come dimostrato dal brillante +/- di 16, inferiore solo a quello di Laprovittola (23).

Doppia doppia da 19+11 che rappresenta anche per lui la più buona performance dell’annata.

La tigna del Burgos

Risposta positiva, quella della squadra della comunità autonoma di Castiglia e di Leòn, all’esonero di lunedì di coach Tabak. Si è vista una prestazione di carattere di una squadra che ha rifiutato la sconfitta e si è piegata con dignità al cospetto dei campioni in carica solo nel finale.

Non basta il contributo degli ex “italiani”, un indemoniato Tyurs Mcgee tiene in piedi i suoi con canestri da trapezista, e l’ex Virtus Julian Gamble, da poco arrivato, combatte sotto le plance, e, in assenza di Davies gravato dai falli, mette spesso in difficoltà la difesa di Sanli.

Non era questa la partita da vincere, vedremo se quella di Burgos sarà stata soltanto una reazione di nervi all’addio del tecnico croato, oppure qualcosa dell’atteggiamento visto in campo potrà rappresentare un punto di partenza per il prosieguo della stagione.

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