Zalgiris, buona la seconda su un Fener che tocca il fondo

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Zalgiris alla seconda W di fila dopo lo 0-9 iniziale. Si apre ufficialmente una grave crisi in casa Fenerbahçe.

“Vincere aiuta a vincere”, recita una vecchio detto e lo Zalgiris Kaunas lo mette in pratica. La compagine lituana, dopo aver superato martedì per la prima vittoria della stagione il Panathinaikos, conquista il secondo successo battendo i turchi del Fenerbahce. 

86-75 il risultato finale della gara. 

IL SECONDO E L’ULTIMO QUARTO: LE CHIAVI DELLA GARA

Dopo una prima frazione contraddistinta dall’equilibrio (16-18), nel secondo periodo i padroni di casa allungano sul +9 (38-29), grazie ad un break di 22-11. I ragazzi di coach Jure Zdovc sono stati molto bravi a chiudere le maglie in difesa ed hanno subito pochi punti, costringendo il Fener a diversi tiri sulla sirena. 

Nel terzo quarto, gli uomini di Djordjevic dopo essere stati sotto anche di quindici lunghezze (48-33) sono stati più lucidi e sono ritornati a contatto con i lituani, chiudendo al 30’ sotto di cinque (64-59)

E’ negli ultimi 10’ che si decide la sfida, dove lo Zalgiris ritrova la doppia cifra di vantaggio e nel finale dilaga nel punteggio, toccando anche il +18 (86-68). 

Diversi i protagonisti in casa Kaunas: i due ex Milano Dragic (13 pt) Kalnietis (11 pt e 11 assist), ma soprattutto Edgaras Ulanovas, autore di 18 punti.

LA VENDETTA DELL’EX

Edgaras Ulanovas si prende una piccola rivincita a livello personale. 

Il lituano nella passata stagione vestiva la canotta gialloblu con la quale non ha disputato una grande annata: tornato in patria, stiamo parzialmente rivedendo il giocatore che tutti noi conoscevamo. 

18 punti (3/5 da 2, 3/4 da 3, 3/3 ai liberi), 5 rimbalzi e 21 di valutazione i suoi dati statistici.

Il classe ’92 è glaciale con canestri pesanti in momenti importanti del match.

Dopo la buona prestazione messa in mostra con il Pana, il giocatore chiude ancora in doppia cifra e trascina i suoi alla vittoria da leader. 

FENERBAHCE, LE PAROLE DI SASHA APRONO UNA CRISI NERA

Le parole di Djordjevic spiegano perfettamente quanto si stia vivendo sulla sponda asiatica del Bosforo.

«Loro hanno giocato con tutto ciò che a noi manca: fiducia, voglia di vincere, giocare per vincere le partite. Non abbiamo fatto ciò che avevamo deciso di fare nel secondo quarto. Ho visto qualche giocata offensiva e difensiva irresponsabile ed è qualcosa che i giocatori devono capire bene poiché hanno una grande responsabilità individuale che devono sentite ogni volta che scendono in campo».

«Non è una partita individuale, è questione di squadra. E’ una questione di “noi”, non di “io”. Si tratta di rappresentare una squadra nel modo giusto e credo che non l’abbiamo fatto per 40′. Per tale ragione abbiamo perso».

Non serve aggiungere altro poiché tutto questo va ben oltre ogni dato tecnico riguardante quanto accaduto sul parquet.

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