Eurocup weekly #4: Partizan e Buducnost ko, Trento al palo

Lele
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Quarto turno di Eurocup e quarto appuntamento con Eurocup weekly, il contenitore delle 10 notizie più importanti della settimana della seconda competizione continentale.

26+11, le cifre del “partitazo” di Jaron Blossomgame, vero e proprio simbolo del sorprendente Ratiopharm Ulm di coach Jaka Lakovic: l’ala di Atlanta ha trascinato il team tedesco al successo in overtime sul campo dell’Olimpia Lubiana dopo ben due tempi supplementari.

Nella sconfitta casalinga del suo Lietkabelis Panevezys contro Amburgo torna a splendere la stella di una vecchia conoscenza del campionato italiano, Gediminas Orelik: il 3/4 lituano ha messo insieme una prova balistica complessiva da 11/20 al tiro (7/14 dall’arco) contro i tedeschi, dimostrando di essersi assolutamente ripreso dalla rottura del tendine rotuleo patita nel 2018 quando vestiva la maglia della Reyer Venezia. Per il cecchino ex Banvit ci sono 31 punti in 32 minuti di gioco.

Al quarto turno arriva la prima capitolazione del Partizan Belgrado al Poliesportiu contro il Morabanc Andorra: i serbi di coach Zelimir Obradovic hanno comandato le operazioni di gioco nei primi 20′ grazie ad un secondo periodo da 8-20 prima di subire la rimonta del team di Ibon Navarro, che ha spaccato la partita con un devastante 24-8 messo in campo subito dopo la pausa lunga. 61-60 il finale, con i serbi che hanno pagato la brutta serata al tiro di Kevin Punter (3/13 dal campo), venendo “giustiziati” dal canestro di Clevon Hannah a 63″ dalla sirena finale.

Se nel gruppo A cade il Partizan per la prima volta, stessa sorte tocca al Buducnost Podgorica nel gruppo B: la squadra di coach Dzikic capitola al Taliercio contro la Reyer Venezia di De Raffaele per 72-67 dopo 40′ intensissimi. Oltre al danno arriva anche la beffa per i montenegrini, che perdono per un infortunio muscolare dopo 48″ il centro titolare Willie Reed. Alla squadra bianco-blu non basta un D.J. Seeley da 18 punti con 4/7 al tiro.

Continua a volare il carroarmato russo del Lokomotiv Kuban di coach Evgeny Pashutin: altro giro, altro regalo, altro massacro nella campagna europea del team russo, che asfalta senza pietà i malcapitati del Slaski Wroclaw per 68-98 in una partita senza storia sin dal primo quarto. E se per una volta Johnathan Motley si ferma a 14 punti (con 22 di PIR), ecco che si erge a miglior realizzatore Erick McCollum con 22 punti. Nelle prime 4 uscite uno scarto medio di 15 punti rifilato agli avversari. Niente male, unico team ancora imbattuto tra Eurocup ed Eurolega.

Non sono proprio tutte rose e fiori per la Virtus Segafredo Bologna, battuta in casa in rimonta dal Valencia di coach Joan Penarroya: una battuta d’arresto molto pesante per gli uomini di Sergio Scariolo che si è apertamente lamentato di una metà campo difensiva decisamente non all’altezza della situazione. Un ko che fa il paio con quello della settimana precedente a Podgorica e che crea i primi malumori in squadra, come si evince dalla reazione non proprio signorile di Milos Teodosic. 86 punti subiti dai montenegrini, 97 contro gli spagnoli: problema difesa per una Virtus che ora si scopre vulnerabile e con il problema infortuni che pesa parecchio (Belinelli out un mese come ultima).

Rimane al palo la Dolomiti Energia Trentino di Lele Molin: il team bianco-nero cade per la quarta volta in questa Eurocup, stavolta per mano del Boulogne Metropolitans 92. Nella trasferta francese 93 punti subiti, con la terza volta su 4 che vengono lasciati più di 85 punti agli avversari ed un Vince Hunter ad impazzare con 11 punti e 13 rimbalzi sotto i ferri. Poco male se l’ultima piazza è condivisa con il Slaski Wroclaw, un brodino che serve a pochissimo… settimana prossima l’occasione è quella buona, con il team italiano che potrebbe lasciare da solo in ultima piazza i polacchi.

Torna a gioire la Reyer Venezia di Walter De Raffaele dopo 2 ko decisamente incredibili per come sono maturati. Contro Buducnost il team oro-granata si riscopre solido e senza grossi passaggi a vuoto, problema che ha dato non pochi grattacapi in questo avvio di stagione. Nel successo arrivato al Taliercio contro i montenegrini splende un ritrovato Mitchell Watt, parso lontano parente del giocatore visto lo scorso anno nelle ultime uscite. Per il centro dell’Arizona 25 punti, 7 rimbalzi e 28 di valutazione.

Nel ko del Partizan ad Andorra di cui abbiamo scritto sopra c’è un momento che – purtroppo – Aleksa Avramovic ricorderà per molto tempo. Il play ex Varese è stato oggetto di una sfuriata di coach Obradovic, che ha urlato “Aleksaaaa, Aleksaaaa, pass the ball one time”; poco male per il serbo, che ha l’onore di finire nell’annovero di giocatori strigliati dal santone ex Fener. Un triplo urlo che va quasi a ricalcare il celebre “Adrianaaaaaaa” di Rocky: per fortuna di Avramovic non ci sono state scazzottate o colpi da ko, a parte quello rifilato da Andorra al suo Partizan… no Punter no party per i serbi, traditi dall’ex Olimpia.

Vola Gran Canaria nel gruppo B: il team di Porfi Fisac ha asfaltato Bourg en Bresse sin dalla palla a due con un primo quarto allucinante da 21-3, per un 78-49 finale che non ammette decisamente repliche. I canarini sono in vetta al girone di Virtus e Reyer con lo score di 3-1 e stanno letteralmente volando dopo il ko iniziale in casa di Lubiana.

Questo il quinto turno di Eurocup con il derby tra Virtus Bologna e Reyer Venezia in programma per martedì.

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Lele

Atleta amatoriale e giudice di gara, appassionato di atletica e basket
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