REAL MADRID-ZALGIRIS: i blancos battono un combattivo Zalgiris

mfiorda26
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Il Real Madrid batte i lituani per 95-82 allo Wizink Center. Zalgiris che, comunque, mostra alcuni segnali incoraggianti.

REAL

Come sempre, l’analisi del match in tre punti chiave:

I CENTIMETRI DEL REAL

Come sempre, a fare la differenza per i blancos sono stati i due totem Tavares e Poirier, per di più in assenza di Louvergne e Nebo tra le fila dello Zalgiris.

Tavares segna 10 punti (5/6 da 2), con 6 rimbalzi, in 22 minuti, per 14 di valutazione. Poirier aggiunge 12 punti, senza errori al tiro, e cattura 4 rimbalzi, portando il suo PIR a 23 in appena 18 minuti sul parquet.

Ciò che sorprende sempre di più non è tanto l’enorme qualità che questi due giocatori portano al Real, preventivabile, ma la capacità di farlo in minutaggi limitati e di sapersi adattare al meglio ad ogni situazione. Entrambi sono consci del fatto che, in certe occasioni, Tavares risulti essere più efficace per dimensioni fisiche ed intimidazione, in altre che lo sia invece Poirier, specialmente quando il tasso di dinamicità dei lunghi avversari si alza.

Anche questa sera grande prova di maturità, facendo sempre la cosa giusta ogni qual volta che lo Zalgiris ha provato a riavvicinarsi.

In attesa di Thompkins e Randolph, si è sicuramente visto di peggio…

Tornei nazionali

IL DEBUTTO DI TAI WEBSTER

Annunciato poco più di una settimana fa come sostituto di Mudiay, Webster era già andato a referto la scorsa settimana contro l’Alba Berlino, senza però giocare.

Questa sera è arrivato per lui l’esordio, nel quale ha già fatto vedere chiaramente quella che può essere la sua utilità in questo roster. Webster è sicuramente un giocatore più dinamico di Mudiay, che invece ha una maggiore taglia fisica, e questa reattività lo aiuta notevolmente nel ricevere falli (5 questa sera).

In aggiunta, ha già mostrato di avere più pericolosità dal perimetro del suo predecessore, mandando a segno 2 tiri dalla lunga distanza su 4 tentati.

Insomma, le doti tecniche e fisiche ci sono, si tratterà solo di dargli modo di ambientarsi al meglio nella nuova squadra e di adattarsi alla Euroleague, perché il potenziale c’è eccome.

LA SCHIACCIATA DI VUKCEVIC

Se parliamo di potenziale, non possiamo non menzionare Tristan Vukcevic, ala di 208 centrimetri e di soli 18 anni, cresciuto nelle giovanili del Real.

Già l’anno scorso i lampi di talento mostrati, come nella sfida del clasico a Barcellona, erano stati evidenti, ma quest’anno, come è normale che sia, la consapevolezza sembra essere diversa, e di conseguenza anche la cattiveria agonistica messa in campo.

A testimoniare quanto detto, un poster a dir poco mozzafiato da parte del giocatore del Real, che sicuramente finirà nella top 10 settimanale di Euroleague. Vedere per credere:

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