Euroleague Weekly: volo Olimpia, crisi Cska, crollo Efes ed il saggio monito di David Blatt

alberto marzagalia
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Euroleague Weekly, il nostro contenitore settimanale in 10 flash su un Round 8 che ha detto tantissime cose. E quelle parole di David Blatt vanno tenute in serissima considerazione…

L’Olympiacos prosegue sulle ali di una solidità, soprattutto difensiva, eccellente. 554 punti subiti in 8 gare, 69,25 a serata. 10 giocatori totalmente coinvolti e manca ancora Hassan Martin, nonchè l’ultimo arrivato Quincy Acy. Anche l’attacco dà segnali di crescita. E’ decisamente la squadra di Bartzokas.

Olympiacos - Monaco

Mike James è un’icona da aprire. Ok limitare le sue conclusioni, ok coinvolgere i compagni, ok evitare i “one man show”, ma se firmo uno così è perchè voglio aver quello che mi può dare, ovvero molto di quello che sta facendo. Monaco va bene sinora, è sorpresa positivissima, tuttavia non possono bastare i vantaggi creati dal talento di Portland che debbono sfruttare gli altri. Serve che si metta maggiormente in proprio, perchè proprio quei vantaggi sa trasformarli in punti a referto meglio di chiunque altro.

Dopo 8 turni si sono segnati (OT esclusi) 10752 punti, ovvero 149,33 a partita. Lo scorso anno furono 11187, a media 155,37. Il Cska è la squadra che ha segnato di più mediamente (80,87), mezzo punto sopra il Barça del 20/21 (80,37). La squadra che ne subisce di meno è l’Olympiacos sopra citato, con 69,25 , esattamente un punto in più di quanti ne subiva il Barça lo scorso anno, a quota 68,25.

La crisi Efes ora è nerissima. C’è proprio qualcosa che non va nel linguaggio del corpo di molti protagonisti del titolo 2021. Su tutti Shane Larkin, inguardabile ed assente per 30′, ne mette 14 di rabbia e furore nell’ultimo quarto, quando i buoi sono ampiamente scappati. E pare proprio la chimica con Micic il problema principale. Sguardi distaccati, difesa inesistente e troppa gente che gioca in stile partitella al parchetto.

Lo scorso anno c’era il Khimki, che di questo tempi pare ancora tutto sommato accettabile, ma quest’anno ci sono bene 4 squadre (Zalgiris, Pana, Stella ed Alba) che dicono pochissimo ed almeno un altro paio (Baskonia ed Unics) che possono crescere ma ad oggi offrono una cifra tecnica discutibilissima. Che il livello sia altissimo è tutto da vedere. Speriamo…

Il Barça visto al Forum va meglio senza Calathes e Mirotic. Lo dicono i numeri e lo conferma Jasi quando parla di «Pessimo approccio, come a tel Aviv, dei nostri giocatori più esperti». Forse il montenegrino andava cavalcato dopo la rimonta, ci sta, ma non possiamo farci ingannare dai numeri di Calathes (9+7+5). «Ci sono bugie, grandi bugie e statistiche».

Leandro Bolmaro! Prendo a prestito le parole di un grande conoscitore del gioco che testualmente, a fine gara, mi ha detto: «Tra tre mesi vedremo un altro Barça di sicuro, tuttavia Jokubaitis non è Bolmaro». Sottoscrivo assolutamente. La perdita più sottovalutata di tutta l’Eurolega, anche maggiore, come impatto, di quella di Punter per l’Olimpia.

La grande notte del Forum si ferma al 40mo minuto. 5 persone di numero per la conferenza stampa di Sarunas Jasikevicius. Spiegatemi bene perchè non capisco… Di fronte ad una leggenda del gioco, allenatore emergente ad altissimi livelli per definizione, la stampa milanese si presenta così? Non chiediamoci perchè disse due anni fa «This is not a basketball city». Questa squadra e questo club, oggi eccellenza europea, meriterebbero di più.

Il Maccabi fa di tutto per smentire la classica, popolarissima, previsione che “Non è un roster per Sfairopoulos”. 6/2 e rendimento tecnico in crescita. E’ vero che sinora ha affrontato 5 sfide in casa, ma ha anche giocato con Milano, Barça ed Asvel, ovvero tre delle prime 6. Che Sfai sia un grande lo sappiamo, bello che ce lo dimostri una volta di più.

Baskonia-Maccabi (R8): il quinto squillo senza il miglior Wilbekin

Il Fenerbahçe esce dal tunnel delle sconfitte punto a punto, dimostrando che il valore c’è. Non è finita sulla sirena, ma le triple di Voigtmann e Clyburn potevano creare una sorta di incubo psicologico. Ci ha pensato De Colo. «Era ciò di cui avevamo bisogno» dice Sasha. Verissimo. Ed ora grande sfida alla Ulker Arena contro Milano: sarà bellissimo. Per il Cska c’è sempre la grande attenuante infortuni, senza dubbio, ma qualcosa che non va nel gioco c’è. E’ innegabile.

E dopo 10 flash le parole di grande saggezza di David Blatt straordinario protagonista ad AREA 52 (se non lo avete ancora visto non si può perdere):

«Voglio dirvi che è presto per la stagione. Quello che è oggi non sarà quello che vedremo tra tre mesi, non sarà nemmeno simile. Cambieranno tantissime cose e non sarei sorpreso minimamente se trovassi squadre oggi fuori dalle prime otto farne parte tra due-tre mesi».

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alberto marzagalia

Due certezze nella vita. La pallacanestro e gli allenatori di pallacanestro. Quelli di Eurolega su tutti.
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