Round #8: prosegue la crisi dello Zalgiris, battuto anche dall’Alba Berlino

Cesare Forgione
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Rimandato l’appuntamento con la vittoria per lo Zalgiris di Zdovc.

Lo Zalgiris non si sblocca e perde l’ottava partita in altrettante uscite, questa volta contro l’Alba Berlino.

71-79 il finale, con i tedeschi guidati da Marcus Eriksson e Oscar Da Silva.

Ripercorriamo il match attraverso i canonici 3 punti di Eurodevotion.

Primo tempo tra lotta e il #34 globetrotter

Il primo tempo è stato un rollercoaster di emozioni, errori e giocate stravaganti.

L’Alba è partita subito a mille portandosi subito anche in doppia cifra di vantaggio guidata dalle bombe di Lo, Eriksson e Da Silva.

Merito dei tedeschi, ma anche demeriti dello Zalgiris che ha tirato molto male dal campo nei primi 13 minuti di gioco (9/29 totale).

A metà del secondo quarto però la scossa, con Kalnietis e Strelnieks che piazzano due bombe e riportano lo Zalgiris sotto la doppia cifra di svantaggio, e poi Cavanaugh quasi completa l’aggancio, portando i lituani a -4 all’intervallo.

Per il numero 34, 9 punti tutti consecutivi ed alcuni incredibili al termine dei 24 secondi.

Terzo quarto decisivo

La rimonta dello Zalgiris però si spegne durante l’intervallo.

Nel terzo quarto infatti, ritorna la carestia offensiva dei biancoverdi con il solo Cavanaugh a trovare con costanza il fondo della retina.

A ruota, prosegue il bombardamento da fuori con anche Tamir Blatt ad iscriversi con una tripla abbastanza pesante che blocca sul nascere le poche velleità di rimonta a fine terzo periodo.

Zalgiris come il Titanic?

Oggettivamente, questo Zalgiris ha parecchi difetti.

Webster non ha debuttato ma non cambierà salvo clamorosi cataclismi l’intera squadra, mentre Dragic ha giocato giusto qualche spezzone senza lasciare il segno.

Le scelte sbagliate però partono da lontano, cominciando dall’esonero surreale di coach Martin Schiller e del “caso Mudiay”.

L’impressione è che quest’annata sia oramai segnata, provando a salvare il salvabile e sopratutto la faccia.

Mettendo in mostra comunque qualche pezzo pregiato presente in roster, come Josh Nebo, già cercato da alcuni team di Eurolega durante la scorsa stagione.

Probabilmente il miracolo non si ripeterà, ma d’altronde i miracoli non succedono tutti i giorni.

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