L’Asvel fa sul serio: Unics KO e 6/2 da sogno

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Asvel che dimostra ancora una volta di essere una squadra solida, organizzata e con le idee chiarissime. Il record di 6/2 non ha propio nulla di casuale.

85-82. Anche in una sera in cui ha brillato meno rispetto alle recenti, esaltanti esibizioni, l’Asvel porta a casa il sesto successo stagionale e si piazza subito alle spalle della Milano capolista.

Non è un caso, per nulla, anche perchè proprio con l’Olimpia i lionesi avevano dimostrato di poter competere ampiamente ad armi pari.

QUALITA’ ED EFFICACIA

La prestazione non è di quelle da ricordare, come ha sottolineato anche Coach TJ Parker in sala stampa, e la dimostrazione a livello qualitativo sono le 15 perse a fronte di soli 11 assist.

Se è vero che i francesi sono ultimi proprio nella statistica che indica il rapporto assist/perse, con un misero 86,32% (per dare l’idea la nona di EL è il Barça al 124,32%, la prima è Milano ad un incredibile 164,37%) dovuto ad un sistema che ha nell’1vs1 dei principali protagonisti offensivi come Jones ed Okobo la sua forza principale, è però da sottolineare come sia mancata un po’ di fluidità e di ricerca di un ritmo maggiore in attacco.

In una serata non eccellente però arriva una W ed allora proprio come dice Coach TJ, «Me la prendo tutta la vita». Non è cosa da poco portare a casa le gare quando non peforma al meglio delle proprie possibilità. Si chiama efficacia.

JONES V HEZONJA

Chris Jones è chiaramente MVP della gara. In campo per 32’08”, mostra leadership completa, offrendo sempre uno sbocco importante alla manovra dei suoi e confermandosi minaccia costante per la difesa dell’Unics, troppo spesso incapace di contenere gli 1vs1.

Mario Hezonja finalmente è… Supermario. 27 con un ottimo 12/19 al tiro, guida i suoi nella prima rimonta, dopo il -12, così come li tiene a a contatto per giocarsela sino in fondo. Era atteso da inizio stagione e dovrà essere così: se i russi vogliono aspirare a qualcosa di importante, il percorso dovrà fare tappa quasi sempre dalle parti del croato.

Non male il supporto che gli ha dato Lorenzo Brown, con 7 assist e 4 recuperi (ma anche 0/8 da tre).

Tra i padroni di casa giornata di riposo dalle alte sfere per Elie Okobo. Sì, insomma… 17 con 7/11 al tiro, 6 rimbalzi e 4 falli subiti per un 18 di valutazione. Se questo è restare tranquillo, stiamo parlando di qualcosa di sempre più interessante.

Bene anche Lighty, efficacissimo.

NUMBERS

Curioso 28/40 da due per entrambe le squadre, mentre dal perimetro un po’ meglio gli uomini di TJ (27,8% su 18 tiri) rispetto quelli di Perasovic 20,7% su 29 conclusioni).

Solo 8 volte in lunetta Kazan (100%) contro le 18, con 4 errori, avversarie.

A rimbalzo 33 a 27 Asvel, abbastanza naturale visto l’estremo “small ball” messo in campo dalla squadra del Tatarstan.

22/14 i falli a favore della squadra uscita vincitrice.

Spicca, in negativo, la statistica che riguarda OJ Mayo e Jarrell Brantley. In campo complessivamente 25’50” (12’25” e 13’25”) portano a casa 2 punti con 1/1 da due e 0/1 da tre, tutti farina del sacco di OJ. Brantley presenta un tabellino da “chi l’ha visto?” con 1 persa, 1 stoppata e 3 falli commessi. Un po’ pochino…

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alberto marzagalia

Due certezze nella vita. La pallacanestro e gli allenatori di pallacanestro. Quelli di Eurolega su tutti.
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