EuroCup Weekly #2: scivoloni Venezia e Valencia, la V soffre, Partizan sul velluto

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In EuroCup, sono durati un tempo di gioco per la Virtus gli spettri del PalaBarbuto di Napoli; poi gli uomini di Scariolo hanno alzato soprattutto il livello in difesa ed hanno avuto la meglio di un coriaceo Ulm, mai domo. Questa volta a regalare la vittoria ai bolognesi non è il tanto blasonato attacco (quante difficoltà nel tiro dall’arco…), ma la difesa, ovviamente guidata dal gladiatore Alessandro Pajola. Vincere aiuta a vincere: seconda vittoria consecutiva in Europa e la prossima settimana c’è una gara delicatissima con la sorpresa (ma non troppo) Buducnost.

Ma l’Ulm uno spazio a margine se lo merita. Con un roster di qualità nettamente inferiore i tedeschi sono riusciti a giocare un’ottima partita al PalaDozza. Tante le note postivi: Lakovic ha dimostrato di essere un grande coach, Christon è playmaker solido e fantasioso, Felicio porta quello per cui è stato preso. Occhi puntati poi su Nicolas Bretzel, centro di 212 cm classe 1999: fisicità, tiro dall’arco, mano educata ed un potenziale che lo potrebbe portare un buoni palcoscenici.

Tonitruante ancora il Partizan che si sbarazza del Turk Telekom 85 a 59. Che dire, gli uomini di Obradovic vanno forte, fortissimo. Ancora non ne hanno persa una. La difesa è quella ormai solita del coach serbo e l’attacco è guidato ancora da lui, Kevin Punter (19 punti nonostante l’1/6 dall’arco). In attesa del migliore LeDay, sotto canestro ci pensa Smailagic a fare la voce grossa (e a far fare canestro ad un bambino che raccoglie la palla e galvanizzato attacca l’area fra un tiro libero e l’altro).

Partizan Eurocup Punter
Kevin Punter in azione

Cade, invece, l’altra big, Valencia, che in questo avvio di stagione sta avendo qualche difficoltà di troppo. Ad oggi, sembra qualche passo indietro rispetto a Virtus e Partizan: la squadra stenta a decollare. Ci prova solo Prepelic a tenere a galla i suoi, ma non basta: Dubljevic è ancora fuori condizione, Lopez-Arostegui non si fa vedere a tabellino quando la sua presenza dovrebbe essere essenziale per questo gruppo e l’assenza di Tobey si fa sentire terribilmente per tutto quello che può dare su un parquet.

Ma la vittoria di Buducnost non cade dalle nuvole, in maniera inaspettata. La squadra montenegrina è stata costruita intelligentemente in estate con diversi innesti che valgono tranquillamente l’Eurolega. Il professore Vlado Micov è ancora illuminante: per lui prestazione da 14 punti e 5 rimbalzi; in una serata pacata per DJ Seeley, ex Bayern, ci pensa Edin Atic a fare la voce grossa con 17 punti e 18 di PIR. La Virtus avrà bisogno di una grande prestazione per battere il Buducnost: sono tutto fuorché un avversario comodo. Soprattutto se si gioca in casa loro…

Vlado Micov Buducnost
Il profesoore, Vlado Micov

EuroCup weekly, seconda parte: ancora forte il Loko e il Cedevita

Se una delle cosiddette big, come abbiamo detto, sta balbettando, c’è un’altra squadra che sta con preponderanza assurgendo a ruolo di contender: trattasi ovviamente del Lokomotiv Kuban, vincente anche questa volta, seppur col brivido, col Lietkabelis 85 ad 84. Ancora decisivi i fab four McCollum, Motley, Kidd e Thompson (18, 17, 14 e 12 punti). Ma ora è arrivata anche la firma di un ex NBA di qualità come Quinn Cook che alza, e non di poco, il livello del backcourt del Loko. Una menzione di merito, però, anche per Kalitzakis, giocatore del Lietkabelis, che segna 22 punti e fa puntare diversi occhi su di lui. Da monitorare.

Sconfitta horror per la Reyer Venezia: la gara in Turchia sembra equilibrata. Poi gli uomini di De Raffaele si rendono protagonisti di un quarto periodo terrificante in cui subiscono un parziale di 24-5 che mette fine alla partita in modo drastico. Una mannaia che cala sul capo dei lagunari che non escono dal momento buio in cui si trovano da inizio stagione. Urge cambiare rotta: il prossimo test contro Ulm sarà già probante.

EuroCup Venezia Watt
Mitchell Watt nella sfida contro il Bursaspor

Altra sconfitta netta per Trento che sembra un livello inferiore a molte squadre di questa competizione. Andorra, non esattamente la prima forza della Liga Endesa, si dimostra nettamente superiore. Se il punteggio finale è ancora accettabile e non avvilente il merito è soprattutto di un onnipresente Jordan Caroline da 24 punti che salva il salvabile per la truppa di coach Molin. L’impressione è che Trento pensi soprattutto al campionato con la consapevolezza che gli spiragli europei sono ben ridotti.

Vince ancora in modo convincente il Cedevita Olimpija su un Bourg che pare indietro rispetto ad altre squadre. Trova la vittoria, dopo il KO di settimana scorsa, anche Gran Canaria contro un resiliente Promitheas. L’altra spagnola, Badalona, conferma il suo ottimo periodo di forma e si sbarazza 73 a 56 di Amburgo. Incredibile vedere come la Spagna possa schierare in una competizione competitiva come questa quattro squadre di grande livello, tre delle quali hanno tutto per arrivare fino in fondo. Chapeau!

L’ultimo punto lo dedichiamo ad un giocatore poco conosciuto, ma su cui probabilmente presto si rivolgeranno numerosi riflettori. Si tratta di Rogkavopoulos del Promitheas che con 21 punti ed un clamoroso 6/8 dall’arco ha rischiato di fare uno sgambetto che sarebbe stato beffardo per Gran Canaria. A lui abbiamo dedicato il nostro focus di fine settimana dedicato ai giocatori di EuroCup.

(Credits photos: Euroleague website)

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