Andorra-Trento: L’Aquila ci prova ma gli spagnoli sono migliori

Eurodevotion
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Andorra-Trento è una gara che dimostra la oggi netta superiorità degli iberici nei confronti di una Trento che ci prova ma alla fine non può che cadere.

Seconda giornata di 7Days Eurocup e seconda sconfitta (85-73) per Trento, ancora una volta contro una squadra di Liga ACB: questa volta è Andorra, la scorsa settimana è stata la Joventut di Badalona.

JORDAN CAROLINE 

Il giocatore americano gioca una buonissima partita. In attacco è un punto di riferimento per i suoi, infatti è grazie a lui che Trento riesce a recuperare la doppia cifra di svantaggio. Nei primi 20’ gioca da mattatore, nel secondo tempo cala un po’ d’intensità ed i suoi ne risentono. Chiude la sfida con 24 punti frutto di 7/9 da 2, 1/5 da 3 e 7/10 ai liberi.

LE REAZIONI TRENTINE 

Dopo il 21-10 del primo periodo, i ragazzi di coach Lele Molin sono riusciti a ridurre il gap fino al -2 (30-28), ma negli ultimi minuti della seconda frazione hanno subito un parziale di 16-2, per il 46-30 all’intervallo lungo.

Più o meno lo stesso quanto accaduto alla ripresa del gioco, quando la squadra italiana si è portata ancora una volta sul -2 (55-53) per poi cadere definitivamente sotto i colpi di un Morabanc che si conferma compagine assai completa in tutti i reparti.

Il 41-29 a rimbalzo per i padroni di casa è abbastanza esplicativo, così come i soli 9 assist a fronte di 14 perse dei trentini. In termini di qualità il divario è parso chiaro.

ANDORRA, IL VALORE

Non è difficile dare un’esatta mura del valore della squadra di Ibon Navarro. E’ sufficiente prestare attenzione ad un roster dove si trova gente del calibro di Codi Miller-McIntyre, di Oriol Paulì, di Amine Noua, di Moussa Diagne, di Mario Nakic, di Morgan Conor, di David Jelinek piuttosto che di Drew Crawford e Victor Arteaga.

Sta facendo fatica in Liga, perchè si tratta di un torneo tremendamente difficile, tuttavia giocandosela con Valencia sino all’ultimo possesso e vincendo con Badalona e Gran Canaria, ma le aspettative sono ben diverse da quel 2/7 in classifica.

Ha tante armi, come dicevamo, e riteniamo molto chiare le parole del Coach: «Troppi alti e bassi, ma sempre buone reazioni».

Trovare la quadra che porti alla continuità è il punto focale del futuro di Andorra. Che può essere sicuramente meglio di quanto i risultati non dicano sinora.

Da sottolineare la prova di Amine Noua. La 24enne ala francese produce per 20 punti, con 6/10 da due e 2/4 da 3, aggiungendovi 4 rimbalzi e 3 stoppate per una valutazione complessiva di 18. Probabilmente è profilo che rivedremo al piano di sopra, già frequentato per 53 gare tra le stagioni 19/20 e 20/21 con l’Asvel.

 

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