Round #5: l’Efes si sblocca superando l’Unics Kazan senza Micic

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L’Efes ottiene la prima gioia stagionale in Eurolega.

L’Efes cancella lo 0 in classifica, e lo fa battendo alla Sinan Erdem Arena l’Unics Kazan.

71-68 il finale, con i russi guidati da un grande Beaubois da 14 punti.

Ricapitoliamo il match attraverso i canonici 3 punti di Eurodevotion.

Hezonja e Lorenzo Brown

Se l’Unics ha lottato fino alla fine, il merito è stato principalmente loro.

L’ex Pana e l’ex Fener son stati, in modo alternato, i riferimenti offensivi principali dell’Unics e coloro che hanno generato gli strappi più importanti della partita.

Basti pensare ai 7 punti di Lorenzo Brown nel primo quarto, o ai 6 di Hezonja nel secondo quarto.

Ottima anche la prova in cabina di regia di Lorenzo Brown, che oltre ai 16 punti, ha smazzato anche 4 assist.

Parlando di esterni dell’Unics, ha finalmente debuttato OJ Mayo.

Impalpabile l’ex Bucks, che ha chiuso la sua partita con 0 punti e 0/3 al tiro in 10′.

La difesa turca

In una giornata storta per l’attacco dell’Efes, e per Larkin in particolare, Ataman punta sulla difesa.

Senza Micic, infortunato ma nulla di grave, a prendersi la partita sono Beaubois e il neo-arrivato Elijah Bryant che, con soli due allenamenti e buttato subito nella mischia per l’assenza del serbo, con le sue difese e le sue triple è stato a dir poco fondamentale.

E’ stato molto importante anche l’apporto di Adrien Moerman.

Il giocatore francese, è reduce da una stagione non esaltante, però sembra aver iniziato col piede giusto.

Il 21 di valutazione ne è una prova lampante.

Efes bene ma non benissimo…

La prestazione dell’Efes nel complesso è stata però poco più che sufficiente.

E’ vero mancava Micic, Bryant era arrivato da poco, però è anche pur vero che si stava affrontando l’Unics Kazan, ovvero una squadra che compete per tutt’altri obiettivi.

C’è da dire anche che una vittoria è pur sempre una vittoria, e magari potrà sbloccare sopratutto psicologicamente i ragazzi di Ataman.

Bene invece l’Unics Kazan, che è rimasto in lotta per praticamente tutti e 40 i minuti di gioco dimostrando comunque una buonissima tenuta mentale che ha nascosto gli evidenti problemi nella metà campo difensiva.

Da qui dovrà partire coach Perasovic per costruire il percorso dell’Unics in questa Eurolega.

Il talento d’altronde non manca.

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