7DAYS EUROCUP, HAMBURG TOWERS – PARTIZAN NIS BELGRADE: è dominio Partizan ad Amburgo

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Prima uscita europea per il nuovo Partizan di Coach Obradovic e prima vittoria, mai in discussione, sugli Hamburg Towers per 97-106.

Come anche per la Turkish Airlines Euroleague, analizziamo il match in tre punti chiave:

LA PRODUZIONE DEGLI ESTERNI DEL PARTIZAN

Partita sempre in controllo per i serbi, fatta eccezione per il tentativo di rimonta dell’ultimo quarto da parte dei tedeschi, e se questo è stato possibile lo si deve alla incredibile prestazione offensiva degli esterni. All’intervallo, con il Partizan in vantaggio per 40-59, il tabellino registra: Punter 19, Moore 11, Madar 11, autori dunque del 70% dei punti della propria squadra. Prestazione assolutamente dominante, specialmente dalla lunga distanza, dove la palla entra con costanza e permette di scappare agli uomini di Obradovic, con un secondo quarto da 33-16.

Da sottolineare la performance di Kevin Punter, arrivato in estate dall’Olimpia Milano, che chiude con 26 punti, frutto di un maestoso 8/8 da 2, e un totale di 38 di valutazione, mostrando chiaramente di appartenere ad un livello superiore a questa competizione. In una parola: fuoriserie.

IL TIRO DA 3

Come accennato sopra, è stato il tiro da 3 a fare la differenza nel secondo quarto, quando il Partizan è scappato definitivamente senza più guardarsi indietro.

Prima citavamo gli impressionanti tabellini delle guardie serbe, ma la produzione di squadra non è assolutamente da meno: al 20′ le triple segnate sono già 9, su un totale di sole 14 tentate, per un 64.29% che renderebbe impossibile per chiunque rimanere in partita (al 40′ 14/30).

Già molto chiare le idee offensive degli uomini di Obradovic: molti pick&roll centrali, spesso giocati da molto in alto (uno o due metri dopo la metà campo), da cui partono la stragrande maggioranza delle azioni, volte a far muovere la difesa e a farla collassare in area per poi riaprire, grazie alle ottime doti da passatori dei propri lunghi, la palla fuori dall’arco dove la pericolosità è altissima.

BALSA KOPRIVICA, UN GIOIELLINO DA SVILUPPARE

Soltanto 12:52 giocati dal giovane centro serbo, classe 2000, ma l’impressione che ci si trovi di fronte ad un profilo potenzialmente di alto livello è molto forte.

Capace di muoversi in maniera estremamente fluida per un corpo di 216 cm, Koprivica ha doti fisiche e tecniche non indifferenti, sia a livello offensivo, dove è capace di chiudere con entrambe le mani al ferro, oltre ad essere dotato di ottima verticalità, sia a livello difensivo, dove la lunghezza delle braccia gli consente di proteggere il proprio canestro in maniera eccelsa per un giocatore così giovane.

Ancora si tratta chiaramente di un giocatore acerbo che necessità notevole sviluppo, ma chi meglio di Obradpvic per fare ciò.Non sarei stupito ne dovessimo sentire riparlare in futuro, ad un livello diverso…

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