Barça-Olympiacos (R3): Mirotic spegne il miracolo degli ellenici

Luca Castellano

Barça-Olympiacos partita avvincente e decisa dopo un’overtime. Ripercorriamo quanto avvenuto al Palau Blaugrana

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Il thrilling è servito al Palau Blaugrana. Dopo 45 minuti di gioco intensissimi, Barça-Olympiacos chiude il terzo round di Turkish Airlines Euroleague nel segno del pathos e tanti, ma tantissimi spunti di cui parlare. In terra catalana, infatti, gli uomini di Jasikevicius devono ringraziare non solo la sorte, bensì la sua ottima applicazione difensiva e il sangue freddo dalla lunetta per vincere una partita molto complicata contro la squadra ellenica guidata da coach Bartzokas. Senza ulteriori indugi, dunque andiamo ad analizzare e ripercorrere in 3 punti focali quanto successo in Barça-Olympiacos, senza dubbio match più bello del Round 3 di regular season.

Barça-Olympiacos: i falli subiti nell’overtime decidono la contesa

Il primo overtime della stagione regolare decide una contesa sena un padrone per tutti i 40 minuti. L’Oly è stoico su ogni palla, il Barça con un terzo quarto monstre da 28-15, ribalta il gran piano partita organizzato da coach Bartzokas. Poi, il gran finale fa il resto. Il Barça dopo aver sciupato il match-point, resta più lucido che mai e sfodera nel momento decisivo il 24/26 vincente dalla lunetta dopo una serata iniziata letteralmente con il piede sbagliato. Ci pensa Pierre Oriola con i primi due liberi della stagione a suggellare un successo faticoso e importantissimo per il morale. In casa Barça, successi così sofferti, potrebbero essere l’apri-pista per creare il giusto mind-set da mantenere per tutta la competizione.

Pierre Oriola: il suo apporto è stato decisivo in Barça-Olympiacos

Barça-Olympiacos: Sloukas chiama dalla panca ma Mirotic è tutto un altro pianeta

La solita freccia nell’arco blaugrana decide la contesa in terra catalana. Tra i tanti errori commessi è il talento di Mirotic a prevalere sulla fame ed esperienza di Kostas Sloukas nel tanto atteso confronto tra i due top giocatori di Barça-Olympiacos. La stella del Barça, raddoppiata, triplicata in molte situazioni di gioco, lotta sotto le plance come i veri campioni sanno fare e delizia il pubblico catalano con il suo stellare talento. E’ il man of the match di questo incontro grazie alla sua prestazione da 22 punti e 6 rimbalzi con un 25 di PIR che lo conferma e incorona ancora una volta come l’uomo che regge il peso del mondo blaugrana e non solo, nella massima competizione continentale.

Nikola Mirotic qui in un azione difensiva su Sasha Vezenkov, uno degli uomini importanti in casa Oly

Barça-Olympiacos: il rammarico di Bartzokas e una partita quasi perfetta

Se il Barça ha arrancato in questa sfida, è tutto merito di quanto coach Bartzokas abbia fatto nel preparare questa partita. Gli ellenici non partivano così bene da quando chi si sedeva sul pino pianco-rosso era tale David Blatt. Questa sera una difesa perimetrale quasi perfetta (0% da dietro l’arco per il Barça in tutto il primo tempo) ha messo alle corde la squadra di coach Jasi, capace di rimontare alzando il ritmo sui cambi lungo-piccolo e di spingere alla transizione immediata il suo roster, con il Barça costretto per forza di cose ad inseguire. Se per i catalani la strada è più impervia e piena di lavoro ancora da fare, vedendo anche come il Real sia davvero un altro osso duro da guardare sempre con il massimo dell’attenzione in campo nazionale e continentale, per gli ellenici due fischi discutibili e qualche errore di troppo nel crunch time hanno consegnato la vittoria per 79-78 in favore catalani. La stagione è lunghissima, ma Barça-Olympiacos ci ha insegnato che il campo e il conseguente lavoro è la base per i successi futuri. Per Jasi aspetta ancora tanto lavoro per raggiungere il top della condizione, ma Bartzokas da stasera ha un motivo in più per sorridere.

Brandon Davies; uno dei soliti noti del Barça in ogni sfida

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