Efes-CSKA (R2): i russi vincono un finale thrilling contro un indiavolato Micic

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Efes-CSKA è già più di una partita di inizio ottobre: innanzitutto è una partita che finisce 96-100. Mica male! Attacchi straripanti o difese un po’ leggere? Un po’ tutte e due, ma lo spettacolo è stato altissimo nel Bosforo nella sfida fra due delle squadre accreditate tra le favoritissime per la vittoria finale di questa Eurolega.

Due squadre che arrivavano entrambe a questa gara da due sconfitte brutte, ad essere sinceri. L’Efes dalla comparsata di Madrid in cui gli uomini di Ataman sembravano una scolaresca in gita, mentre la squadra di Mosca dalla prestazione incolore di Milano.

Efes-CSKA: il copione della rimonta parla di fughe e rimonte (targate Micic)

I russi che provavano continuamente a scappare e i turchi che tentavano di rimanere attaccati in qualche modo all’incontro. Questo il copione del match soprattutto fino al terzo quarto quando gli uomini di Itoudis hanno alzato le marce.

La difesa è salita di qualità ed intensità, e il giropalla in attacco è diventato più fluido e costruttivo. Il CSKA, così, nel terzo quarto riesce a costruire un vantaggio consistente, anche in doppia cifra, che sembra consegnargli la vittoria della partita senza troppi patemi. Si tocca anche il +16.

L’Efes però non muore mai e qualche giocata estemporanea, più che di sistema, permette ai padroni di casa di non morire del tutto. Il merito di questa resistenza? Uno solo in gran parte: Vasilje Micic. L’MVP della scorsa stagione, dopo la pessima prova di Madrid, rispolvera tutto il suo talento e sfodera una prova surreale da 32 punti con 7 su 11 dall’arco! Numeri da fenomeno vero e lui lo è. Se l’Efes è rimasto in partita ed ha sfiorato la vittoria il merito è suo.

efes-cska micic
Micic attacca Voigtmann

Finalmente Shengelia! Lundberg azzanna la partita

Lo abbiamo aspettato per gran parte della scorsa stagione e lo stiamo aspettando anche quest’anno…il vero Shengelia. Quest’oggi finalmente abbiamo rivisto molti sprazzi del gran giocatore che era al Baskonia: gioco in post e di piedi dominante, presenza totale nel pitturato. I suoi 23 punti e 4 rimbalzi parlano di un giocatore che vuole tornare ai livelli alti su cui può galleggiare.

Partita fuori dalla logica anche di Johannes Voigtmann che confeziona 17 punti e trova triple inconcepibili per chi condivide la sua stazza ed i suoi centimetri. Ma quello che negli ultimi due periodi di gioco sale in cattedra, dopo un primo tempo non esaltante, è Iffe Lundberg che dimostra di avere delle accelerazioni a cui in pochissimi possono mettere una pezza.

Quando parte, non si ferma e pure la mano diventa sempre più educata. Tiro dall’arco, penetrazioni brucianti a canestro, difesa, visione di gioco, ottima interpretazione del pick&roll….questo giocatore ha praticamente tutto. Per lui 17 punti e 6 rimbalzi, quasi tutti nel secondo tempo con degli strappi che a questo punto della stagione sembrano incontenibili.

Ancora problema lunghi per l’Efes

Come detto non è bastato un Micic fenomenale questa partita. Ma in generale il backcourt dell’Efes non è andato male: lo stesso Larkin ha giocato una buona partita.

Quello che è mancato ancora ad Ataman è stato il reparto lunghi, anche oggi troppo timido e claudicante, fatta eccezione per un ottimo Moerman ed un sufficiente Pleiss. Male però i vari Petrusev, Dunston e Singleton, che riescono a dare molto poco alla loro squadra: i 6 rimbalzi totali raccolti in tre sono troppo pochi.

Senza la qualità dei lunghi ed un efficiente gioco alto-basso l’attacco turco deficita e deve affidarsi più che altro a soluzioni estemporanee, come è successo oggi. Anche lo stesso Petrusev, uno dei pochi salvati nella prima uscita, oggi non ha lasciato il segno ed è sembrato un po’ più spaesato. Quanta manca la presenza di Sertac Sanli… per la sua capacità di giocare lontano dal canestro, per le sue letture e per la sua grande abilità di giocare il pick&roll. Ancora Ataman non è riuscito a rimpiazzare quel tipo di giocatore e, ad oggi, è un minus non irrilevante.

L’impressione però è che c’è tutto il tempo perché questo Efes salga di livello ed entri in condizione; ed allora saranno problemi per tutti.

(Credits: photos from Euroleague website)

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