La lavagnetta di Eurodevotion #2: una rimessa del Baskonia

Andrea Ranieri
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Seconda settimana di attività per la lavagnetta di Eurodevotion, che questa volta si sposta in terra basca per analizzare una rimessa del Baskonia, avversario dell’Olimpia Milano nella serata di domani. La stagione della squadra di Dusko Ivanovic, molto cambiata rispetto alla scorsa annata, non è cominciata esattamente nei migliori dei modi. Le difficoltà, soprattutto offensive, sono infatti parse evidenti in questa prima fase.

Mentre in Eurolega l’esordio ha parlato di una pesante sconfitta in casa dell’Olympiacos, in campionato il bilancio è di due vittorie e altrettante sconfitte, non proprio quello che ci si attendeva da una delle potenze della rassegna nazionale spagnola. Proprio le difficoltà offensive delle squadre ci hanno portato ad analizzare un’interessante situazione di rimessa laterale. Il contributo video su questa rimessa del Baskonia è di coach Rafi Rubiano.

Come funziona: una rimessa del Baskonia

Una bella esecuzione offensiva partendo da una rimessa del Baskonia

Entriamo subito nel vivo dell’analisi. La rimessa non presenta nulla di particolarmente complesso: Landry Nnoko sfrutta il contatto con il proprio difensore per smarcarsi e prendere la palla in guardia, dove gioca un semplice handoff di trasferimento con Arturs Kurucs. Il lettone, infatti, dopo aver eseguito la rimessa, ha giocato una collaborazione di dai e segui (passo la palla e vado verso il ricevente).

Ciò che c’è di interessante in questa rimessa del Baskonia avviene subito dopo. Kurucs ha la palla in punta, dove può vedere tutto il campo grazie alla visione periferica. Sui due lati del campo avvengono due giocate diverse con timing differenti.

Nel quarto di campo sinistro, appena verificatosi l’handoff, Matthew Costello va a piazzare un blocco flare (in allontanamento rispetto alla palla) per Rokas Giedraitis, che va dunque ad attaccare l’angolo.

Qualche attimo dopo, sul lato destro, Nnoko, che dopo il consegnato non aveva rollato, setta un pin down (blocco che scende verso la linea di fondo) per Vanja Marinkovic. La lettura della guardia serba è perfetta: Shaquille McKissic sceglie di inseguire, quindi lui effettua un ricciolo e riceve la palla per attaccare il centro con la mano sinistra.

Non c’è poi spazio per concludere, dato che una lettura di Giedraitis (taglia sulla linea di fondo dopo il ricciolo che aveva letto di fare sul flare) ha creato intasamento nel pitturato. Sulla penetrazione sono però bravi a spaziarsi Kurucs e Costello. Il primo riceve lo scarico e, leggendo correttamente la difesa, effettua un extra pass battuto a terra per lo statunitense, che realizza da tre punti.

Questa rimessa del Baskonia si profila piuttosto interessante perché ha il pregio di impegnare entrambi i lati della difesa in delle collaborazioni complesse (contro dei blocchi). Inoltre è da sottolineare il tempismo diverso delle due giocate: prima il flare, e qualche attimo dopo il pin down. Questo per dare modo al giocatore con palla di valutare dove si sia creato un effettivo vantaggio.

Come si batte: una rimessa del Baskonia

Come dicevamo, la difficoltà di difendere in una situazione sta nel fatto che entrambi i lati della difesa sono impegnati in una collaborazione.

La priorità è quella del flare. È chiaro che un blocco che mandi un giocatore in allontanamento verso l’angolo abbia uno scopo conclusivo. Ovvero, se il giocatore in punta sceglie di dare la palla su quel lato è perché c’è un vantaggio chiaro che possa portare a una conclusione. Ci pare quindi rischiosa la scelta dell’Oly nel video. Il difensore di Giedraitis, infatti, insegue e il lituano ha spazio per un ricciolo, che non viene servito perché l’attenzione di Kurucs si sposta sul lato opposto. La soluzione migliore ci pare quella, semplicemente, di passare in mezzo su quel blocco in allontanamento.

Per quanto riguarda il pin down, questo blocco coinvolge generalmente buoni od ottimi tiratori. Passare in terza posizione è quindi escluso a priori. La scelta di inseguire è quella più sensata. È però fondamentale, prima di tutto, che il difensore di chi sfrutta il blocco sia molto attento e pronto a dare contatto fin dall’inizio, in modo da non perdere troppo terreno quando poi insegue. Far sì che il ricciolo sia più largo possibile è poi un altro elemento imprescindibile, per evitare pericolosi aiuti di chi difende sul bloccante.

L’attenzione è l’elemento chiave per difendere su questa rimessa del Baskonia. Siamo certi che una difesa come quella che Ettore Messina sta allestendo sarà in grado di fare tutto il necessario.

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