MAGENTA SPORT CUP, SEMIFINALI: la Stella Rossa spazza via un Panathinaikos senza identità

mfiorda26
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La prima semifinale della Magenta Sport Cup si è appena conclusa ed è già possibile osservare aspetti e dettagli importanti, per quanto si tratti pur sempre di pre-stagione.

La Stella Rossa di Coach Radonjic ha superato in maniera netta, oltre che decisamente inaspettata, per 83-55 un Panathinaikos che si può definire privo di identità.

Analizziamo quindi il match in tre punti chiave:

1. PAPAPETROU, IL VERO COLPO ESTIVO DEL PANA

Vero che il capitano dei greens non ha sicuramente brillato, come tutti i suoi del resto, ma sicuramente ha già fatto capire che la squadra sarà, quest’anno più che mai, nelle sue mani.

L’avvio di partita dell’ala greca è tutto lì da vedere: capacità di attaccare il ferro, intelligenza nel leggere il gioco e, soprattutto, l’impressione netta che in campo sia lui a dirigere l’orchestra, specialmente quando i secondi rimasti sul cronometro sono pochi.

Come detto, nel corso del match si perde anche lui, ma sicuramente non è l’indiziato principale della prestazione insufficiente degli uomini di Priftis, anzi: è il suo rinnovo il vero colpo dell’estate del Pana.

Ioannis Papapetrou

2. UN TERZO QUARTO SENZA STORIA

35-32 il punteggio all’intervallo in favore dei greens.

Bastano pochi minuti dall’inizio della ripresa e la situazione è completamente cambiata: il Pana non riesce più a costruire nulla davanti e la Stella Rossa prende fiducia, trovando il canestro in maniera sempre più continua. Al 25′ i serbi sono avanti di 5 e poi, da quel momento, dilagano, arrivando a toccare addiritttura il +21 (43-64) alla sirena del terzo quarto. Il parziale dice 32-8, che diventa 40-8 se consideriamo l’8-0 con cui inizia l’ultima frazione di gioco: francamente, troppo pure per essere pre-stagione.

Coach Priftis avrà da lavorare e non poco.

3. LA MANCANZA DI NEDOVIC

Lo abbiamo detto, il Pana ha trovato grossissime difficoltà a creare gioco e trovare punti nei momenti di difficoltà, su tutti il terzo quarto.

In quest’ottica, l’assenza della guardia serba si è rivelata molto pesante, in quanto Nedovic è un giocatore dalla chiara vena realizzativa, utile anche nel dare un supporto al playmaker quando si tratta di impostare il gioco e, in particolar modo, di creare dei vantaggi, aspetto nel quale realmente eccelle e che è mancato totalmente quest’oggi.

Con Nedovic questa squadra può avere sicuramente una dimensione diversa.

Nemanja Nedovic

Ora la Stella Rossa aspetta l’esito della seconda semifinale, tra Virtus e Bayern Monaco, per conoscere l’avversario della finale di domani, in programma alla ore 18.

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