MAGENTA SPORT CUP: il Bayern batte una Virtus con ancora molto lavoro da fare

mfiorda26
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Terminata anche la seconda semifinale della Magenta Sport Cup di Monaco di Baviera, vinta dai bavaresi per 90-66.

I padroni di casa del Bayern vincono una partita combattuta nel solo primo tempo, scappando poi via e non guardandosi più indietro fino alla sirena finale. Virtus con alcune assenze importanti, che però non tolgono ci siano ancora molte cose da sistemare.

Questa l’analisi del match in tre punti:

1. IL TIRO DA TRE DEI BAVARESI

Poco da dire, prestazione strepitosa quella dei tedeschi dalla lunga distanza.

Gli uomini di Trinchieri, Obst su tutti, ma anche Lucic, hanno tenuto percentuali grandiose da 3 punti per tutti i 40′ e hanno scavato il solco decisivo proprio così, punendo ogni minima disattenzione dei bianconeri e facendogliela pagare molto cara. Alla fine del terzo quarto, il tabellino dice 12/20 da dietro l’arco, equivalente ad un 60% insostenibile per qualsiasi avversario; sicuramente troppe disattenzioni da parte delle V nere, ma anche tanta tanta qualità dei tedeschi, va detto.

Appare quindi chiaro quali saranno le armi principali di questa squadra: tiro da 3 e tanta difesa, a immagine e somiglianza del proprio Coach.

L’inizio non è stato male.

Vladimir Lucic

2. PROBLEMI IN CABINA DI REGIA PER LA VIRTUS

Abbiamo accennato alle disattenzioni difensive degli uomini di Scariolo, ma il vero problema è stata la costruzione offensiva, dove la Virtus ha fatto veramente tanta fatica di fronte ad una elevata pressione sulla palla dei propri avversari.

Pajola, e per fortuna aggiungerei, mostra che ancora deve lavorare sotto questo aspetto, limitandosi troppo spesso a cercare un’opzione per vie perimetrali e non attaccando con costanza il proprio difensore, spesso in debito di chili e centimetri. Probabilmente la penetrazione e la creazione del vantaggio sono le sue due lacune più evidenti al momento, ma ha tutto il tempo e le capacità per colmarle ampiamente (discorso simile ma ancora più accentuato per Ruzzier).

Chiaro che l’assenza dei due principali creatori di gioco, vale a dire Mannion e Teodosic si sia fatta sentire, e molto, oltre al fato che siamo solo a metà settembre, ma gli spunti di questo match saranno molto utili per Scariolo e il suo staff.

Alessandro Pajola

3. L’INESPERIENZA DI ALCUNI BIANCONERI

Vale la pena ribadirlo: siamo solo a metà settembre e il cammino è ancora lunghissimo.

Tuttavia, va notato come alcuni uomini bianconeri abbiano mostrato la loro inesperienza a livello Eurolega, perchè di questo oggi si trattava. Troppo spesso il giocatore del Bayern che aveva appena segnato è stato perso in difesa nell’azione successiva: è capitato con Lucic, Obst e anche Hilliard, tiratori mortiferi ai quali non puoi concedere il minimo spazio.

Molto esemplificative, in questo senso, le reazioni di Scariolo dalla panchina, consapevole che, per fare lo step successivo, questi sono, e saranno, gli aspetti mentali su cui lavorare maggiormente. Non a caso i migliori sono stati i giocatori più esperti come Belinelli e Udoh.

Marco Belinelli, il migliore dei suoi

Domani alle 15 la finale per il terzo posto tra Virtus e Panathinaikos, alle 18 invece la finalissima tra Bayern e Stella Rossa.

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