Nicolò Melli: Messina mi ha convinto dimostrando grande stima. Nessun rimpianto sulla NBA

alberto marzagalia
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Nicolò Melli è stato protagonista della conferenza stampa di presentazione della sua nuova avventura milanese in un hotel del centro città.

Nicolò Melli si conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, un personaggio di grandissimo spessore anche fuori dal campo. Idee chiare, maturità totale ed equilibratissima, mai nessuna banalità: Milano ha piazzato veramente un colpaccio da ogni punto di vista con il suo ritorno.

Queste le sue parole nell’incontro con la stampa, sia in conferenza che davanti alle telecamere di Sky e RaiSport.

Sul ritorno a Milano…

«E’ cambiato molto rispetto a quando ho lasciato. E’ tutto nuovo, a partire dal campo di allenamento. Ho firmato prima della “free agency” NBA, quindi è stata una scelta di campo chiara».

Su quella decisone di lasciare la stessa Milano sette anni fa…

«Non tanti avrebbero abbandonato Milano per Bamberg. Ma bisogna sempre scommettere su se stessi e quei due anni con Trinchieri sono stati favolosi».

Nik Melli

«Non ho nessuno spirito di rivalsa, sono qui solo per fare bene».

Sull’eventuale ruolo da nuovo capitano dell’Olimpia dopo quello in Nazionale…

«Ne sarei onorato. Per gli azzurri, come ho detto, tengo la fascia in caldo per Gigi Datome, che questa volta non ha potuto esserci».

Sul suo ruolo in campo e la proposta di Messina…

«Ho ricevuto un grande attestato di stima da parte di Messina. Quando è così… Spero la pensi allo stesso modo a fine anno. Non so cosa rappresenteranno i prossimi tre anni, ma di certo questo non è un punto di arrivo. Come sempre in carriera voglio dimostrare il meglio».

«Le critiche ci saranno sempre, ma non sono qui con alcuno spirito di rivalsa. Sono qui solo per fare bene».

«Sono sempre un giocatore di squadra, uno che rinuncia anche volentieri ad un tiro per passarla ad un compagno messo meglio. E forse questo non è stato un vantaggio in NBA…»

Sulla “reunion” con Gigi Datome…

«Non ho mai giocato con nessuno dei compagni di oggi, fatto salvo, purtroppo (Ndr ride…), Gigi».

Sempre sui compagni di oggi…

«Non vedo l’ora di giocare, finalmente, con Kyle (Hines): siamo sempre stati avversari, sin dai tempi della A2, lui con Veroli ed io con Reggio. Poi Mitoglou, uno con cui ho sempre fatto fatica: sarà bello essere dalla stessa parte».

Sulla maglia numero 9…

«Voglio ringraziare pubblicamente Riccardo Moraschini per avermela lasciata».

Sul Poz con Messina…

«Come sarà lui con Messina? Non lo so, siamo solo all’inizio. Di certo ho già ricordato a Gianmarco un paio di volte che è passato dall’altra parte della barricata».

Sugli obiettivi personali…

«Sono andato due volte vicino a vincere l’Eurolega, Milano è arrivata ad un tiro dalla finale, quindi…»

Sull’esperienza NBA…

«E’ stata un’esperienza eccezionale e non ho alcun rimpianto. Non tutti i giocatori hanno la possibilità di viverla».

Su quanto ha ricavato da quell’esperienza…

«Non so dove posso essere migliorato tecnicamente in questi due anni. So che mi sono allenato molto, ma voglio che sia il campo a parlare per me».

Sulla rivalità italiana con la Virtus…

«Quando sono andato via c’era la rivalità con Siena, oggi c’è la Virtus. E’ importante che il livello del nostro basket cresca».

Sul mercato e le offerte ricevute…

«Quello che è successo quest’estate ce lo lasciamo dietro e guardiamo al futuro»

«I due anni con Trinchieri, essere allenato da Obradovic… Tutte cose che mi hanno aiutato a crescere moltissimo»

Su Obradovic, Trinchieri e le sue esperienze passate…

«Con Trinchieri ho vissuto due stagioni straordinarie. Lui ed essere allenato da Obradovic, potendomi confrontare coi migliori quotidianamente, mi hanno aiutato a crescere moltissimo».

Il Punto di Toni Cappellari

Sulla gioia della paternità…

«Tornare a casa la sera e vedere mia figlia è come un miracolo. Lo metto davanti a qualunque esperienza cestistica».

Sulla “sua” Inter…

«Sono fiducioso, bisogna sempre esserlo. Da sempre sono un estimatore di Edin Dzeko. Mi piace l’inter di oggi, ma a me l’Inter piace a prescindere dalla situazione o dalle vittorie. L’azionariato popolare? Credo sia una cosa interessantissima, voglio conoscerla meglio. Parteciperò? Non posso dirlo ora, voglio informarmi meglio sul tutto».

«Dici che assomiglio a Dzeko se mi taglio la barba? Non la taglio. Non mi avete mai visto giocare a calcio ed è meglio così…».

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alberto marzagalia

Due certezze nella vita. La pallacanestro e gli allenatori di pallacanestro. Quelli di Eurolega su tutti.
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