Ettore Messina: E’ stata una stagione bellissima, speriamo di ritrovarci nella stessa situazione tra nove mesi

alberto marzagalia
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Ettore Messina ha incontrato la stampa nel centro di allenamento del Forum. Sullo sfondo il grande orgoglio per la stagione scorsa e la voglia di cambiare quel finale.

E’ un Ettore Messina rilassato quello che incontra la stampa nella “secondaria” del Forum.

Tanti gli argomenti trattati, dall’Olimpia che sarà a quella che è stata, senza dimenticare la Nazionale e le sfide che attendono i milanesi.

Sui suoi obiettivi personali…

«I miei obiettivi coincidono con quelli della squadra».

Sull’arrivo di Gianmarco Pozzecco

«Ha caratteristiche diverse dalle mie, l’ho scelto per quello. Spero possano essere un’aggiunta importante».

Sull’esuberanza del nuovo arrivato in panchina…

«Da assistente allenatore avrà certamente meno pressione che come capo allenatore. Ma lo darò in pasto a voi molto spesso…».

Sull’eventuale futuro dello stesso Pozzecco come allenatore di Milano…

«Al momento si parla tanto ma sono invenzioni».

Sul proprio futuro (contratto in scadenza con opzione)…

«Vedremo, la società mi dirà cosa pensa».

«E’ stata una stagione bellissima, scrivetelo. Gli ultimi 10 giorni non possono cancellare quanto di buono fatto prima»

Sulla finale con Bologna e sulla stagione in generale…

«Abbiamo dato tutto per raggiungere l’obiettivo delle Final 4 e siamo arrivati ad un tiro dalla finalissima, tra l’altro contro una rivale come il Barça con cui avevamo perso due volte in stagione. Abbiamo poi fatto bene anche col Cska e sull’onda di quel buon momento abbiamo chiuso la serie PO con Venezia».

«Iniziata bene la finale, siamo poi scesi di livello nella seconda parte della gara, loro hanno vinto meritatamente e ci siamo trovati 0-1. Mentalmente e fisicamente alcuni giocatori avevano dato tantissimo, penso ad esempio a Gigi ed Hines, e dopo quella prima gara abbiamo visto tutto in salita, sopravvivendo nel primo tempo ma andando sotto nella ripresa. La Virtus, non credo di offendere nessuno, ha vissuto una stagione travagliata ed ha vinto poi lo scudetto, mentre noi abbiamo giocato una stagione bellissima, dominando in Italia, per poi cadere negli ultimi 10 giorni. Spero (ndr sorriso…) sia più facile sistemare quei 10 giorni rispetto ad una stagione travagliata…».

«Scrivetelo, è stata una stagione bellissima e quei 10 giorni non possono cancellare quanto di buono fatto per tutto l’anno. Speriamo di ritrovarci a vivere la stessa situazione tra nove mesi».

«Prima dei Playoff la gente mi fermava per strada e mi diceva che avrebbe dato tre scudetti per tornare alle Final 4: non è giusto, ma è chiaro che abbiamo ottenuto l’obiettivo Playoff che è lo stesso che ci prefiggiamo quest’anno».

Ettore Messina

Sul ritorno del pubblico in qualche arena molto calda come Oaka, Tel Aviv o Belgrado…

«Abbiamo raggiunto i Playoff vincendo 21 partite quando in passato ne bastano 15/16. Col ritorno del pubblico è probabile che la quota di W necessarie si abbassi e perchè queste squadre saranno più competitive ed anche perchè un caso come il Khimki, che ha dato vittorie a tutti, non ci sarà».

«Melli è stato nostro obiettivo fondamentale sin da subito»

Sul mercato…

«Credo che con questo roster oggi abbiamo più profondità e più fisicità, insieme ad una capacità migliore di passarci la palla. Ci mancheranno alcune cose, come ad esempio la capacità di Punter di attaccare l’uomo sui cambi: lavoreremo per migliorare questa situazione come altre».

Sulle prime cose cercate in fase di mercato…

«Innanzitutto cercare di evitare affaticamento ed infortuni per Rodriguez e Delaney: se stiamo bene abbiamo profondità per poter gestire bene la situazione. Poi la grande importanza dell’obiettivo Melli, fondamentale sin da subito per noi. Nik dovrà essere quello di Bamberg, del Fener, della Nazionale: un giocatore che sa costruire, non certo uno che sta fermo negli angoli ad attendere gli scarichi».

«Non abbiamo mai cercato Nico Mannion»

Su Nico Mannion…

«Non l’abbiamo mai cercato perchè con davanti tre stranieri nel suo ruolo non credo avrebbe accettato visti i suoi obiettivi».

Sul ritorno di Scariolo in Italia…

«E’ molto bello. Sono tornato da tre anni ed ogni stagione il livello italiano sembra crescere. E’ un fatto positivo».

Su Stefano Tonut…

«Eravamo pronti nel caso il giocatore avesse potuto essere disponibile. Non è stato così».

Su Kaleb Tarczewski…

«Gli chiediamo di tornare alle cose semplici, di schiacciare di più etc… Forse abbiamo sbagliato chiedendogli di fare alcune cose più “alla Hines”, come ad esempio il tiro dai 3-4 metri…»

Sull’impatto del Covid a livello di rendimento di alcuni atleti, come ad esempio lo stesso Tarczewski…

«E’ stata durissima per tutti, ancor più per chi non ha potuto portare qui la famiglia o chi quella famiglia non ce l’ha perchè è più giovane. Sono stati tutti bravissimi nel gestire la delicatezza di tutto quanto veniva loro richiesto, in campo e fuori».

Sul nuovo Capitano…

«Non abbiamo ancora deciso».

Sulla sostenibilità o meno del calendario…

«E’ così, non possiamo farci niente. Ed Olimpia non è al momento interessata a lasciare il campionato per giocare solo le coppe».

Sulla questione del 35% di pubblico ammesso e sull’eventuale serrata in caso non si arrivi al 50%…

«Minacciare serrate non credo sia la via. Dobbiamo far valere le nostre ragioni, ma che senso avrebbe fermarsi in campionato per poi giocare le coppe comunque col 35% di pubblico?»

Sulla Nazionale…

«Ci ha insegnato che non c’è nulla di scontato, nessun risultato lo è. Ogni volta che fa bene ci auguriamo tutti che possa essere traino per il movimento».

Sul fatto che all’estero i nostri giocatori crescano meglio…

«I fatti dicono oggi che è così. Quando sei via sei solo e devi semplicemente trovare il modo di dare tutto senza l’aiuto di nessuno».

«L’Eurocup sarà una grandissima competizione, anche più crudele dell’Eurolega»

Sull’Eurocup di altissimo livello e sul mercato stellare del Partizan di Obradovic…

«Ci sono tante squadre che valgono quelle di Eurolega. Sarà un torneo durissimo, anche più crudele dell’Eurolega stessa. Qui ci si gioca le Final 4 in una serie al meglio delle 5 partite, mentre in Eurocup sarà gara secca. Basta un infortunio, un giocatore non al meglio, un dettaglio e si rischia di compromettere tutto. Il Partizan ha trovato una grande disponibilità finanziaria, a volte hanno avuto la possibilità di offrire 3 a chi aveva un’offerta precedente di 1, poi c’è Zelimir…».

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alberto marzagalia

Due certezze nella vita. La pallacanestro e gli allenatori di pallacanestro. Quelli di Eurolega su tutti.
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