Euroleague Story 2008-09: il quinto titolo del Pana di Obradovic

Ciro Abete
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Continua il viaggio nel tempo di Eurodevotion, che in questa torrida estate ci riporta indietro nella storia dell’Eurolega del nuovo Millennio.

Oggi la nostra DeLorean si ferma nel 2008/09 e ripercorre una stagione terminata con una finale splendida: una vera e propria battaglia tra CSKA e Pana, tra Messina e Obradovic. Insomma il meglio del meglio che la Pallacanestro europea possa offrire.

La formula di questa stagione a 24 squadre consta:

  • Regular Season, con 4 raggruppamenti da 6 (novità rispetto ai “classici” 3 da 8);
  • Top 16 con le prime 4 di ogni gruppo, divise in 4 gironi all’italiana;
  • Playoff ad 8 squadre al meglio delle 5 partite;
  • Final Four alla O2 Arena di Berlino.

Regular Season

Ai nastri di partenza ci sono quattro italiane:

  • La Montepaschi Siena nel segno della continuità e reduce dalla Final Four dell’anno precedente;
  • Una rinnovata Lottomatica Roma, che punta moltissimo su Brandon Jennings: il Rookie è la novità più attesa in tutto il campionato italiano per il semplice fatto che è uno dei primi prospetti da top 5 al Draft a venire in Europa, invece che fare l’anno obbligatorio di NCAA;
  • L’ambiziosa Olimpia Milano di Bucchi, che per far fronte alla partenza di Gallinari in direzione New York, ha messo sotto contratto una serie di giocatori che ben hanno figurato l’anno prima in A (Vitali, Jobey Thomas, David Hawkins, Pape Sow) e l’assoluto califfo Mike Hall;
  • La favola Air Avellino, che, dopo un’increbile semifinale playoff e una Coppa Italia vinta, si è qualificata alla massima competizione europea. I lupi presentano una squadra totalmente rivoluzionata, senza Green, Smith, Righetti e il condottiero Boniciolli, sostituito da Zare Markovski.

Tra le favorite spiccano il CSKA campione in carica di Ettore Messina, il Pana di Obradovic, il Barcellona con un roster esperto e pieno di talento e l’Olympiakos, reduce da una campagna acquisti faraonica, con l’acquisto di Josh Childress e il ritorno di Papaloukas.

La Stagione Regolare ha inizio il 20 ottobre 2008

La Scandone Avellino si trova nel Gruppo A con Malaga, Olimpiakos, Maccabi, Cibona e Le Mans.
Nonostante le 3 vittorie casalinghe su 5 partite, gli Irpini non riescono a qualificarsi alla fase successiva, piazzandosi al quinto posto dietro le prime quattro citate (in rigoroso ordine di classifica).

La data che i tifosi avellinesi non scorderanno mai, però, è quella del 5 novembre, quando la squadra di Markovski mette a segno una rimonta incredibile nel quarto quarto contro gli Spagnoli dell’Unicaja, vincendo 72-70, con un super Chris Warren da 24 punti, 9 rimbalzi e 4 assist.

Chris Warren, eroe della prima storica vittoria di Avellino in Eurolega

Il Girone B invece viene vinto dal Barcellona, che, nonostante una sconfitta in terra toscana per 71-61, chiude davanti a Siena. Passano al turno successivo anche Panathinakos come terza e Prokom, che precede per la classifica avulsa le eliminate Zalgiris e Nancy.

Il raggruppamento C è quello della Virtus Roma, che termina come seconda dietro al Tau Vitoria di un super Rakocevic, e davanti Fenerbahce e ALBA Berlino. Nulla da fare per Badalona e Olimpia Lubjana.

Per i capitolini l’avvio di stagione è abbastanza tribolato, con l’avvicendamento in panchina tra Repesa e il suo assistente Nando Gentile, dopo la sconfitta in campionato di Ferrara. Nonostante ciò e un Brandon Jennings che non rispetta le aspettative, le vittorie in casa con i Turchi e, soprattutto l’impresa in terra basca (90-93 con un super Becirovic da 23 punti) sotto la gestione del coach Croato permettono ai Capitolini di passare alle top 16.

L’Olimpia Milano invece è protagonista nel Gruppo D, dove si qualifica come terza dietro a CSKA e Real, e davanti al Partizan e ad EFES e Panionos (queste ultime due terminano la stagione).

Proprio in questa stagione la squadra di patron Armani è protagonista di una delle partite più belle della storia recente: una rimonta incredibile contro i campioni in carica del CSKA. Sotto anche di 20 punti nel primo tempo, i Meneghini riescono a sconfiggere la squadra di Messina per 80-79, trascinati da Hawkins (20 alla fine) e dal 5/6 da tre di Vitali.

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