Tokyo 2020, la Slovenia di Doncic asfalta anche la Germania: è semifinale da imbattuti

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Tokyo 2020 alla giornata dei quarti di finale: si parte col fenomeno Doncic che porta la sua Slovenia in semifinale.

Due quarti in controllo, poi la fuga senza voltarsi più indietro ed un ultimo periodo che ha allargato il divario sino ad una vera e propria asfaltata.

La Slovenia va 4-0 in queste Olimpiadi, ma soprattutto vola in semifinale dove attende la vincente di Francia v Italia, in programma tra pochissimo.

118-100 all’Argentina, 116-81 al Giappone, 95-87 alla Spagna ed ora 94-70 alla Germania: 105,75 punti segnati contro 84,5 subiti: se non fanno paura questi numeri…

Soprattutto perchè si associano a quelli del preolimpico di Kaunas: 118-68 all’Angola, 112-77 alla Polonia, 98-70 al Venezuela e 96-85 alla Lituania: Lo ripetiamo, se non fa paura tutto ciò, non sapremmo cosa potrebbe farlo.

C’è solo Doncic in questi numeri clamorosi? No. Dopo l’immensa prestazione all’esordio si è visto che c’è molto di più in questa nazionale.

E’ evidente come il fenomeno di Ljubljana sia l’inizio e la fine di tutto, come il gioco della nazionale di Sekulic dipenda in grandissima parte dalla presenza, dalla creazione e dalla leadership di un ragazzo che si è messo sulle spalle una nazione e la sta portando oltre ogni più rosea aspettativa. Ma la grandezza di “Luka Magic” sta proprio in quella leadership tecnica ed emotiva che gli permette di coinvolgere tutto il gruppo senza che il suo status di superstar possa risultare indigesto.

Oggi è stato il turno di un Dragic da 27, ma ogni gara è buona perchè lo possa essere di Prepelic, di Cancar, di Tobey, di Blazic o di altri: è una squadra nel vero senso della parola, con equilibri perfetti da ogni punto di vista.

Tutti sono parte di un disegno tecnico che è semplice, quasi scontato, tanto che risulta perfino difficile che possa essere così efficace. La perfetta sintesi tra la pallacanestro NBA e quella europea: talento, “spacing” e tattica nella misura giusta. Si può giocare bene in tanti modi a pallacanestro e questa Slovenia ne è la dimostrazione più chiara, senza bisogno di farsi il sangue marcio in discussioni ormai ridicole su dove stia il bene ed il male del gioco odierno.

La gara con la Germania dura poco, tenuta a galla solo da una scarica di Maodo Lo che, almeno inizialmente, rifiuta il ruolo di vittima sacrificale. I tedeschi sono poca cosa, lo hanno già dimostrato nel girone: non c’erano possibilità di competere con un gruppo che sembra in missione, non ci sono state nella realtà dei fatti.

Il 48% da due dil 32% da tre non possono competere con un 68% ed un 43%: 28 rimbalzi contro 40 sono un altro dato che porta la valutazione finale di squadra a 68 contro il 118 dei rivali.

Doncic ha iniziato silente, alla fine ha chiuso con 20 punti, 11 assist ed 8 rimbalzi. Sono numeri che farebbero saltare sulla sedia per chiunque, sono la normalità per chi di normale non ha proprio nulla.

Perchè non è normale, e non può esserlo, il suo record in nazionale: 17 vinte e zero perse, dall’europeo 2017 ad oggi. Lo ha ricordato qualche giorno fa Dallas News.com, eravamo 16-0, oggi la serie si è allungata.

«Siamo qui per utilizzarlo il più possibile, per divertirci sul campo e per sfruttare la sua magìa». Coach Sekulic dopo la Germania, dal sito dei Mavs. Tutto chiaro, è magìa. Vera, pura.

(Photo credit: FIBA.basketball)

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alberto marzagalia

Due certezze nella vita. La pallacanestro e gli allenatori di pallacanestro. Quelli di Eurolega su tutti.
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