Tokyo 2020- L’Italbasket non sbaglia e vola ai quarti di finale

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Tokyo 2020 – Nella terza gara della Nazionale Italiana, partita valida per il gruppo B, gli Azzurri conquistano il successo sulla Nigeria. Dopo una prima frazione giocata molto bene (29-17) da Melli & co, gli avversari prendono le contromisure e tornano a contatto con l’Italbasket, chiudendo all’intervallo sotto di un solo punto (40-39).

Nella terza frazione i ragazzi di Mike Brown volano sul +7 (56-63), ma il cuore degli Azzurri è enorme ed infatti la “banda” guidata da Meo Sacchetti ritrova la fluidità dei primi 10′ e con un break di 24-8 batte la Nigeria e conquista il pass per i quarti di finale.

80-71 il punteggio finale di Italia-Nigeria

Attraverso i tre punti di Eurodevotion analiziamo il match

Tokyo 2020 – Italbasket

La chiave della vittoria: Il primo e l’ultimo quarto

Dopo la sconfitta subita contro l’Australia, l’Italia sapeva che avrebbe dovuto ripetere la stessa identica partita a livello di intensità. Con la Nigeria non sarebbe stata una passeggiata, visto che in palio c’era la qualificazione ai quarti. Gli Azzurri hanno cominciato e poi concluso il match nel miglior modo possibile, giocando con grande energia specialmente nella metà campo difensiva. Ci sono stati dei momenti di difficoltà, ma l‘Italbasket è stata brava ancora una volta a non perdere la bussola ed alla fine ha conquistato con merito il successo.

Tokyo 2020 – Pippo Ricci

La difesa ed il numero 8

Si dice che il numero 8 sia il simbolo della capacità di raggiungere risultati duraturi. Ecco credo che non ci sia miglior spiegazione per sintetizzare lo spirito di questo gruppo. Già nelle prime due partite di Tokyo 2020 si era visto tutto ciò e come dice il Liga “il meglio deve ancora venire…”

Nella prima e soprattutto nell’ultima frazione l’Italia ha tolto ogni certezza ai nigeriani. Infatti, 8 sono stati i punti subiti negli ultimi e decisivi 10′. Ultimo, ma non certo meno importante anzi il dato dei rimbalzi (40-39) in favore dell’Italia. Se l’Italbasket difende così diventa dura…

Alessando Pajola, grazie di esistere

Si tende sempre ad elogiare coloro che fanno tanti punti, ma nella pallacanestro i singoli contano fino ad un certo punto, perchè poi quello che conta è il gruppo, dal primo al dodicesimo. Alessandro Pajola incarna i valori di un giocatore che fa sempre la cosa giusta al momento giusto. 4 punti in 25′, ma la sostanza vi posso garantire che è davvero tanta.

In attacco ha la giusta “cazzima” nonostante sia nato ad Ancona e non nella Napoli di “0′ tir a gir” (termine inserito nel Treccani) Lorenzo Insigne che serve per il tipo di pallacanestro sposata dal nostro Romeo e non quello narrato da William Shakespare.

La specialità di Pajola è indubbiamente la difesa, se non ci credete provare a chiedere per esempio a Sergio Rodriguez e scoprirete la risposta…

Una settimana fa a giustificare la sveglia delle 6.30 erano stati i canestri di Fontecchio, oggi la partita del giocatore della Virtus Bologna.

Tokyo 2020 – Alessandro Pajola
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