OLIMPIA MILANO-VIRTUS BOLOGNA: la serie in 3 punti chiave.

mfiorda26
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Al via questa sera, ore 20:45, la finale scudetto 2021 tra Olimpia Milano e Virtus Bologna. Abbiamo quindi cercato di analizzare quelli che, secondo noi, potranno essere i tre punti chiave di questa serie.

LA DIFESA

Olimpia Milano e Virtus Bologna costituiscono, numeri alla mano, le due migliori difese da inizio stagione. Milano guida infatti questa classifica subendo soltanto 74.5 punti media, mentre la Virtus circa tre in più, 77.6. Entrambe due ottime difese quindi, ma anche estremamente diverse tra loro se analizzate attentamente, e qjesto è ciò che vogliamo fare.

La difesa messa in piedi da Ettore Messina è caratterizzata da grande intensità e ha come tratto distintivo il saper mettere grande pressione sulla palla, grazie al lavoro di eccellenti difensori come Delaney e Shields, al fine di impedire la costruzione di un gioco fluido agli avversari e costringerli a giocare molto sul perimetro. Altro aspetto importante, è il saper collassare in area con grande rapidità, con l’obiettivo di limitare il più possibile i mismatch difensivi che spesso si vengono a creare a causa dei cambi sistematici voluti da Messina e della mancanza di un corpo importante da mettere al centro dell’area, visto che Kyle HInes, seppur grandioso difensore, è comunque alto soltanto 198 cm.

Dall’altra parte, invece, la Virtus ha una difensa sicuramente meno camaleontica di quella meneghina, dal momento che i principi fondamentali sono ben noti a tutti. La difesa del pitturato è senza ombra di dubbio l’obiettivo numero uno di Coach Djordjevic, il quale, come risaputo, preferisce di gran lunga scommettere sulle percentuali avversarie, piuttosto che concedere facili tiri vicino al ferro. Il risultato di questa scelta è che la Virtus costituisce per distacco la miglior difesa nel tiro da 2 punti, con il 45.7% concesso (Milano è terza con il 50.7%) ma, allo stesso tempo, spesso subisce parziali considerevoli a causa di avversari in ritmo dalla lunga distanza, come testimoniano gli 11 season-high subiti da esterni avversari nel corso della stagione regolare. Inoltre, DJ, in questa serie più che mai, dovrà cercare di “proteggere” i suoi due top player Belinelli e Teodosic, spesso in difficoltà a livello difesivo, ed evitare che essi vengano costantemente messi in pick&roll volti a cercare il cambio più favorevole agli esterni milanesi, molto abili nell’1vs1.

Due difese molto efficaci dunque, ma anche molto diverse come detto. Ciò che è chiaro è che la squadre che riuscirà ad avere maggiore solidità difensiva avrà un grosso vantaggio nella serie e, specialmente per quanto riguarda la Virtus, evitare una partita a chi segna di più e a ritmi troppo elevati potrà risultare fondamentale. Dal canto suo, Milano, ovviamente, cercherà invece di punire sistematicamente la difesa bianconera col tiro perimetrale al fine di costringerla a dilatare gli spazi e rendere più facile attaccare il ferro.

IL TIRO DA 3

Come detto, la difesa bianconera è sicuramente più attenta alla difesa interna che a quella perimetrale e, da questo punto di vista, non ci poteva essere avversario peggiore dell’Olimpia Milano.

Gli uomini di Messina hanno infatti dominato per tutta la stagione nella percentuale nel tiro da 3, sia in campionato (42.5%) che in Eurolega (secondi solo dietro allo Zalgiris) e, spesso, sono riusciti a scavare parziali importanti proprio grazie alle fiammate dalla lunga distanza di giocatori come Punter e Shields, ma anche dello stesso Chacho Rodriguez. La Virtus dovrà conseguentemente prestare grande attenzione a questo aspetto del gioco avversario, onde evitare di trovarsi in grossa difficoltà e dover quindi snaturare la propria difesa, con conseguenze potenzialmente disastrose.

Per quanto riguarda la fase offensiva bianconera invece, le Vnere dovranno sperare di avere percentuali da fuori quantomeno sufficienti a non permettere all’Olimpia di poter battezzare i propri giocatori e di poter conseguentemente chiudersi area. L’area è infatti la zona di gioco dove la Virtus avrà sicuramente un notevole vantaggio fisico, specialmente con Gamble in campo, e dovrà sfruttarlo al meglio. In quest’ottica, sarà fondamentale l’apporto dei giocatori che non si chiamano Marco Belinelli e Milos Teodosic, unici due, nella serie con Brindisi, a tenere percentuali ottimali, 40.5% il primo, 51.3% il secondo.

I RIMBALZI

La Virtus è risultata, per la seconda stagione consecutiva, la migliore a rimbalzo, con una media a partita di oltre 40 carambole catturate. Questo è dovuto sicuramente alla fisicità di giocatori come Julian Gamble e Amedeo Tessitori (assente nella serie), ma anche alla dinamicità di un lungo come Vince Hunter, oltre che a una ottima propensione a rimbalzo delle proprie ali. I bianconeri proveranno sicuramente a sfruttare questo loro punto di forza, specialmente in fase offensiva, al fine di garantirsi extra-possessi fondamentali nell’economia della serie.

Per quanto riguarda Milano invece, i meneghini sono sicuramente più indietro a livello di rimbalzi catturati (35.5), ma è anche vero che sono riusciti ad ovviare questo problema consolidandosi come squadra che ne concede meno agli avversari, 32.7 di media. Per gli uomini di Messina sarà di vitale importanza riuscire quantomeno a pareggiare la lotta sotto i tabelloni, anche perché, da questo aspetto, deriverà la facilità con cui Milano potrà correre in contropiede, suo grande punto di forza non sempre sfruttato quest’anno.

Per chiudere, quindi, anche sotto i tabelloni la sfida sarà sicuramente avvincente, con una Virtus che inevitabilmente vorrà imporre i propri centimetri, anche al fine di limitare le transizioni offensive avversarie, come fatto eccellentemente nella serie di semifinale contro Brindisi, e una Milano che invece vorrà mantenere biancicato questo fondamentale per trarre vantaggio dalla facilità di correre dei suoi uomini.

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