Tenerife-Burgos (G1): Huertas e Shermadini guidano gli isolani al successo

Burgos rimonta da -14, ma perde ancora contro Tenerife. Quinto ko stagionale contro gli isolani. Huertas e Shermadini sugli scudi. 1-0 Tenerife nella serie

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Burgos cade ancora al cospetto della Tenerife di Txus Vidorreta. Gli isolani vincono 86-78 e partono con il piede giusto nei quarti di finale di Liga Endesa. E’ il quinto successo in sei confronti stagionali con la squadra allenata da Joan Penarroya, che giovedì non avrà alternative alla vittoria per rimanere in vita nel tabellone playoff. Cominciati ieri con il successo in volata di Valencia sul Baskonia e la netta affermazione del Real Madrid su Gran Canaria.

Pitturato canarino

Tema principale in una prima metà di gara in cui i padroni di casa conducono dal primo all’ultimo possesso. Merito principalmente della coppia di pivot Shermadini-Guerra. Una delle più solide della Liga Endesa 2020-21 e incontenibili difensivamente per i lunghi di San Pablo Burgos.

Gli effetti non si vedono solamente sul fatturato personale dei due giocatori citati (10 punti e 4 rimbalzi per il fresco MVP del campionato, 6 per lo spagnolo), ma soprattutto sulle conseguenti scelte tattiche cui viene obbligato Joan Penarroya. Ovvero raddoppi immediati sulla ricezione. Senza grosso successo perchè entrambi hanno ottime letture e buona esecuzione tecnica negli scarichi verso il perimetro. La conseguenza è tutta nelle percentuali superbe al tiro degli isolani: 69% da 2 (9/13) e 50% da 3 (7/14)

Burgos sembra poter cedere terreno pesantemente, andando sotto anche di 8 a inizio secondo quarto, ma trova le risorse per restare costantemente attaccata all’avversario. In parte per demeriti altrui, leggasi palle perse (9) e rimbalzi offensivi concessi (8). Soprattutto, grazie all’incidenza della propria panchina.

Miquel Salvò su tutti. L’ala di Coach Penarroya è magistrale nell’essere collante di fondamentale importanza in un momento in cui c’era bisogno soprattutto di presenza mentale ed energetica nella partita. Impatto perfetto coronato da 10 punti, 4 rimbalzi in attacco e 2 recuperi in 13 minuti in cui mette la sua firma nelle grandi come nelle piccole cose.

Fitipaldo per la fuga, Cook per la rimonta

Tenerife esce caldissima dagli spogliatoi ed è Bruno Fitipaldo ad accendere la miccia, con due triple consecutive che sembrano spaccare irrimediabilmente la partita. Con i gialloneri che vedono la propria leadership gonfiarsi in doppia cifra. Quando piove diluvia e Burgos deve fare i conti anche con un Marcelinho Huertas che decide di iniziare a sfoderare le sue proverbiali giocate di classe.

E’ il massimo vantaggio interno sul +14. Il momento di massima emergenza per Burgos. Ormai sul punto di alzare bandiera bianca. Quasi irriconoscibile rispetto alla squadra frizzante, a tratti irriverente, che spesso ci ha positivamente sorpreso nelle ultime due stagioni. Infatti reagisce, ritrovando la consueta resilienza. Alza la fisicità nella propria metà campo. Tenerife va completamente nel pallone e torna a buttare via palloni banali.

E’ Omar Cook ad aprire il fuoco dal perimetro, innescando un parziale di 13-2 a cavallo tra la fine del terzo periodo e l’inizio della frazione decisiva. Con Burgos che trova nel suo regista il perfetto innesco di un pick and roll, con Sakho prima e Kravic poi, dal quale la squadra di Penarroya produce le cose migliori. Gli ospiti iniziano a mettere pressione vera sul -5.

La prima risposta di Tenerife si chiama nuovamente Giorgi Shermadini, ma non basta. Burgos mette la testa avanti a 5’40” dalla sirena, per la prima volta nella partita. Però è proprio sul più bello che gli ospiti si inceppano. O meglio, non hanno forze necessarie per replicare adeguatamente a una Tenerife che ritrova qualità nella circolazione di palla. Fiducia nel proprio piano-partita, che prevede anche di non far prendere ritmo a Vitor Benite, uomo in grande forma nell’ultimo mese. Obiettivo pienamente centrato.

Sono Huertas, Cavanaugh e Fitipaldo a sigillare il successo, regalando a Txus Vidorreta un pizzico di serenità in vista degli ultimi due minuti di gioco. Oltre a portare la vittoria del 1-0, che mette Burgos con le spalle al muro.

Vitor Benite, Burgos | Eurodevotion
Fonte: acb photo

Burgos tradita dai suoi tenori

Vitor Benite e Thaddus McFadden. Probabilmente i due giocatori che arrivavano meglio ai playoff per la squadra della Castilla y Leon. I due giocatori più attenzionati dalla difesa di Tenerife. La guardia brasiliana viene anestetizzata dalla staffetta Salin-Doornekamp mentre il folletto statunitense ci pensa da solo a chiamarsi fuori dalla contesa. Per problemi di falli e scarsa adattabilità difensiva.

Fatto sta che Burgos si ritrova decisamente spuntata e ben poco pericolosa per larghi tratti della sfida. In combinata, mettono insieme 5 punti con 2/9 dal campo. Ben al di sotto del minimo sindacale per pensare di poter superare una squadra che si è rivelata una autentica bestia nera quest’anno.

Se si aggiunge l’assenza di Jasiel Rivero, stella e go-to-guy della squadra, risulta ulteriormente apprezzabile lo sforzo dei compagni nel tenere viva la partita per quasi 38 minuti.

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Francesco Sacco

Iniziato al gioco da Kobe Bryant e della Benetton Treviso di Ettore Messina da piccolino. Travolto dalla passione per l'Olimpia Milano da "grande". C'è qualcosa di più bello della Final Four di Eurolega? Forse, ma non ditemelo.
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