Final 4 tra pronostici e sensazioni

alberto marzagalia
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Final 4 in campo dal tardo pomeriggio di oggi ed allora abbiamo provato a valutare i due incontri sulla base di pronostici e sensazioni emerse dalla parole della vigilia.

Una Final 4 è una bruttissima bestia da leggere e provare ad interpretare, almeno sino a quando non si ha a che fare direttamente con i protagonisti.

La formula è crudele e lascia ampio spazio ai cosiddetti “underdogs”. Una serie Playoff è difficile che veda prevalere, soprattuto quando almeno di 5 partite, la squadra sfavorita, mentre sui 40′ può veramente accadere di tutto, anche sbugiardando meriti e valori reali.

SENSAZIONI

A Belgrado 2018, dopo due ore di incontri ed interviste con le squadre, la sensazione fu chiarissima sin dal giovedì: vince il Real perchè hanno negli occhi e nel cuore qualcosa in più.

Così a Vitoria 2019, quando bastava parlare e guardare negli occhi staff e giocatori del Cska per comprendere che avrebbero prevalso. C’era qualcosa in quel linguaggio del corpo che nello sport non tradisce mai.

Oggi sembra molto più difficile per due ragioni principali. La prima è l’assenza del pubblico (e vi garantiamo che giocare ad esempio contro una turca senza l’impatto del pubblico cambia le cose di molto), la seconda è l’anomalia di una stagione che, qualunque verdetto emetta, sarà sempre accompagnata da una sottolineatura particolare. L’equità competitiva, e quindi ogni classifica, è stata pesantemente influenzata dai contagi e da quanto ne è derivato. Accetteremo con piacere il risultato qualunque esso sia, dando i giusti meriti a chi li reclamerà col trofeo in mano, ma non dimenticheremo mai quali fattori lo hanno reso possibile, sperando nella normalità per la prossima stagione.

Tuttavia qualcosa è emerso e non va sottovalutato.

L’intero mondo della spalla a spicchi dà per favorite Efes e Barça, giustamente diremmo. Nei confronti di Milano per qualità e profondità superiore, nei confronti di Mosca per via degli infortuni.

Da parte nostra lo confermiamo, ma le sensazioni emerse dopo la giornata di ieri ci dicono di un Ettore Messina e di un Dimitris Itoudis decisamente a proprio agio, consapevoli e molto “dentro” la manifestazione. Non così ci è parso per Ergin Ataman, correttamente duro nei confronti dell’organizzazione per via dell’assenza di pubblico e di tantissima, troppa stampa meritevole: il Coach turco ha addosso tanta pressione e si è notata tutta. Lo stesso Jasikevicius, anch’egli messo malino per aspettative che lo circondano, ha dato un’impressione molto tirata. Certo, Jasi è così e forse è la faccia di chi è pronto a dominare senza sbagliare nulla, ma non vorremmo che quell’asticella della pressione fosse troppo in alto.

Quindi sì, Efes e Barça restano un gradino sopra perchè squadre oggi migliori delle rivali, ma non ci stupiremmo affatto di vedere almeno un verdetto a ribaltare i pronostici. Sensazioni…

PRONOSTICI E QUOTE

I bookmaker hanno le idee chiarissime sulle gare di oggi. Efes e Barça largamente preferite, giocabili attorno all’1,30-1,40, mantre Cska e Milano viaggiano intorno al 3.

Nella prima semifinale ci si attende una gara con somma punti intorno ai 164 ed un vantaggio finale tra i 3 ed i 6 punti per i turchi.

Nel secondo incontro l’attesa è per una gara intorno ai 153-154 punti con uno scarto sempre di 3-6 punti a favore dei catalani.

In occasione del nostro speciale andato in onda sulle frequenze di Radioblablanetwork venerdì scorso, in cui sono intervenuti 12 membri della nostra redazione, ci siamo lanciati nei pronostici secchi, sulla base del concetto che una brutta figura non si nega mai a nessuno.

Leggera preferenza per l’Efes nella prima semifinale (7/5), così come, contro ogni bookmaker, la stessa leggera preferenza è stata accordata a Milano sul Barça.

La finale più gettonata è stata Milano v Efes (5 voti), davanti a Cska v Milano ed Efes v Barça. 2 sole preferenze per Cska v Barça.

Efes la squadra più votata per la vittoria finale (5), poi Barça a quota 3, come Milano ed 1 solo attestato di fiducia per il Cska.

Il nome dell’MVP? Mirotic e Micic guidano le scelte (3), poi il Chacho (2) davanti alle singole possibilità accordate a Clyburn, Punter, Larkin e Simon.

Sensazioni, quindi, o solo brutte figure in arrivo?

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alberto marzagalia

Due certezze nella vita. La pallacanestro e gli allenatori di pallacanestro. Quelli di Eurolega su tutti.
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