Final 4: come stanno le protagoniste?

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Final 4 distanti solo 5 giorni ed allora proseguiamo il nostro viaggio nel momento delle quattro protagoniste del grande evento di Colonia.

Barcellona, Olimpia, Efes e Cska: come prosegue il percorso verso Colonia? Ecco le ultime.

BARCELLONA

Prova di assoluto valore e di grande consistenza dei Blaugrana ieri sera contro Tenerife, avversario di altissimo valore autore di una stagione esemplare al 75% di vittorie nel campionato più bello e difficile d’Europa.

La gara non aveva alcun significato a livello di classifica (Barça secondo e Tenerife terzo comunque), ma i sei uomini in doppia cifra, sia come spunti che come valutazione, e lo spessore della difesa di Jasikevicius non sono passati inosservati nel 72-96 finale.

Il quale Coach, dopo la gara, ha parlato di «una stagione regolare eccezionale, con solo 4 sconfitte in torneo difficile come la Liga mentre si è impegnati anche in Eurolega». Jasi non ha mancato di sottolineare come «sia un peccato non essere primi, ma c’è qualcuno che ha fatto qualcosa di veramente speciale», con ovvio riferimento al Real che, battendo Malaga oggi chiuderebbe a 34/2.

Prosegue l’inserimento di Gasol, sempre meglio a come condizione, e questa potrebbe essere una delle tante armi a disposizione dei catalani nell’atto finale europeo.

Come per Milano, lo scempio dei colori sociali è pazzesco, a livello di maglie utilizzate.

OLIMPIA

In archivio la prima sfida con Venezia, molto sofferta e non brillantissima, gli uomini di Messina, nelle parole proprio del Coach, dovranno alzare il livello se non vorranno dover lottare più del previsto in una serie in cui sono, come in qualsiasi caso italiano, favoritissimi. E magari cambiare quell’orripilante maglia con colori sconosciuti alla tradizione del club, che resta biancorossa.

81-79 con canestro decisivo di Shields a pochi secondi dalla sirena, anche grazie ad una confusione difensiva di Venezia che a questo livello sarebbe auspicabile non vedere.

E proprio la bella notizia è il recupero totale di Shavon Shields, migliore in campo contro i lagunari ed in continua, costante crescita verso livelli che non si immaginano ancora. Lo sanno bene anche in NBA, da nostre precise informazioni.

Milano si è dimostrata squadra nel saper gestire il ritorno della Reyer, agevolato da quel vizietto che non fa impazzire del permettere rimonte importanti quando le gare paiono in ghiaccio.

Probabilmente nel valutare la prova di ieri basta far riferimento alla storia del gioco. Gara 1 è sempre la più delicata per chi ha il vantaggio del fattore campo quando si arriva da qualche giorno di inattività e si trova una squadra che invece è perfettamente in ritmo a seguito di una serie precedente chiusa poche ore prima. Evitare questo inciampo è certamente sinonimo di valore.

Si torna in campo lunedì sera alle 2045, sempre al Forum, per gara 2, prima di fare le valigie in direzione Lanxess Arena, per il sogno continentale.

EFES

Serie di semifinale finora dominata, come ampiamente previsto.

104-86 in gara 1 e 96-77 in gara 2 senza alcun bisogno di spremere i “big”. Solo Singleton in campo più di 28′ nel primo episodio, Moerman oltre 32′ nella seconda partita: in entrambi i casi tutti gli altri intorno ai 20′ di impiego.

Oggi pomeriggio, alle ore 1600 italiane, gara 3 potrebbe chiudere il discorso e permettere di concentrarsi totalmente su Colonia, dove c’è da chiudere un discorso iniziato tre anni fa e che ha visto una crescita costante, da ogni punto di vista, per gli uomini di Ataman, peraltro fresco di rinnovo sulla sponda europea di Istanbul.

CSKA

Dopo lo sforzo terribile di gara 2 in casa Zenit, in occasione della semifinale di VTB, chiusosi con una sconfitta al supplementare nella partita più bella di tutta la stagione europea, nel pomeriggio di sabato è arrivata un’altra ottima prova, questa volta chiusasi con un netto successo sui rivali guidati da Pascual

Nel 96-82 che porta il Cska in vantaggio 2-1 nella serie, brilla la stella di Will Clyburn, autore di 24 punti con 5/7 dall’arco. Prestazione straordinaria, decisamente a livello Vitoria 2019: immarcabile, devastante sia dal punto di vista balistico che da quello atletico. La doppia dimensione del nativo di Detroit, con alle spalle ben due cambi di college, prima da Mashalltown a Utah e poi da qui a Iowa State, lo rende il giocatore più completo dell’intera Eurolega, ben in grado di difendere divinamente anche su uno come Kevin Pangos. Se gli infortuni lo lasciano stare, dopo un biennio veramente complicato, il limite è il cielo.

Il 58,3% dei rimbalzi catturati ed un’ottima cura del pallone, con solo 7 perse (2,3 il rapporto assist/perse) sono stati i due fattori fondamentali insieme ad una difesa che oggi ha un valore altissimo.

Lunedì gara 4, sempre alla USH di Mosca (ore 1900 italiane, diretta sul sito www.vtb-league.com), con l’allettante prospettiva di chiudere la serie e viaggiare verso Colonia con la mente libera, in attesa di occuparsi nuovamente delle faccende nazionali dopo l’evento europeo.

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alberto marzagalia

Due certezze nella vita. La pallacanestro e gli allenatori di pallacanestro. Quelli di Eurolega su tutti.
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