Final 4, gli impegni di Barcellona ed Olimpia prima di Colonia

alberto marzagalia
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Final 4 distanti solo una settimana ed allora è tempo di valutare cosa hanno dovuto affrontare e cosa ancora attende le 4 protagoniste nei giorni che sono seguiti alla qualificazione per il grande vento tedesco.

Barça ed Olimpia arriveranno a Colonia reduci da tre settimane completamente differenti a livello di impegni e di intensità agonistica vissuta di recente.

Non va dimenticata l’anomalia stagionale, solo l’ultima delle tante che la accompagnano, dei 24 giorni tra l’ultima gara di Playoff europei e la semifinale. A Vitoria, ad esempio, nel 2019, ci furono solo 16 giorni. A Belgrado, l’anno precedente, furono 21 ma solo perchè tutte le serie si chiusero entro gara 4. Istanbul 2017 vide le semifinaliste scendere in campo 17 giorni dopo gara 5 che qualificò l’Olympiacos ai danni dell’Efes.

BARCELLONA

La squadra blaugrana si presenterà a Colonia per le Final 4 di Eurolega dopo un periodo di discreta inattività in cui sostanzialmente ha giocato solo tre gare di Liga.

Dopo la gara 5 di serie Playoff in cui ha sconfitto lo Zenit, il 4 maggio, la squadra catalana è scesa in campo due giorni dopo superando l’Obradoiro (76-70) in casa prima di viaggiare verso Siviglia, dove ha asfaltato il Real Betis (58-109) il 9 maggio.

Sono seguiti 10 giorni di soli allenamenti prima di superare, mercoledì, il Baskonia al Palau nella penultima giornata di Liga Endesa.

Gli uomini di Jasikevicius sono attesi dall’ultimo impegno di stagione regolare nel fine settimana.

Si volerà a Tenerife, contro quel Lenovo di grande valore che ha già raggiunto matematicamente il terzo posto il terzo posto. Sabato, alle 2045, il Pabellon Santiago Martin sarà teatro di una sfida molto probabilmente senza implicazioni di classifica, visto che è sufficiente una sola vittoria del Real, tra Bilbao in casa ed Unicaja fuori, per far sì che non vi sia possibilità di primo posto per i blaugrana.

Coach Jasi ha parlato di ottimi allenamenti e di preparazione che prosegue al meglio in vista di Colonia. Il vantaggio di questa tranquillità potrebbe essere attenuato da una certa mancanza di ritmo a livello agonistico, come sottolineato proprio dal Coach lituano riguardo all’impegno in Liga.

Il Barça è l’unica partecipante alle Final 4 che arriverà a Colonia senza aver iniziato i Playoff nazionali.

A livello di infortuni al momento non sono segnali problemi particolari.

OLIMPIA MILANO

Decisamente più attiva, rispetto ai rivali di semifinale, l’OLIMPIA MILANO.

Dopo la vittoriosa gara 5 contro il Bayern Monaco, disputata al Forum lo stesso 4 maggio di Barça-Zenit, la squadra biancorossa è scesa in campo il 10 maggio per l’ultima, ininfluente giornata di LBA in una sorta di allenamento agonistico contro Cremona, chiuso con la vittoria 74-66.

Tre giorni dopo ecco gara 1 di quarti nei Playoff nazionali in cui gli uomini di Messina hanno stravinto con Trento (88-62), prima di far il bis nell’inopinato “back-to-back” organizzato dalla Legabasket. Altro facile successo (93-79) prima di recarsi a Trento a chiudere la serie in un sfida più tirata ma sostanzialmente sempre in controllo (65-74).

Ci sono sei giorni di allenamenti per i meneghini prima di scendere sul parquet amico, per l’occasione riaperto parzialmente al pubblico (poco più di 1800 spettatori potenziali), contro chi la spunterà questa sera tra Venezia e Sassari in tra 5.

Dopo 48 ore si giocherà gara 2, sempre al Forum, ultimo impegno prima di volare in Germania per la più grande sfida stagionale e di tutta l’era Armani.

Shavon Shields è fermo per un problema muscolare e solo i prossimi giorni ci diranno se sarà recuperato o meno.

IL COMMENTO

Vi sono sempre due linee di pensiero abbastanza differenti tra loro in merito alla preparazione di grandi eventi come le Final 4.

C’è chi sostiene che sia meglio giocare con continuità e , se possibile, a livello agonistico intenso, per non perdere quel ritmo acquisito in tutta la stagione. A tal proposito ricordiamo cosa ci disse Zeljko Obradovic prima della semifinale con lo Zalgiris a Belgrado 2018: «Sono un po’ preoccupato perchè non giochiamo da diversi giorni e non è mai successo in tutta la stagione».

C’è chi invece ritiene che sia meglio avere impegni meno probanti, sia a livello di calendario che di difficoltà delle gare, concentrandosi su un allenamento mirato al grande evento.

Difficile dire chi sia nel giusto e chi meno, forse perfino esercizio inutile. A livello di opinione personale stiamo con le parole di Zoc, poiché la mancanza di ritmo, a causa di periodi mai vissuti in stagione solo in palestra, potrebbe causare una difficoltà nell’entrare in partita. Se fosse una serie Playoff ci sarebbe il tempo di recuperare, ma in un evento come le Final 4 il rischio di trovarsi una montagna troppo alta da scalare è effettivo. Molto importante, in questo caso, il lavoro psicologico del Coach, chiamato a tenere alta l’asticella dell’intensità anche tra le mura del campo di allenamento.

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alberto marzagalia

Due certezze nella vita. La pallacanestro e gli allenatori di pallacanestro. Quelli di Eurolega su tutti.
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