CSKA-Nizhny (G3): i moscoviti vincono, ma che fatica!

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Dopo una gara complessa e contorta il CSKA riesce ad avere la meglio sul Nizhny Novgorod chiudendo la gara sul 79 a 75 finale. Coach Itoudis aveva già annunciato alla vigilia che sarebbe stata una partita difficile, visto che il Nizhny aveva dimostrato di poter essere una squadra solida e spigolosa.

Ora la squadra moscovita troverà in semifinale lo Zenit che si è presentato ai playoffs come prima testa di serie. Anche questa serie sarà giocata al meglio delle tre partite e la squadra di coach Xavi Pascual avrà dalla sua il fattore campo.

Tiro dall’arco e rimbalzi: croce e delizia del CSKA

Per gli uomini di Itoudis il tiro dall’arco nella gara di oggi è stato una vera condanna. Basta leggere il dato finale per capire quanto oggi i moscoviti abbiano fatto fatica al tiro da tre punti: 6 su 32!

Nessuno del CSKA riesce ad essere incisivo dalla lunga distanza: 0 su 3 per Shengelia, 0 su 2 per Kurbanov, 0 su 2 per Lundberg, 2 su 8 per Voitgmann e 1 su 8 per Clyburn. Va dato il merito di questi numeri anche all’aggressività che la squadra di Novgorod è riuscita a mettere in campo. Il CSKA non ha mai avuto un giropalla fluido in modo da poter scompaginare la difesa avversaria e creare buoni tiri. In generale, troppi 1c1 e troppi isolamenti che hanno completamente imballato l’attacco CSKA.

Come è riuscito a vincere il CSKA allora? Grazie alle seconde possibilità. I moscoviti sono riusciti infatti a catturare 11 rimbalzi in più degli avversari e questo aspetto del gioco ha permesso alla squadra di casa di vincere il match. Decisive anche le rubate nei momenti decisivi, come quelle finali di Clyburn e Hackett che hanno ipotecato la gara.

Shengelia CSKA
Toko Shengelia passa la palla a Will Clyburn

Onore al Nizhny per questa serie playoffs

Se stiamo parlando di una serie equilibrata e che è stata bella da vedere il merito è anche e soprattutto del Nizhny Novgorod che è riuscita a mettere seriamente in difficoltà gli uomini di Itoudis.

Tanta aggressività, tanta abnegazione e tanto coraggio. Sugli scudi soprattutto Artem Komolov che si distingue con una grande prestazione da 22 punti con 8 su 12 dal campo e 3 su 4 dall’arco.

L’unico dato che stona nel boxscore del Nizhny è il dato delle palle perse che è ammontato a 19. Detto ciò, onore ad una squadra che, nonostante i pronostici a sfavore, ha venduto cara la pelle e se l’è giocata fino alla fine.

Nel momento di difficoltà ecco Daniel Hackett!

Quando c’è da giocarsela sul serio e quando arrivano i momenti di difficoltà, ecco che arriva Daniel Hackett a salvare la squadra. Non è successo solo oggi, ma anche in alcuni frangenti delle gare giocate contro il Fenerbahce. Dopo l’addio di Mike James e l’infortunio di Milutinov, l’azzurro si è ripreso pian piano la squadra in mano e sta tornando ad essere stella polare del gruppo.

Intelligenza cestistica, recuperi (come quello decisivo sul 67 pari), freddezza, aggressività difensiva e tanto altro. Il suo tabellone finale recita 22 punti con 6 su 11 dal campo, 4 rimbalzi, 2 assists. Con lui in campo è tutto un altro CSKA per attitudine e caparbietà!

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