Barça-Zenit gara 5: come ci arrivano i blaugrana

Andrea Ranieri
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Barça-Zenit gara 5 è uno dei tre grandi appuntamenti della notta più importante di Euroleague da diversi anni a questa parte. Si giocano infatti anche gli spareggi decisivi tra Olimpia Milano e Bayern Monaco e tra Efes e Real Madrid. Rimaniamo però in Catalogna, dove la testa di serie numero uno del tabellone è costretta al quinto atto da uno Zenit arrivato ottavo in regular season e privo, per quasi tutta la serie, di Arturas Gudaitis.

Da una parte si staglia un possibile sogno per i russi, ma dall’altra aleggia lo spettro di un vero e proprio incubo per i blaugrana, seriamente a rischio di non partecipazione alle Final Four. L’eliminazione, sia chiaro, sarebbe un fallimento per il Barcellona, pieno di dubbi dopo una gara 4 persa senza troppi tentativi di resistenza. Perché la verità è che lo Zenit, inferiore per uomini e mezzi, ha fin qui tenuto saldamente in mano le redini della serie. Ora spetta a Cory Higgins e compagni riprendere la guida del carro. Barça-Zenit gara 5 dal punto di vista blaugrana è nei tre punti di Eurodevotion.

Barça-Zenit gara 5: il peso del pronostico

Un appuntamento pesante come quello di una gara cinque di playoff d’Eurolega in partenza regala una sola certezza: chi è sfavorito è facilitato da un punto di vista psicologico. Chi parte infatti con i favori del pronostico si trova a dover fronteggiare il peso di un possibile fallimento, mentre gli sfavoriti hanno la mente sgombra, pensando che, nella peggiore delle ipotesi, avranno sfiorato un’impresa inattesa. La domanda a cui urge trovare risposta è: questo Barcellona è pronto per reggere una pressione simile?

Difficile dirlo, perché il roster che affronta Barça-Zenit gara 5 è nato di fatto nell’estate 2019 e non aveva ancora avuto occasione di confrontarsi con un palcoscenico simile. Finora la serie ha palesato tutte le difficoltà offensive di una squadra a cui sono state tolte tutte le certezze da questo punto di vista, in primis quella del gioco interno. Se il copione continuasse a essere lo stesso, in gara cinque potrebbe aggiungersi anche la pressione di un risultato decisivo per tutta la stagione. Nel roster blaugrana figurano giocatori in teoria preparati per tutto questo. Ma nessuno di loro, finora, ha dimostrato di poter dominare mentalmente la serie.

Barça-Zenit gara 5: Nikola Mirotic cercasi

Chi finora ha deluso nella serie è indubbiamente Nikola Mirotic, miglior realizzatore e leader offensivo del team blaugrana. Aldilà del buon lavoro fatto in difesa, cui ormai ci sta abituando, il suo contributo in attacco è stato pressoché nullo. L’impressione è che l’ala forte spagnola stia soffrendo molto la durezza e la fisicità di Will Thomas (nessuno lo dice, ma Thomas è un grandissimo difensore). Il mancato apporto offensivo di Mirotic sta pesando molto sulle caratteristiche del Barcellona, che soffre la mancanza della sua forte presenza in post basso e sembra non trovare grandi alternative.

Barça-Zenit gara 5
Barça-Zenit gara 5: i blaugrana avranno bisogno di un reale contributo da parte di Nikola Mirotic

Qui c’è da porsi una seconda domanda in vista dell’atto decisivo: il Barcellona può vincere la serie senza che si svegli la “bella addormentata” Mirotic? A meno di una prova difensiva di spessore ancora maggiore rispetto alle abitudini, la risposta rischia seriamente di essere no. Il passo avanti deve essere però compiuto dal giocatore. La squadra lo cerca e lo cercherà sempre, ma lui deve attivarsi a un livello adatto alle difese dei playoff, ancor più rudi e competenti di quelle della regular season. Colonia chiama, Nikola Mirotic risponde?

Sarunas Jasikevicius, puoi tu battere Xavi Pascual?

Barça-Zenit gara 5 richiede un inevitabile focus sul duello in panchina, che a livello di Eurolega risulta molto spesso un fattore decisivo. Prima di tutto, quel che si è visto finora in campo dice che Xavi Pascual sta avendo la meglio sulla stellina Sarunas Jasikevicius. Due sono i piani su cui il coach che nel 2010 vinse il titolo proprio alla guida del Barça sta dominando la serie. Il primo è l’imposizione di una difesa aggressiva e fisica, capace di negare spesso il gioco interno ai blaugrana. Il secondo è l’imperversare del pick and roll e dell’uno contro uno sui cambi di Kevin Pangos, capace di aprire spazi per se stesso e per gli altri.

Rimettere in partita Nikola Mirotic, come si diceva sopra, trovare alternative al post basso e togliere la palla dalle mani di Pangos devono essere le priorità dell’allenatore lituano, fin qui incapace di svolgerle con la costanza richiesta dalla serie. D’altronde raggiungere le Final Four nel 2018 alla guida dello Zalgiris fu un’impresa facilitata mentalmente dal ruolo di sfavoriti. Stavolta Jasi si trova dall’altra parte, e sta decisamente faticando. Ma affinché i blaugrana vincano Barça-Zenit gara 5 serve che Sarunas Jasikevicius, per una notte, batta Xavi Pascual. Il peso di chi porta la croce del predestinato.

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