Finale EuroCup, Monaco è principesca, sconfigge Kazan e si aggiudica gara 1

Balbo 3
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La prima gara della serie la conquista Monaco al termine di una partita dai due volti. I padroni di casa sconfiggono Kazan 89-87 e adesso volano in Russia per cercare l’impresa.

I punti inattesi di Kazan

I padroni di casa dell’AS Monaco partono con il loro basket effervescente frutto di atletismo e poche forzature; dopo 3’ comandano 11-2 con 3/3 dalla lunga distanza e una sensazione di sicurezza mista a sfacciataggine che ha fatto le fortune dell’equipe di coach Mitrovic nella seconda parte di stagione.

In quintetto inizia subito Rudy Demahis, un regista classe 2002, una pelle ancora troppo giovane per richiedere una rasatura giornaliera e una forza nelle gambe ed un coraggio che sorprendono anche l’esperto Canaan.

Le bocche di fuoco delle due compagini, Smith e Gray, entrano al 7’; gli ospiti faticano ma non si scompongono e, armati della pazienza di Giobbe, riescono a trovare preziosi punti dalle seconde linee: 14 tra Antipov e, soprattutto, Klimenko (12 nella prima metà di gara), un omaccione irsuto e dalla mascella possente, con un naso da far invidia al Cyrano de Bergerac e uno sguardo poco socievole. Proprio loro permettono ai padroni di casa di non fuggire nel primo periodo che si conclude 23-18.

Identità stravolta

Nel pre gara l’obiettivo numero uno di coach Priftis era quello di non far correre i monegaschi per non permettere punti facili. Nella prima metà di gara l’obiettivo è raggiunto ma i verdi di Russia stravolgono completamente la loro identità offensiva per il timore di subire il contropiede di Bost e compagni; cercano raramente il tiro da fuori e controllano il ritmo cercando soluzioni sotto canestro.

Le chiavi degli ospiti sono nelle mani di Jordan Theodore che, quest’oggi, agisce come guidato da un ordine superiore. Gestisce il ritmo, buca la difesa monegasca segnando ( 15 punti 5/8 da due) in penetrazione e serve cioccolatini (8) pronti da scartare per i suoi lunghi.

Monaco fatica a trovare la propria identità ma resta in partita grazie agli spunti di Gray. Alla fine del primo tempo il tabellone segna 42-44.

La pentola a pressione monegasca

Il secondo tempo si accende sotto il segno di Joh Holland (14 punti 2/6 da tre); un paio di suoi lampi, al minuto 25, portano Kazan al massimo vantaggio sul +9. Wolters è un’ottima spalla e la partita sembra indirizzata verso l’est Europa; ma a questo punto, con le spalle al muro, la pentola a pressione monegasca inizia a dare in escandescenza; la pressione difensiva permette, finalmente, ai blanc-rouge de France di correre (dopo 25 minuti, alleluia ). E quando corrono, i principini di coach Mitrovic, fanno veramente paura. In tre minuti un parziale di 11-2 permette ai francesi di agganciare l’Unics sul 59 pari.

Una botta pura di energia del tracagnotto Knight riporta i padroni di casa in vantaggio dopo un’eternitá. Nel momento di difficoltà, dalle ceneri, risorge Okaro White ( 6 punti e 5 rimbalzi), menomato dai falli, con un prezioso 2+1. Il terzo quarto termina 65-64.

Il volo di Knight vale l’1-0

Sei punti consecutivi di John Brown regalano il +3 ai russi sul 67-70. Monaco si accontenta troppo del tiro dalla lunga distanza ma l’Unics, complice la serata storta dal tiro dalla lunga (5/14, chissà cosa penseranno i virtussini…), non riesce ad approfittarne.
A questo punto inizia un batti e ribatti avvincente; Rob Gray con un 2+1 pareggia i conti e fa comprendere che la partita passerà dalle sue mani. Il talento di Forest City, un viso in cui convivono la pelle di un bambino e l’espressione di un uomo maturo, nelle sue vene sente scorrere un sangue che anela al vertice, alla punta della piramide.
Canaan, con il solito atteggiamento di chi si crede il più grande rospo dello stagno, pareggia da tre punti. O’Brien risponde sempre dalla lunga per il 79-78.

Il Crosiarol di Russia, Artem Klimenko, 214 centimetri sgraziati ma concreti, pretende la clamorosa palma dell’MVP riportando i suoi in vantaggio e mettendo sul tabellone il suo ventiduesimo punto (9/10 da due).

Rob Gray (23+4) non è d’accordo e rimpatta il match a 84 punti. Theodore risponde coraggiosamente incuneandosi tra le braccia di Lessort. 86-87.

I monegaschi assalgono all’arma bianca il canestro dei russi; Gray e Bost (16 punti e 6 assist) sbagliano dai 6,75, ma Knight vola a rimbalzo come sospinto da una forza ultraterrena che gli permette di prendere il volo: subisce fallo e glacialmente fa 2/2 dalla linea della carità.

Kazan ha la palla per vincere ma prima perde palla e poi sbaglia, dopo un tiro libero segnato da Gray, il pallone per i supplementari. Monaco vince 89-87 e porta la serie sull’1-0.

AAA cercasi Jamar Smith

Adesso la serie vola in Russia e Kazan avrà bisogno di ritrovare l’MVP della competizione Jamar Smith. La serata in Costa Azzurra non è tra le più fortunate per lui, anzi è proprio disastrosa: 2 punti, 1/5 da due e 0 triple tentate.

In Russia, i mimetici di coach Priftis, ritroveranno i 5000 tifosi e, sopratutto, hanno bisogno di ritrovare il vero Smith.

https://www.eurocupbasketball.com/eurocup/games/results/showgame?gamecode=184&seasoncode=U2020

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