Efes – Real Madrid (G2), prosegue il dominio turco

Giorgio Mastrogiacomo

L’Efes continua a far male e inizia a vedere Colonia

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Efes – Real Madrid, esattamente come gara 1, è una partita senza storia, indirizzata sui giusti binari dai turchi fin da subito. Il 91-68 finale fa capire come, attualmente, la squadra di coach Ataman sia nettamente superiore rispetto al Real. Un Real che, oltre ai numerosi infortuni arrivati in corso di stagione, ha perso anche Walter Tavares, uomo chiave per il gioco sotto canestro. Dopo i ventisette punti di due giorni fa, oggi ne sono arrivati “solo” ventitré. Pablo Laso adesso dovrà lavorare per riorganizzare le idee dei suoi e cercare di portare avanti la serie tra cinque giorni.

Il primo tempo di Larkin e Moerman

I turchi partono subito forte, chiudendo il primo tempo di Efes – Real Madrid avanti di dodici lunghezze sul 44-32. Un vantaggio frutto di un ottima prestazione di squadra si, ma di due giocatori in particolare. Stiamo parlando di Shane Larkin e Andrien Moerman. Il play statunitense, naturalizzato turco, e il lungo francese hanno dominato la scena, segnando esattamente la metà dei punti dei turchi. Grande prestazione per il numero 18, andato a referto ben nove volte e avendo creato non pochi problemi alla difesa del Real. Per quanto riguarda Larkin, invece, poco da dire. L’importanza del numero 0 per il gioco di Ataman è fondamentale e la sua assenza nella prima parte della stagione si è fatta sentire non poco. I 12 punti e i 3 assist nei primi venti minuti, di cui diciannove passati sul parquet, non rendono a pieno quanto questo giocatore sia stato incisivo per i suoi compagni, vincendo l’mvp di Efes – Real Madrid.

Efes - Real Madrid

Il Real non torna in campo

Nel secondo tempo le cose non cambiano e, forse, vanno anche peggio. Il Real, a livello mentale, resta negli spogliatoi, subendo su tutti i fronti l’Efes. Se i turchi riescono a segnare in quasi tutte le occasioni, non vale la stessa cosa per i blancos. Errori che non fanno che aumentare il distacco, già ampio, tra le due squadre. Il terzo quarto di Efes – Real Madrid, quindi, si chiude su un netto 21-13 per i padroni di casa. A salire in cattedra questa volta è Vasilije Micic, autore di ben 23 punti alla sirena finale. Nell’ultimo quarto Ataman lascia spazio alle seconde linee, forte anche delle venti lunghezze di vantaggio. Il copione, però, resta uguale, con i blancos oramai già proiettati a gara 3, incapaci di reagire e venendo sconfitti anche in questo parziale per 26-23. Efes – Real Madrid finisce 91-68, in un remake di gara 1.

Efes - Real Madrid

Numeri a confronto

Un dato decisamente strano di questa Efes – Real Madrid sono i rimbalzi conquistati dalle due squadre. Nonostante l’assenza di Walter Tavares, i madrileni hanno saputo conquistare ben 6 rimbalzi in più rispetto ai propri avversari, per un totale di 24-30. Dato analogo anche per le palle perse e recuperate. L’Efes, nel corso dei quaranta minuti, ha perso ben 13 palloni, contro i 9 dei blancos, recuperandone solamente 3, contro i 6 del Real. Dati totalmente discordi con quanto visto sul campo, ma che fanno capire quanto, alla fine della fiera, l’unica cosa importante sia mettere il pallone dentro al canestro. Esemplare, in questo caso, è il 16% (4/25) dall’arco degli uomini di Laso.

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