Baskonia-Burgos (J32): ripresa da incubo per i baschi, gli ospiti divertono e ne approfittano

Francesco Sacco

Burgos firma la sorpresa della 32°giornata di Liga Endesa vincendo 94-83 in casa del Baskonia. Seconda sconfitta consecutiva per gli uomini di Ivanovic

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Colpaccio Burgos ai danni del Baskonia. La squadra di Dusko Ivanovic non scende in campo nel secondo tempo e viene tramortita da un parziale di 8-30 che costa loro la partita. San Pablo Burgos offre una pallacanestro di livello con continuità e mette in mostra protagonisti diversi lungo i 40 minuti di gioco.

Il 83-94 finale vale il terzo successo consecutivo della squadra di Penarroya ai danni del Baskonia. Nonchè un passo in avanti importante nella volata per un piazzamento che valga il fattore campo nei playoff. Agganciata Valencia al quinto posto, il quarto è di proprietà proprio di Vitoria. Alla seconda sconfitta consecutiva in Liga Endesa e, adesso, distante solamente due gare.

Rokas Giedraitis

L’uomo che porta la sveglia a un Baskonia che rimane piantato sul blocchetto di partenza e subisce un parziale di 7-0 nei primi 90 secondi. San Pablo Burgos trova in Jasiel Rivero e Alex Renfroe le due soluzioni offensive principali. Specialmente il secondo è interprete strategico da handler in un pick and roll congeniato per coinvolgervi Pierria Henry.

Il numero 7 basco viene messo effettivamente in difficoltà nel primo quarto di gioco, preso in mezzo anche alla luce della solidità dei blocchi del centro serbo, ex Virtus Bologna, Dejan Kravic. Prime schermaglie in un primo tempo giocato a ritmi alti, così come le percentuali di tiro.

Habitat naturale della squadra di Dusko Ivanovic e così Henry inizia a carburare e spingere la transizione dei padroni di casa. Rokas Giedraitis, invece, si incendia letteralmente. E’ il mattatore della prima metà di gara, il motivo principale per il quale il Baskonia rientrerà negli spogliatoi sul 46-42 in proprio favore.

Fa tutto in una prima frazione in cui sembra quasi impossibilitato a sbagliare. 14 punti frutto di un 5/6 dal campo che comprende 4 triple mandate a segno su 5 tentativi. La pulizia del gesto tecnico del tiro è un qualcosa che lascia a bocca aperta. La velocità nell’arresto, e nel conseguente rilascio, il fattore che spiazza la difesa di San Pablo Burgos, pur essendo avversario segnalato con il circoletto rosso vista la forma straordinaria mostrata nelle ultime settimane.

17-3

Gli ospiti partono a razzo anche nella ripresa. La solidità di Kravic nel pitturato e l’intelligenza di Vitor Benite lontano dalla palla sono le spine nel fianco di un Baskonia abbastanza distratto in attacco e poco reattivo sui cambi dietro. La tripla di Renfroe e il lay-up di Rivero estendono il parziale favorevole a Burgos fino al 17-3 dei primi 5 minuti del terzo quarto, che significa massimo vantaggio esterno sul 53-61.

L’unica risposta basca, peraltro flebile, è la profondità garantita da Youssoupha Fall nel pick and roll giocato con Henry, seppur annacquata dagli errori in lunetta del lungo senegalese. E’ black-out totale nella metà campo offensiva, mentre Burgos prende sempre più fiducia e gioca bene di anticipo in difesa, per poi correre in campo aperto. Con Renfroe e McFadden a seminare il panico.

Ivanovic prova ad allungare le rotazioni, coinvolgendo anche Sander Raieste e Arturs Kurucs. I risultati non sono entusiasmanti, anzi. Se possibile, peggiorano la situazione. In particolare, il primo si produce in un fallo antisportivo dopo essersi fatto strappare banalmente la palla dalle mani. Burgos comincia anche a dominare a rimbalzo offensivo, costruendosi seconde opportunità delle quali non aveva nemmeno troppo bisogno.

L’inerzia è completamente ribaltata. Il parziale del quarto è eloquente: 8-30. Il tabellona recita un disarmante 58-74 all’ultimo mini-intervallo. Come d’incanto, il Baskonia è tornato alle inquietudini antecedenti al 2021.

La ratio assist/perse rende giustizia a Burgos

San Pablo Burgos perde improvvisamente la bussola sulla pressione allungata del Baskonia. Soprattutto Renfroe, probabilmente più concentrato a gestire il tempo che il gioco. I ragazzi di Ivanovic ne approfittano per rosicchiare punti su punti e rimettere tutto in discussione. E’ -5 sul 77-82, a 4 minuti dalla fine. Grazie a una nuova sfuriata della coppia Henry-Giedraitis.

Ancora una volta, Burgos trova in Vitor Benite il suo rifugio più sicuro. Un giocatore totale con il basket nella testa. E’ lui a prendersi la squadra nel momento più difficile e a rimettere la barra dritta. Baskonia è definitivamente respinto quando la tripla dall’angolo di Rabaseda sigla il +13 a 2’30” dalla fine.

Vittoria più che meritata per il conjunto di Joan Penarroya. Certficata non solo dai 4 uomini in doppia cifra, ma anche dai 24 assist, a fronte di 12 palle perse. Attestato di qualità della propria pallacanestro, al netto di un singolo passaggio a vuoto. Diversamente da quella espressa dai padroni di casa, cadenzata da 17 palloni gettati al vento.

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Francesco Sacco

Iniziato al gioco da Kobe Bryant e della Benetton Treviso di Ettore Messina da piccolino. Travolto dalla passione per l'Olimpia Milano da "grande". C'è qualcosa di più bello della Final Four di Eurolega? Forse, ma non ditemelo.
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