LBA: LeDay da career-high, l’Olimpia ritrova la vittoria a Sassari dopo 3 k.o

Super LeDay e l’Olimpia torna vincente in LBA. Career-high da 28 punti per il numero 2 di Milano che sbriciola la Dinamo

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Zach LeDay ruggisce e l’A|X Armani Exchange torna a riassaporare il dolce gusto della vittoria, anche in campionato. Dopo aver perso il primato in classifica a Brindisi, al culmine di una striscia di tre sconfitte consecutive, i biancorossi rialzano la testa contro il Banco di Sardegna Sassari. 85-73 il punteggio finale di una sfida che ha visto i milanesi non incantare ancora sul piano del gioco, ma capaci di piazzare le accelerazioni giuste nei momenti in cui i padroni di casa si riavvicinavano pericolosamente.

Tante le distrazioni durante i 40 minuti della sfida, da parte di entrambe le squadre. Fattore che non ha contribuito alla spettacolarità della sfida magari. Sassari sconta un calendario fittissimo di impegni e affrontato con rotazioni abbastanza corte. Dal canto suo, Milano dà l’impressione di essere già proiettato alla serie playoff contro il Bayern, per lunghi tratti.

Ettore Messina, espulso anzitempo dopo un doppio tecnico per proteste nei confronti della terna arbitrale, trova in Shavon Shields e Zach LeDay due grandi certezze. Soprattutto, i due assi statunitensi sono elementi di continuità nella discontinuità biancorossa. L’ex Baskonia è l’uomo che alza subito i giri del motore nel primo quarto, segnando 9 punti e aggiungendo 3 rimbalzi. Prodromi di una prova di grande sostanza da 19 punti (7/11 al tiro), 4 rimbalzi e 4 assist in 30 minuti sul parquet.

LeDay esplode in un secondo quarto da 12 punti, utile all’Olimpia per produrre il primo affondo deciso per un vantaggio in doppia cifra. Da quel momento, sarà un rebus irrisolvibile per la difesa sarda fino alla sirena finale. Dopo qualche settimana di tentennamenti, post rientro dalla lesione ai flessori della coscia destra, l’ala grande arrivata in estate da Kaunas ha rimesso in mostra tutto il suo vasto repertorio tecnico.

Post-basso granitico in avvicinamento al ferro, con il suo caratteristico floater di mano destra. Triple su scarico letali nei momenti cruciali del match, ma anche la chicca di un paio di movimenti dal palleggio da guardia pura. Il suo tabellino testimonia il suo nuovo career-high da 28 punti, 6 rimbalzi e 33 di valutazione.

Non sufficienti a evitare di costringere l’Olimpia a dover vincerla due-tre volte. Vuoi per le proprie pause mentali, ma anche certamente per merito di una Dinamo coriacea che, al netto delle difficoltà dell’ultimo periodo, dimostra coerenza nel perseguire le proprie idee cestistiche.

Ovvero appoggiarsi molto ai propri lunghi nel pitturato, in special modo a Miro Bilan, in modo tale da costringere le difese avversarie a stringere per poi riaprire sul perimetro per la propria batteria di tiratori. Scelta che non paga dividendi fino in fondo, alla luce di un 9/24 da tre sotto le medie stagionali. Dato influenzato dalla contro-prestazione di Eimantas Bendzius, autore 2 punti e 0/7 dal campo in 26 minuti.

A compensare, la prestazione maiuscola di un Marco Spissu a dir poco scatenato dal perimetro. Specialmente nella ripresa, quando è l’anima della riscossa dei ragazzi di Gianmarco Pozzecco. Il prodotto del settore giovanile biancoblu infila 7 triple sui 24 punti personali, segreto mal celato di un rientro che arriva al singolo possesso di ritardo.

Prima che gli ospiti decidessero di chiudere definitivamente la contesa con un 12-0 mortifero. Una sfuriata confezionata dalle bombe di Rodriguez, Shields e, ancora una volta, LeDay.

Altre chiavi del successo biancorosso: capacità di limitare i viaggi in lunetta della Dinamo, che tira solamente 15 liberi con 8 realizzazioni totali. Unita al buon rendimento della panchina, capace di contribuire in maniera attiva con 45 punti sugli 85 di squadra. Chiaramente ha fatto una gran differenza l’apporto di Zach LeDay, ma meritano menzione gli 8 punti di un Paul Biligha perfetto da due punti (4/4) così come i 10 assist di un Sergio Rodriguez che sembra giovare sempre di più del rientro di Malcolm Delaney. Oggi in quintetto e in campo per 21 minuti sempre senza forzare, seppur producendo 11 punti e 6 assist.

E’ così che Milano resta attaccata alla capolista Brindisi, che passeggia a casa della Vuelle Pesaro. Il tutto in attesa del big match di sabato sera contro la Virtus Bologna, che cercherà un immediato riscatto nonostante la sconfitta contro Kazan e il mancato approdo in Eurolega rappresentino una delusione difficile da smaltire. Sfida dall’inscalfibile prestigio per quanto, per una volta, forse di secondo piano con i playoff di Turkish Airlines Euroleague sempre più vicini. Con gara 1 martedì 20 aprile al Mediolanum Forum.

Post-season italiana non a rischio per la Dinamo Sassari, a caccia della redenzione dopo essere giunta a tre inciampi filati. Sarà la trasferta in casa di una Germani Brescia in crisi l’occasione giusta?

About Post Author

Francesco Sacco

Iniziato al gioco da Kobe Bryant e della Benetton Treviso di Ettore Messina da piccolino. Travolto dalla passione per l'Olimpia Milano da "grande". C'è qualcosa di più bello della Final Four di Eurolega? Forse, ma non ditemelo.
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