Liga Endesa: Gran Canaria dilaga contro Badalona e sono 4 le vittorie consecutive

Non si ferma la corsa di Gran Canaria in Liga Endesa. Vittoria anche a Badalona e zona playoff mai così vicina

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Continua la clamorosa remuntada playoff dell’Herbalife Gran Canaria. Gli isolani ottengono la quarta vittoria consecutiva in Liga Endesa, superando la Joventut Badalona a domicilio. 40 minuti contraddittori in cui la qualità della pallacanestro offerta dagli ospiti è stata eccellente nel primo tempo. Prima del black-out nel terzo quarto, che li ha costretti a vincere la partita una seconda volta, negli ultimi 10 minuti di gioco.

Una vittoria preziosissima e utile a mettersi alle spalle l’eliminazione in semifinale di Eurocup per mano del Monaco.

Pesante battuta di arresto per il verdinegro che, adesso, inizia a sentire il fiato corto e dovrà tornare a sudarsi la qualificazione alla post-season. Orfani di Xabi Lopez-Arostegui, i ragazzi di Carles Duran fanno un netto passo indietro rispetto alla bella prestazione della Fonteta di domenica scorsa, contro Valencia.

84-103 il finale

Dimsa-Balcerowski rebus per Badalona

Il primo tempo di Gran Canaria è uno spettacolo. La squadra di Porfirio Fisac è magistrale nell’estendere la pressione lungo i 28 metri di campo, lavorando benissimo in anticipo sulle linee di passaggio della Joventut. Alimentando, in questa maniera, il proprio gioco in transizione per trovare canestri facili. Così come riescono a trovare punti con semplicità anche contro la difesa schierata.

Merito di una armoniosa alternanza tra gioco interno e perimetrale. Con questo mix tecnico, Gran Canaria scappa sul 13-4 al 5′ grazie a un parziale di 9-0. Con Badalona che non riesce proprio a proteggere il ferro. Sono due i protagonisti principali in un’orchestra che suona perfettamente secondo lo spartito.

In primis Tomas Dimsa, guardia-ala lituana in prestito dallo Zalgiris Kaunas. Imprendibile quando decide di attaccare il ferro, colpendo come una lama incandescente nel burro. Esattamente come dal perimetro, da terminale ultimo di una splendida circolazione del pallone in cui l’extra-pass non è esercizio di stile narcisistico, ma strumento per costruire tiri di assoluta qualità.

Per il numero 9 ci sono 15 punti in meno di 11′ all’intervallo. I dolori per il conjunto diretto da Carles Duran non sono finiti, perchè anche i lunghi di Gran Canaria sono incontenibili. Olec Balcerowski e Matt Costello spiegano in post-basso. Soprattutto il primo, che mostra dei movimenti apprezzabili sul piede perno a casa di un maestro del fondamentale come Ante Tomic. Balcerowski contribuisce con 9 punti, 1 rimbalzo, 1 assist, 1 recupero e 1 stoppata. L’ex Avellino ne aggiunge altri 10 con 3 rimbalzi.

La sfida sembra già segnata al rientro negli spogliatoi. +21 esterno sul 34-55. Gran Canaria unica squadra in campo con il 56% da 2 e il 58 da 3, oltre a 10 assist.

34

I punti segnati da Badalona in un incredibile terzo quarto, che rimette completamente in discussione una partita che pareva non esistere più. Gran Canaria sembra essere vittima di un furto del proprio talento durante l’intervallo e perde la fluidità che aveva contraddistinto la propria manovra nei primi due quarti.

Il saldo assist-perse recitava 10-3 nella prima metà di gara. Nel terzo periodo, è 4-5. Non a caso, i punti realizzati sono solamente 17.

Joel Parra porta una scossa di energia che è contagiosa per tutti i compagni. Il pitturato diventa terreno di conquista dei padroni di casa, in un capovolgimento di scenario a 360 gradi. Seguono l’esempio anche Brodziansky e Tomic, che fanno venire il mal di testa ai pari ruolo avversari e irrobustiscono il fatturato di Badalona.

Dall’altra parte affiora un certo nervosismo, testimoniato dagli 8 falli commessi e da un body language completamente diverso rispetto quello percepito non molti minuti prima. Si va all’ultimo mini-intervallo sul 68-72.

Brodzianski vs Gran Canaria | Eurodevotion

6

Gran Canaria riprende in mano la situazione nel quarto periodo, ritrovando il filo di un discorso bruscamente interrotto nella precedente frazione. Andrew Albicy e Sean Kilpatrick dimostrano tutta la loro personalità e trascinano la squadra fuori dalle sabbie mobili. 31-16 il parziale che riporta serenità nella metà campo canarina.

Sono 6 gli uomini in doppia cifra alla sirena finale. Si parte dai 20 del top scorer Kilpatrick per finire con i 10 di Stan Okoye. Passando per i 12 di Costello e Stevic, i 13 di Balcerowski e, infine, i 17 di Dimsa.

Davvero un bel gruppo quello di Fisac. Dopo le grandi difficoltà invernali, l’attuale guida tecnica è riuscita a trovare una chimica funzionale alla squadra, raddrizzando una stagione che stava assumendo contorni quasi drammatici.

Adesso i playoff non sono più un miraggio, ma una prospettiva concreta. Il cammino immacolato delle ultime settimane, oltre alla pallacanestro espressa, fanno pensare che il nono posto attuale sia posizione provvisoria. Malaga ottava, ultima delle qualificate alla fase decisiva della Liga Endesa, ha solamente una sconfitta in meno in attesa del recupero contro Andorra. Il mirino è ben puntato. Gran Canaria deve solamente finire il lavoro

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Francesco Sacco

Iniziato al gioco da Kobe Bryant e della Benetton Treviso di Ettore Messina da piccolino. Travolto dalla passione per l'Olimpia Milano da "grande". C'è qualcosa di più bello della Final Four di Eurolega? Forse, ma non ditemelo.
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