Round 34: una pioggia di triple porta il Real ai Playoff

Mikhail Laurenza

Una prova straordinaria da oltre l’arco consente al #RealMadrid di festeggiare l’accesso ai #Playoff.

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Il Real Madrid è la settima squadra a qualificarsi per la post season di Eurolega e lo fa abbattendo a domicilio un Fenerbahce totalmente assente per 93-67. I blancos stabiliscono il nuovo record stagionale con 19 triple messe a segno, che valgono anche il secondo posto nella classifica all time dietro allo Zalgiris, che il 15 Novembre 2018 infilò 21 canestri pesanti contro il Baskonia. Per gli uomini di Laso da sottolineare le grandi prove di Laprovittola – MVP del match con una doppia doppia da 18 punti e 10 assist – a cui hanno dato una grossa mano Causeur e Deck, autori rispettivamente di 20 e 19 punti. Analizziamo quindi la partita attraverso i 5 punti di Eurodevotion

Un primo quarto già esplicativo

Bastano pochi minuti per capire il tipo di partita che si prospetta fra Fener e Real, coi turchi privi di Vesely e già sicuri dei Playoff da due giornate, e gli ospiti alla disperata ricerca della vittoria decisiva. Laprovittola si presenta sin da subito come un rebus prima per Duverioglu e poi per O’Quinn, che fanno contenimento sul gioco a due, rimanendo però sempre in quella mezza che permette all’argentino di alzare il lob per Tyus o provare il tiro da fuori: 8 dei primi 15 punti del Real sono suoi e l’ingresso di Causeur non fa che complicare le cose per il Fenerbahce che dopo dieci minuti è già sotto per 23-11.

Il controllo dei tabelloni

L’intenzione di Laso di fare la differenza a rimbalzo è evidente; il coach spagnolo infatti parte con un quintetto enorme con Deck da 3 insieme a Tyus e Tavares: il risultato è più che prevedibile: il Real infatti nel primo tempo cattura 7 rimbalzi offensivi che portano ovviamente a più secondi tiri, possibilmente da oltre l’arco, come dimostra il 10/21 con cui gli ospiti vanno negli spogliatoi alla prima pausa. Nel secondo quarto Kokoskov prova a cambiare qualcosa, decidendo di cambiare sistematico sul palleggiatore, ma Llull prosegue sulla falsariga di Laprovittola infilando due triple da distanza siderale in faccia ad un O’Quinn decisamente non in giornata. Ma il Madrid si conferma efficace anche in difesa, scegliendo di mandare dentro gli attaccanti turchi verso il centro area dove ad attenderli c’è, chiaramente, un Tavares in versione pallavolista (3 stoppate anche stasera per il capoverdiano).

Collaborazioni vs gioco individuale

Il confronto fra gli assist (24 a 7 per gli spagnoli) dà uno spaccato fedele del match per quanto riguarda il tipo di efficacia dei due attacchi: se il numero del Real è frutto di una costruzione del tiro da fuori praticamente perfetta, con la sponda sempre in visione sullo short roll di uno dei due lunghi, quello del Fener è il risultato di una ricerca obbligata delle soluzioni individuali per merito della forte pressione degli avversari sul perimetro (solo 12 le triple tentate dal Fenerbahce, di cui 2 praticamente a “babbo morto”).

Deck, la criptonite di Pierre

4 punti con 4 tiri tentati in 31 minuti di gioco: non è stata la serata la di Dyshawn Pierre – arma ormai neanche così segreta di Kokoskov – e il merito va soprattutto a Gabriel Deck, che si è rivelato la criptonite del canadese su entrambi i lati del campo. Laso ha individuato sin dalla palla a due la chiave tattica del match, mettendo l’argentino faccia a faccia sull’ex Sassari, che si è trovato di fronte un giocatore in grado di tenere i suoi uno contro uno frontali e di non andare sotto in post basso, scoraggiando ogni tipo di raddoppio. Kokoskov ha provato ad utilizzarlo come tiratore spot up in qualche caso, ma Deck è stato eccellente nel chiudere l’area alle penetrazioni di De Colo e Guduric e poi a fare velocemente closeout sullo scarico. In attacco invece si è fatto trovare puntuale su tutti gli scarichi dei lunghi per il tiro da fuori, con la difesa di casa costretta quasi sempre a rincorrere.

Blancos in ripresa

La vittoria di stasera, oltre a certificare l’approdo ai Playoff, lancia ulteriori segnali positivi per una squadra che sembra aver ritrovato la compattezza perduta prima per la partenza di Campazzo e poi per l’infortunio di Randolph. Pablo Laso ormai da dieci anni è maestro nel fare di necessità virtù e le prestazioni sempre più convincenti di Laprovittola sono la conferma di tutto ciò. La consueta fiducia nei giovani ha permesso inoltre ai veterani di recuperare la forma più tranquillamente, ed oggi Llull e Fernandez sembrano pronti per farsi un altro giro a pieno ritmo negli ennesimi quarti di Eurolega della loro carriera. In attesa dei risultati di domani potrebbe essere proprio il Real l’avversaria di Milano: nel caso, di certo non l’accoppiamento migliore per la squadra di Messina.

Photo credits: Turkish Airlines Euroleague

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